GROTTAMMARE – Sabato 4 luglio si è svolta la rievocazione dello “Sbarco di Papa Alessandro III a Grottammare”. L’evento intende mantenere viva la memoria della secolare Sacra Giubilare, che si celebra nella cittadina rivierasca ogniqualvolta il 1° luglio cade di domenica, cioè con una ricorrenza di 6, 5, 6 e 11 anni. Molta gente ha assistito al Kursaal allo svolgimento della manifestazione, allietata da fuochi d’artificio sul mare, spettacoli di sbandieratori e intrattenimenti di strada in stile medievale.
La storia.
La leggenda narra che una tempesta deviò la flotta papale, in viaggio verso Venezia, nel porto di Grottammare e Alessandro III fu ospitato nel convento di San Martino, abitato dai monaci, dove si trattenne sino al 1° luglio per assistere ai festeggiamenti di antiche tradizioni locali che la popolazione picena onorava da secoli, in quel periodo.
La presenza del papa fece accorrere una folla imponente da tutti i territori della regione, tanto che Alessandro III, stupito dell’intenso fervore religioso, toltosi il camauro e riempitolo di sabbia, proclamò: “Tante indulgenze saranno concesse ad ogni pellegrino, quanti sono i granelli di sabbia qui contenuti”, istituendo la Sacra Giubilare di Grottammare.
Da allora, la tradizione racconta che, nei 15 giorni a cavallo di ogni domenica 1° luglio, migliaia di pellegrini cristiani si recano alla Chiesa di San Martino per la remissione di tutti i peccati.
L’indulgenza fu confermata nel 1803 da Pio VII con la bolla Ad augendam, e nel 1973 da Paolo VI con l’Enchiridion indulgentiarum.
Da quel momento, la Sacra Giubilare ottenne un solido riconoscimento ufficiale e religioso. Fu confermata l’indulgenza plenaria legata alla visita della Chiesa di San Martino. Dal 24 giugno, cioè otto giorni prima del 1° luglio, fino all’8 luglio, otto giorni dopo, i fedeli possono ottenere l’indulgenza entrando nella chiesa, recitando il Credo, il Padre Nostro e una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, confessandosi, ricevendo l’Eucaristia entro il periodo previsto e comunicandosi nello stesso giorno della visita alla chiesa. L’indulgenza plenaria può essere ottenuta una sola volta al giorno, per sé stessi oppure a suffragio dei defunti.
Dal 2012 il 1° luglio non cade più di domenica; in precedenza la Sacra Giubilare si era celebrata nel 2007, nel 2001, nel 1990, nel 1984, nel 1979 e nel 1973. La prossima ricorrenza sarà nel 2029.
L’evento dello sbarco del 4 luglio 2026
La manifestazione ha voluto rievocare la Sacra Giubilare. Nel 2026 l’evento estivo è stato reintrodotto con un nuovo figurante nel ruolo del pontefice: don Roberto Antonio Melone, parroco della Gran Madre di Dio. Molta gente affollava il Kursaal e la spiaggia antistante. Musiche, rombi, tuoni e giochi d’artificio hanno simulato la tempesta; quindi la barca papale è approdata e il pontefice è sceso a terra, compiendo il tradizionale rito del camauro. Successivamente ha assistito allo spettacolo degli sbandieratori.
Il sindaco Alessandro Rocchi ha dichiarato al termine della rievocazione: «Ringrazio tutti i figuranti, l’Ufficio Cultura, la consigliera Rossella Moscardelli, Clarita Baldoni, Michele Rosati, la Pro Loco Lido degli Aranci, il Presepe Vivente e tutte le associazioni che hanno collaborato con autentico spirito di squadra. Ringrazio inoltre tutti voi che siete intervenuti questa sera. Un grazie particolare a don Roberto Melone, che si è prestato a interpretare il ruolo di Papa Alessandro III, al quale chiediamo ora una benedizione. Buona serata.»
Don Roberto Antonio Melone ha invece affermato: «Di solito sono schivo e difficilmente accetto situazioni di esposizione; tuttavia avete insistito così tanto che ho voluto accontentarvi e ho accettato di interpretare Papa Alessandro III. Continuate a rievocare e a custodire questa memoria, non dimenticate mai il passato e prepariamoci fin d’ora alla prossima Sacra Giubilare, che nel 2029 sarà l’anno Giubilare. Vi invito a visitare la Chiesa di San Martino. Con tutto il cuore chiedo al Signore di benedire voi e le vostre famiglie.»























