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FOTO Parrocchia Villa Rosa, un cammino che profuma di futuro

Riceviamo dalla parrocchia di Villa Rosa e pubblichiamo

MARTINSICURO – Siamo appena rientrati a Villa Rosa con gli occhi ancora pieni della bellezza di Ripatransone. Da venerdì 19 a domenica 21 giugno, 17 ragazzi di quinta elementare hanno vissuto un ritiro indimenticabile, coronamento di un cammino lungo tre anni, accompagnati dai loro animatori Francesco, Eleonora, Beatrice, Martina e Jacopo.

Un cammino iniziato tre anni fa, incrociando i loro sguardi un po’ timorosi alla scoperta del perdono, passato attraverso la gioia della Prima Comunione e che, in questo weekend, è esploso nel grido: «Alzati e vieni fuori!». Tre giorni intensi tra preghiera, laboratori, giochi e visite turistiche.

Abbiamo ancora le mani sporche di quella terra buona in cui abbiamo piantato i nostri vasi del cambiamento. Una terra custodita da vasi speciali, sui quali sono impresse, indelebili, le firme di tutti i compagni di viaggio. Perché in questi tre giorni, tra le mura accoglienti delle Suore Teresiane, abbiamo capito che da soli si vola via come foglietti di carta, ma insieme si diventa una corda di propositi tesa verso il futuro.

I Generosi, i Cercatori, gli Speranzosi e i Luminosi non sono stati soltanto i nomi di quattro squadre, ma le sfumature della luce che questi ragazzi hanno nel cuore. Li abbiamo visti ridere e correre a perdifiato, ma anche farsi piccoli e leggeri per passare, uno alla volta, nel vicolo più stretto d’Italia, lasciando a terra lo zaino ingombrante dell’orgoglio e dell’egoismo.

Li abbiamo visti soprattutto sabato sera, durante la Veglia della Luce: un momento che porteremo nel cuore per sempre. Lì, nel silenzio della chiesa illuminata dalle candele, è emersa tutta la loro disarmante e bellissima spontaneità. Senza filtri e con una verità che solo i bambini possiedono, hanno preso la parola uno dopo l’altro per sussurrare i loro «scusa» e i loro «grazie» a Gesù. Hanno dato voce alle paure e alle pigrizie del venerdì sera, per poi illuminare quelle stesse pietre con una candela accesa e una preghiera spontanea, riscoprendo che la Speranza è scritta nel nostro DNA e che Gesù ci chiama sempre per nome.

Infine, un momento sentito e profondo: la bellissima Santa Messa celebrata insieme a don Francesco e don Albert nella splendida chiesa del convento delle Suore Teresiane. Un’Eucaristia viva, resa ancora più speciale da un offertorio ricchissimo dei doni che i ragazzi hanno preparato con il cuore durante questo ritiro: il cartellone dei blocchi superati, la corda tesa dei loro propositi e le piantine di basilico.

Don Francesco ci ha regalato una riflessione importante: ci ha ricordato che oggi non siamo più una maggioranza come in passato ed è proprio per questo che ci troviamo in un tempo in cui serve un coraggio ancora più grande per testimoniare la nostra fede.

Al termine della celebrazione, don Francesco e don Albert hanno voluto rivolgere un grandissimo ringraziamento ai genitori, arrivati fin quassù per riabbracciare i loro figli e condividere la bellezza di essere una grande comunità. Un grazie speciale per il loro «sì» e per aver accompagnato i ragazzi in questo cammino fin dal primo momento.

Affidiamo a santa Teresa il cuore di questi 17 meravigliosi ragazzi. Torniamo a casa stanchi, con le tasche piene di sassi e l’anima colma di profumo, certi che, con il loro entusiasmo, abbiano davvero le carte in regola per trasformare questo mondo in un posto migliore.