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Parrocchia Monticelli, grande partecipazione a “Spazi Educativi di Comunità”: oltre 120 i giovani coinvolti

ASCOLI PICENO – Non un luogo di transito o, peggio, di parcheggio, ma uno spazio educativo di prossimità che ha coinvolto decine di ragazzi: è stato questo l’oratorio di Monticelli, ad Ascoli Piceno, durante il progetto “Spazi Educativi di Comunità – L’Oratorio tra Cultura, Sport e Ambiente per Educare e Includere”, promosso da AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) e dalla parrocchia dei Santi Simone e Giuda.

L’iniziativa, che ha coinvolto 8 educatori e oltre 120 tra bambini e ragazzi, è stata realizzata grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Bando “Luoghi educativi e protagonismo giovanile”.

I risultati del progetto sono stati presentati presso l’auditorium della parrocchia dei Santi Simone e Giuda ad Ascoli Piceno, dove sono giunti a compimento i corsi che per più di 4 mesi hanno permesso a bambini e ragazzi di tutte le età, e non solo, di trascorrere allegramente e con spensieratezza i lunghi pomeriggi primaverili.

L’esperienza ha riscosso grande partecipazione ed è riuscita ad avvicinare le organizzazioni di volontariato e i gruppi della parrocchia, secondo l’obiettivo comune che si erano posti gli organizzatori. Per l’occasione i partecipanti si sono ritrovati insieme ai genitori per assistere ad un resoconto di quanto realizzato e svolto durante i corsi.

L’appuntamento si è aperto con una presentazione da parte di don Giampiero Cinelli, parroco della comunità dei Santi Simone e Giuda, e di Leonardo Perrone, presidente provinciale AICS e coordinatore del progetto, che hanno voluto ricordare l’importanza che uno spazio come l’oratorio può ricoprire nei confronti dei giovani e di coloro che cercano un luogo dove poter vivere un rapporto sano ed autentico con l’altro.

L’incontro è entrato nel vivo con lo spettacolo realizzato dal corso di teatro, coordinato da Roberta Scarpetti e Vincenza Nardicchioni. L’obiettivo posto era quello di introdurre i bambini al teatro, permettendo loro di scoprire le infinite possibilità che si celano dietro il palcoscenico. Era palpabile nella sala la spensieratezza e soprattutto l’impegno e la concentrazione, che i piccoli attori hanno poi dimostrato sul palco. Lo spettacolo, nato dai desideri e nel rispetto delle inclinazioni dei bambini stessi, si è concluso in maniera originalissima: dei nastri che hanno avvolto il pubblico in una stretta connessione d’amore.

Non solo i bambini, anche i ragazzi del corso di Cresima, grazie al coordinamento di Alberto Paolini, si sono resi protagonisti di un video in cui hanno affrontato un tema significativo: “Rimanere a vivere a Monticelli?”. Si sono messi in gioco, parlando dei loro luoghi del cuore, dei ricordi e dei sentimenti più reconditi che li legano al territorio, esprimendo il loro affetto incondizionato per il quartiere in cui sono cresciuti.

Oltre al teatro i ragazzi hanno avuto l’occasione di cimentarsi nella realizzazione di fumetti con il supporto dell’illustratrice e fumettista Laura Martellini: sono partiti dalla creazione di un personaggio per poi cucirgli addosso una storia da loro inventata.

Se alcuni si sono cimentati nel disegno, altri si sono appassionati alla costruzione e alla colorazione di miniature al fine di utilizzarle in giochi da tavolo grazie al sostegno di Alessandro Xhaferri: perché non apprendere le competenze per costruire il proprio gioco dei sogni?

Lo spirito di intraprendenza ha caratterizzato anche il corso di chitarra di Luigi Travaglini, che in 8 lezioni è riuscito a preparare i ragazzi per un piccolo concerto che ha incantato l’intera sala: per i bambini presenti, i ragazzi del corso hanno suonato la celebre canzone “L’Ape Maia” di Katia Svizzero, mentre per gli adulti la scelta è ricaduta su “Knockin’ On Heaven’s Door” di Bob Dylan.

Grazie invece all’educatrice ambientale, Patrizia Piunti, i bambini hanno potuto scoprire una maniera autentica per approcciarsi alla natura, una via all’insegna del rispetto per l’ambiente che ci circonda e della comunione con tutto il resto del Creato. I ragazzi sono diventati così consapevoli di una realtà che vivevano quotidianamente, ma della quale non avevamo mai fatto una vera e profonda esperienza.

Ha chiuso la rassegna il corso di giornalismo, coordinato dalla giornalista Carletta di Blasio, caporedattrice del giornale L’Ancora. Uno dei partecipanti, il giovane Giovanni Luzi, ha illustrato gli argomenti trattati durante l’oratorio: dalla definizione di comunicazione e informazione fino alla conoscenza della normativa di settore; dalle fondamenta scientifiche e pratiche che caratterizzano un articolo di giornale all’arte e alla creatività necessarie per redigerlo; dai temi sociali urgenti, come il femminicidio e il razzismo, fino ai laboratori pratici.

Tra i corsi offerti anche quello di orienteering, curato da Leonardo Perrone: attraverso incontri di preparazione teorica e pomeriggi di allenamenti pratici, i bambini e i ragazzi hanno scoperto in cosa consiste l’orienteering e si sono preparati anche a gare ufficiali.

L’iniziativa ha riscosso molti consensi, tanto che molti dei bambini e dei ragazzi che hanno seguito i corsi durante la primavera, in questi giorni stanno partecipando anche alle giornate del Centro Estivo dal titolo “Un’estate in natura”. Ma non solo: alcuni dei corsi proposti ripartiranno anche in autunno, tra il mese di Settembre e quello di Ottobre.

“Spazi Educativi di Comunità – L’Oratorio tra Cultura, Sport e Ambiente per Educare e Includere” non è stato un semplice progetto, bensì un’officina di creatività e divertimento, in cui i bambini e i ragazzi si sono potuti esprimere liberamente insieme ai loro coetanei, imparando, crescendo, giocando. L’oratorio si è riconfermato essere un luogo in cui i bambini imparano a diventare adulti, senza perdere il sorriso.