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FOTO e VIDEO Pellegrinaggio Unitalsi dei Piccoli, arrivati a Lourdes tra preghiera e stupore

Ringraziamo Lara FacchiniFiammetta Sacconi e Marilena Volpini

DIOCESI – È iniziata all’insegna dell’entusiasmo, dello stupore e della preghiera la prima giornata del Pellegrinaggio Nazionale dei Piccoli a Lourdes curata dall’UNITALSI, che quest’anno registra la partecipazione di 20 bambine e bambini provenienti dal Piceno, accompagnati da 30 pellegrini tra familiari e volontari.

Dopo la partenza di Martedì dalla stazione di San Benedetto del Tronto, quella di ieri, Mercoledì 24 Giugno 2026, è stata una giornata intensa e ricca di momenti significativi. Il lungo viaggio in treno si è trasformato fin da subito in un’esperienza comunitaria intensa, fatta di canti, racconti e prime emozioni condivise.

Il lungo viaggio in treno, tra preghiera e stupore

Durante il tragitto, come previsto dal programma ufficiale, i bambini hanno subito ricevuto il Diario di Bordo, hanno partecipato alla benedizione di inizio pellegrinaggio e alla preghiera del Rosario guidata da mons. Rocco Pennacchio, assistente nazionale dell’Unitalsi, entrando gradualmente nel clima spirituale che li accompagnerà per tutta la settimana. La serata di Martedì si è conclusa con la tradizionale “preghiera della buonanotte“, un momento semplice e molto atteso, che ha aiutato i più piccoli a vivere il viaggio non come una fatica, ma come l’inizio di un’avventura.

Nella giornata di Mercoledì, i pellegrini hanno ricevuto una bellissima sorpresa: tra i vagoni del treno bianco dell’Unitalsi, sono giunti i topini e la lucertola della fiaba di Cenerentola che hanno visitato i piccoli viaggiatori. Un momento ricco di emozione e stupore, durante il quale i bambini sono rimasti letteralmente incantati! Al centro del pellegrinaggio di quest’anno, infatti, c’è un itinerario narrativo e spirituale dal titolo “Una storia magnifica: Cenerentola e Bernadette”, curato dal regista Francesco Martinelli e dai volontari dell’animazione. La storia di queste due ragazze sarà il filo conduttore di tutto il pellegrinaggio ed aiuterà i piccoli ad entrare nel clima spirituale giusto, attraverso un linguaggio che comprendono: quello della fiaba. Il racconto farà scoprire ai bambini che la bellezza, la fiducia e la speranza nascono sempre da un cuore semplice: attraverso Cenerentola impareranno che la bontà vince sulla paura, mentre attraverso Bernadette scopriranno che Dio sceglie i piccoli e i semplici per parlare al mondo.

L’arrivo a Lourdes e la meraviglia negli occhi dei piccoli pellegrini

Dopo oltre 28 ore di viaggio, il treno è finalmente giunto a Lourdes alle ore 18:00.
L’ingresso nella città mariana ha acceso nei bambini e nei loro genitori un misto di stupore e meraviglia: molti di loro, infatti, vedevano per la prima volta la Basilica, la Grotta e così tanti pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Come ha scritto mons. Pennacchio nella lettera rivolta ai pellegrini, l’invito agli adulti è proprio quello di “guardare al pellegrinaggio con gli stessi occhi dei piccoli: occhi di stupore, di gioia, di amore:

E così è stato: i bambini del Piceno ed i loro genitori hanno guardato con meraviglia e con gratitudine ogni luogo visitato ed ogni momento vissuto.

La liturgia della Parola ed il suggestivo saluto a Maria

La giornata si è conclusa con due momenti significativi.

Alle ore 21:00, nella chiesa di Santa Bernadette, bambini, genitori e volontari hanno vissuto una liturgia della Parola pensata su misura per loro. Il gatto cocchiere della fiaba di Cenerentola è salito sull’altare per presentare ai piccoli tre giovani donne: Bernardette, Cenerentola e Maria, spiegando come il Signore prediliga il cuore dei piccoli, degli umili, dei semplici.

La liturgia della Parola è stata seguita dal suggestivo “saluto a Marianel Giardino del Raccoglimento. Un momento silenzioso, intenso, che ha permesso a tutti di affidare alla Madonna le proprie attese e le proprie fragilità.

Durante la serata il presidente nazionale Unitalsi, Rocco Palese, ha detto: “Anche in questo viaggio un po’ difficoltoso, ce l’abbiamo fatta! Credo che il messaggio più grande e potente di questo pellegrinaggio sia quello di lasciarsi amare dalla Madonna, dalla ‘Bella Signora’, dalla nostra Mamma che è in prima linea. Noi abbiamo un compito grande: imparare dai più piccoli; imparare a trasmettere l’amore che ci viene da quella grotta a tutte le persone che incontriamo, a partire già da questo momento. Basta un sorriso, basta una carezza, basta un piccolo aiuto e sprigioniamo tutto l’amore che ci proviene da quella grotta! E portiamo questo amore davvero a tutte le persone che ci sono accanto!”.

Parole che hanno trovato conferma già in questa prima giornata, in cui i piccoli del Piceno hanno saputo trasformare la stanchezza del viaggio in un sorriso, un canto, una carezza, un abbraccio, un battito di ciglia. E con la stanchezza buona delle cose belle, con gli occhi lucidi dei genitori e con la gratitudine dei volontari, si è chiusa la prima giornata del Pellegrinaggio Nazionale dei Piccoli 2026. Un inizio che promette giorni intensi, ricchi di incontri, preghiera e fraternità.

Foto di Lara Facchini e Marilena Volpini