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70 anni di sacerdozio per don Luciano Paci, una vita donata alla Chiesa

Foto di archivio dei 60 anni di ordinazione

DIOCESI – La comunità parrocchiale e l’intera Chiesa diocesana si uniscono in un sentimento di profonda gratitudine per il traguardo dei 70 anni di ordinazione presbiterale di Don Luciano Paci, ordinato il 30 giugno 1956. Un anniversario che non rappresenta soltanto una ricorrenza, ma il segno di una vita spesa nel ministero, nella dedizione pastorale e nel servizio generoso al Popolo di Dio.

Dalla parrocchia giunge un affettuoso messaggio: “Grazie per il tuo preziosissimo servizio alla nostra Chiesa diocesana!”, parole che sintetizzano la riconoscenza di generazioni di fedeli accompagnati nel cammino della fede dal suo ministero.

Un lungo cammino di servizio

Nel corso della sua lunga esperienza presbiterale, don Luciano ha ricoperto diversi incarichi di vicario parrocchiale, vivendo gli anni della formazione pastorale in diverse comunità: San Pio V a Grottammare con don Mario Cocci Grifoni, la Santissima Annunziata di Porto d’Ascoli con don Marino Ciarrocchi, e San Basso di Cupra Marittima con don Emidio Lanciotti e Mons. Gerardo Di Girolami. Un percorso che egli stesso ha ricordato come segnato da entusiasmo e dedizione: “erano gli anni della giovinezza presbiterale, dove l’entusiasmo alimentato e nutrito dall’amore di Dio e per la Chiesa ci spingeva ad un servizio generoso e gratuito verso i ragazzi e i giovani”.

Fondamentale anche il ricordo della sua infanzia nella parrocchia di San Nicolò di Bari a Ripatransone, dove prestava servizio come chierichetto: “ricordo il mio primo parroco, don Ernesto, e poi don Ugo Capriotti”, testimonianza di una vocazione nata e cresciuta nel cuore della vita parrocchiale.

Parroco, formatore e pastore della diocesi

Tra i momenti più belli del suo ministero, don Luciano ricorda i vent’anni come primo parroco della comunità “Madonna del Suffragio”, nata attorno alla nuova chiesa: “anni indimenticabili nei quali ho cercato di dare tutto me stesso per costruire una comunità come vera famiglia, centrata sull’Eucaristia”.

Dal 1995 al 2007 è stato parroco della Cattedrale di “Santa Maria della Marina”, esperienza che ha segnato la vita della diocesi. In quegli anni ha accolto il nuovo vescovo Mons. Gervasio Gestori nel 1996, dopo il ministero di Mons. Giuseppe Chiaretti. Don Luciano ha vissuto anche il Giubileo del 2000 come tempo di grazia e rinnovamento per la comunità cattedrale.

Dal 2007 al 2013 ha svolto il servizio di Vicario Foraneo della forania “Padre Giovanni dello Spirito Santo” ed è stato membro del Consiglio Presbiterale, oltre all’impegno come assistente di Azione Cattolica, accompagnando la formazione di tanti laici e giovani: “il contatto ravvicinato e prolungato con tanti laici mi ha fatto crescere umanamente e spiritualmente”.

La gratitudine e lo sguardo alla fede

Ripercorrendo la sua vocazione, don Luciano sottolinea la serenità dell’inizio del suo cammino: “la mia vocazione è stata accolta bene, in una famiglia cristiana legata ai valori della fede”. E ancora ricorda con emozione il passaggio al Concilio Vaticano II come un momento decisivo del suo ministero: “è stata l’esperienza più bella del mio sacerdozio, un tempo di grande rinnovamento e studio dei documenti conciliari”.

Non manca un ricordo emozionante, legato al suo servizio tra i giovani: un ragazzo dell’Azione Cattolica che, tornando a casa, disse alla madre: “Mamma, io mi voglio fare prete come don Luciano!”.

Grazie

Nel celebrare questo importante traguardo, la comunità diocesana si stringe attorno a Don Luciano con affetto e gratitudine, riconoscendo in lui una figura di riferimento, capace di accompagnare generazioni di fedeli con discrezione, fede e dedizione.

Un cammino lungo settant’anni che continua a parlare alla Chiesa di oggi come testimonianza viva di una vocazione donata fino in fondo, nella semplicità del servizio e nella gioia del Vangelo.