Il momento dell’inaugurazione
DIOCESI – Domenica 12 luglio alle ore 12 si è svolta la cerimonia inaugurale della mostra d’arte sacra contemporanea “Forme di Sacro” presso la chiesa di Santa Lucia a Grottammare. La mostra, organizzata dalle Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, in collaborazione con l’Unità Pastorale di San Pio V e San Giovanni Battista e con i Musei Sistini, resterà aperta fino al 12 settembre.
Il curatore è Giuseppe Bacci, storico dell’arte e direttore artistico del Museo Stauròs di San Gabriele, che ha portato a Santa Lucia le opere di Pericle Fazzini, Giuliano Giuliani, Paolo Annibali ed Edo Brandimarte.
Ha inaugurato la mostra l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, vescovo delle Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, che, dopo aver ringraziato Bacci anche per i tempi record dell’allestimento, ha sottolineato: «Noi oggi ci ritroviamo qui, in questa chiesa di Santa Lucia, per un evento che fa parte della XVI Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, “Profeti di speranza, creatori di bellezza”. Un polo di questa mostra è stata la chiesa di San Vittore ad Ascoli Piceno, per quanto riguarda la Diocesi di Ascoli Piceno. Per la Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto è stata individuata la chiesa di Santa Lucia a Grottammare. Promuoviamo già da tempo un dialogo tra le due Diocesi attraverso iniziative culturali. Oltre a ringraziare tutti gli artisti e quanti si sono impegnati, ringrazio il curatore Bacci e Giuliani che hanno reso possibile questa mostra».
L’intervento del Vescovo Gianpiero Palmieri
Presenti il vicesindaco Lorenzo Rossi, don Benvenuto Napou, collaboratore parrocchiale, e tante persone intervenute per questo evento che valorizza la chiesa di Santa Lucia, rimasta chiusa dal 2016 al 2024 a causa del sisma.
Dopo una riapertura straordinaria promossa dal FAI, la chiesa è tornata stabilmente fruibile nel 2025 grazie all’impegno del gruppo di volontari “Angeli Custodi di Santa Lucia“.
Bacci ha ringraziato tutti gli artisti coinvolti e in particolare si è soffermato sul genio di Pericle Fazzini: La scultura Resurrezione di Fazzini è la più vista al mondo: la Sala Nervi in Vaticano è stata sempre luogo di incontro e dialogo. L’opera è stata fortemente voluta da Paolo VI perché il significato della Resurrezione è insuperabile. Le altre opere presenti, di Annibali, Giuliani e Brandimarte, evocano il sacro e l’umanità con un linguaggio moderno e originale e ci invitano alla riflessione.
Il curatore Bacci parla di Pericle Fazzini
All’incontro inaugurale è intervenuto anche Emanuele Fazzini, nipote del celebre artista grottammarese Pericle Fazzini, che ha concesso alcune opere del nonno, nato a Grottammare il 4 maggio 1913 e morto a Roma il 4 dicembre 1987.
Numerosi gli artisti presenti e le persone intervenute.
Nell’occasione erano presenti anche i familiari di Paolo Annibali, con bellissime opere prestate dal Museo di Castignano, rappresentato da monsignor Vincenzo Catani. Nel corso dell’inaugurazione è stato proposto un ricordo dell’artista, alla presenza della moglie Anna e del fratello. È stato ricordato come Paolo sapesse radunare e valorizzare i tanti giovani che lo seguivano nel suo percorso artistico.
Bacci ha illustrato il linguaggio artistico di Giuliani e Brandimarte, soffermandosi sulla capacità del primo di scolpire il travertino con la leggerezza della carta e con profonda spiritualità, e sulla forza espressiva, giovane e prorompente, del secondo.
Apertura Chiesa di Santa Lucia:
Tutti i sabati e le domeniche di luglio e agosto dalle ore 17,30 alle 19,30 e dalle ore 21,15 alle 23,15, grazie agli Angeli custodi di Santa Lucia, i volontari che curano la Chiesa di Sisto V a Grottammare, chiesa che rientra nell’unità pastorale di San Pio V e San Giovanni Battista. L’ingresso è libero.
Per informazioni:
Tel. +39 347 2429044
Tel. +39 347 3804444
E-mail: angelicustodidisantalucia@gmail.com



