SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Università di Tutte le Età e del Tempo Libero (UTES) di San Benedetto del Tronto si prepara a celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco con un ciclo di tre incontri pensati per esplorare la figura del Poverello d’Assisi attraverso storia, spiritualità, arte e contemporaneità. Un percorso culturale che attraversa luoghi simbolici del territorio e che intende offrire al pubblico uno sguardo ampio e attuale sull’eredità francescana.
Il prof. Teodorico Compagnoni, docente di Antropologia Culturale e Storia delle Religioni che ha curato la rassegna, dichiara: “In occasione dell’ottocentenario della morte di Francesco, abbiamo pensato di offrire un percorso francescano a tutti gli iscritti alla nostra università, a partire dal corso ‘Francesco e il Francescanesimo’, da me tenuto durante l’anno accademico 2025/2026.
Successivamente abbiamo visitato anche i principali luoghi francescani: in particolare siamo andati ad Assisi in occasione dell’ostensione del corpo del Santo e dei codici francescani più antichi, un evento di grande valore spirituale e culturale.
Ora, con questi tre incontri estivi, vogliamo allargare al grande pubblico la conoscenza della figura di Francesco, che per certi aspetti, nei secoli, è stata equivocata. Cercheremo invece di far riscoprire la sua vera essenza, poliedrica e molteplice“.
Incontro a tre voci per scoprire il volto autentico di Francesco
Il primo appuntamento è fissato per Domenica 28 Giugno 2026, alle ore 17:30, presso l’Oasi Santa Maria dei Monti (Via Convento 5, Grottammare). L’incontro, dal titolo “San Francesco e i Francescani ieri e oggi”, registrerà la partecipazione del prof. Teodorico Compagnoni, del prof. Andrea Viozzi e di padre Ferdinando Campana, chiamati a ripercorrere l’evoluzione storica e spirituale del movimento francescano, dalle origini medievali alle sue declinazioni contemporanee.
Tra i contributi più attesi, anche quello del prof. Andrea Viozzi, docente di Storia dell’Arte, il quale sottolinea come il francescanesimo abbia inciso profondamente sulla storia dell’arte, trasformandola dall’interno: “Il francescanesimo ha esercitato un impatto dirompente sulla storia dell’arte, agendo come un vero e proprio motore di rinnovamento radicale. Prima di San Francesco, l’arte sacra era distante, gerarchica e bidimensionale. Con l’avvento del Santo d’Assisi, l’arte scopre l’umanità, la natura e il realismo emotivo. Il passaggio dalla visione medievale a quella contemporanea mostra, invece, come la figura del Poverello e la sua missione si siano evolute: da rivoluzione visiva e naturalistica, a metafora concettuale ed ecologica”.
Una lettura che invita a considerare San Francesco non solo come figura spirituale, ma come punto di svolta culturale, capace di influenzare linguaggi, sensibilità e immaginari fino ai giorni nostri.
Gli altri appuntamenti di Agosto e Settembre
Il viaggio proseguirà Domenica 23 Agosto, alle ore 21:30, nella suggestiva cornice della Fortezza di Acquaviva Picena, con una serata dedicata a “Francesco l’uomo, Francesco il Santo”, un ritratto a più voci che intende restituire la complessità di una figura capace di unire radicalità evangelica, umanità e visione profetica.
Il ciclo si concluderà Sabato 26 Settembre, alle 18:00, all’Auditorium Tebaldini di San Benedetto del Tronto (Viale De Gasperi, n. 139), con l’incontro “Il mio Francesco”, che prende il nome dal titolo dell’ultima fatica letteraria del prof. Teodorico Compagnoni, il quale lo presenterà al pubblico per la prima volta.
“Il mio amore per Francesco – afferma il prof. Compagnoni – nasce nel 1974, durante gli studi universitari a Perugia, quando ebbi modo di approfondire gli studi francescani con l’allora prof. Luigi Vannicelli. Da allora continuo la ricerca di documenti e nuove interpretazioni francescane, con l’intento di inserirle nel nostro contesto culturale attuale.
Questo libro, quindi, è la summa dei miei studi e delle mie ricerche. Una riflessione antropologica e olistica sulle tre figure di Francesco: il Francesco uomo, il Francesco frate e il Francesco della ‘pia legenda‘. Un’indagine su quanto Francesco sia ancora presente nella nostra cultura e molto amato, ma, allo stesso tempo, da noi spesso disatteso. Pensiamo a come il Santo di Assisi si presenta. Pensiamo al suo saluto: ‘Dio vi dia la pace!’. Quanto siamo lontani da lui e dal suo messaggio? Quanto siamo lontani dalla pace? Non solo dalla pace che gli uomini compromettono con le guerre, ma anche da quella pace interiore che l’umanità sembra non possedere più.
Nel libro ripercorro il suo cammino, soffermandomi soprattutto sul Francesco della sua epoca, che compie qualcosa di decisivo, assiale direi: nell’Europa Occidentale, che si sta separando da quella Orientale, Francesco introduce un cambiamento profondo in alcuni principi teologici e mariologici: il Cristo di Francesco non è più il Cristo pantocratico che gli parla a San Damiano, ma il Deus patiens, il Cristo sofferente, capace di essere coinvolto emotivamente nella storia e nelle sofferenze delle sue creature, quello che accompagnerà l’Europa fino ai giorni nostri.
L’incontro di Settembre sarà quindi un momento di riflessione personale e collettiva su come il messaggio del Santo continui a parlare alle coscienze di oggi“.
Tutti gli eventi sono gratuiti ed aperti al pubblico. Per ulteriori informazioni e contatti è possibile visitare il sito www.utes.academy oppure inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria@utes.academy.
