SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Le Suore Concezioniste, che hanno fatto crescere ed educato alla fede generazioni intere di Santegidiesi, lasciano la cittadina abruzzese.
Pubblichiamo di seguito la lettera aperta che don Marco Claudio Di Giosia, vicario della Vicaria Santa Maria in Montesanto e parroco moderatore dell’Unità Pastorale di Sant’Egidio alla Vibrata, ha voluto scrivere alla comunità per manifestare la sua gratitudine alle Suore e anche l’amarezza per questa grande perdita.
“In questi torridi giorni le vie santegidiesi sono deserte, per riempirsi di gente la sera durante le sagre delle frazioni. Ma il vero deserto, storico, umano e spirituale procede quasi in silenzio: in queste ore le nostre Suore Concezioniste stanno definitivamente lasciando Sant’Egidio alla Vibrata.
Anche la scuola Materna di Faraone fu lasciata dalle Suore il 28 Giugno 2008. Era stata aperta nel 1948. Ora, dopo tanti tentativi e rimandi è venuto il tempo di lasciare anche la Scuola Materna al centro di Sant’Egidio.
Il problema è che le suore non hanno molte consorelle in età idonea per dirigere gli asili, anche avvalendosi di collaboratrici maestre d’Asilo. Le stesse collaboratrici che tuttavia continueranno a tenere aperta questa scuola d’infanzia, conservandone l’ispirazione cristiana.
La perdita delle Suore sarà per tutti noi, invece, una ferita che affonda alle radici della nostra infanzia: tanti di noi conservano, nella mente e nel cuore, i bei ricordi dei canti e delle preghiere, dei giochi e delle recite, nell’Asilo, posto accanto alla vecchia Scuola Elementare dove gli insegnanti quasi letteralmente ci prendevano in consegna compiuti i nostri 6 anni!
La bella struttura dell’Asilo fu un regalo del grande benefattore Don Giovanni Minozzi, di Amatrice. “L’Opera Minozzi per il Mezzogiorno d’Italia” è un ente creato nel 1919 per assistere gli orfani di guerra. Nel tempo le grandi strutture ospitarono anziani e nel nostro caso, l’Asilo fu affidato alle Suore Concezioniste, Congregazione fondata dal venerabile Francesco Antonio Marcucci l’8 Dicembre 1744.
Le Suore concezioniste (Pie operaie dell’Immacolata Concezione) avevano, per volere del suo fondatore, cura innanzitutto dell’istruzione delle donne, quindi dei fanciulli, e per il bene del popolo e dei laici.
Una visione di moderna carità, quella del Marcucci, che ha fatto fiorire fede e cultura cristiana in tempi assai difficili: il periodo illuminista del ‘700 fino al disastro delle due guerre mondiali.
Grazie sorelle! Non vi lasceremo andare in modo anonimo, nonostante la vostra umile presenza discreta”.
Il presbitero rivolge a tutti un duplice invito:
- Domenica 28 Giugno, ore 18.30, chiesa Sacro Cuore, Sant’Egidio alla Vibrata: Santa Messa di ringraziamento presieduta da don Savino D’Amerio, sacerdote dell’Opera Minozzi;
- Venerdì 3 Luglio, ore 21:00, giardino della chiesa San Giuseppe, Paolantonio: Preghiera del Rosario all’aperto e ricordo di tutte le Suore che si sono succedute, con testimonianze e foto.
Conclude don Marco Claudio Di Giosia:
“Se sei stato dalle Suore da bambino, come il sottoscritto, non potrai mancare e certamente ricorderai il canto garibaldino:
All’Asilo si sta bene,
e s’imparan tante cose,
e la suora ci vuol bene,
è così che piace a noi!”










