
Così Papa Leone XIV nel videomessaggio – in lingua inglese – inviato ai giovani dell’”Ankawa Youth Meeting”, in corso in Iraq, nell’arcieparchia di Erbil, dall’8 all’11 luglio. Il Pontefice ricorda che anche il profeta Geremia “dovette affrontare momenti difficili”, pur restando testimone che i progetti del Signore sono di pace. Leone XIV indica ai giovani una particolare vocazione: “essere operatori di pace, unire quanti vi circondano e instillare negli altri la speranza di un futuro segnato da una pace duratura”.
Il Papa aggiunge che, pur non potendo controllare “la propria situazione o le sfide che sarete chiamati ad affrontare”, i giovani possono sempre “scegliere di lasciare che la pace di Cristo regni nei vostri cuori” (cfr Col 3,15). Leone XIV affida tutti “alla materna protezione e guida di Maria, Madre della Chiesa”.