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FOTO Ascoli ha onorato il Cuore Immacolato di Maria, vescovo Palmieri: “C’è un filo rosso che ci unisce”

ASCOLI PICENO – Si è svolta ieri, domenica 14 giugno, alle ore 18.45, presso la chiesa del Cuore Immacolato di Maria, la Santa Messa solenne in onore della patrona della parrocchia.

La celebrazione è stata presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri, concelebrata da padre Floribert e animata dal coro Cento Torri. Il rito ha rappresentato il momento conclusivo del programma di iniziative religiose e civili che, dall’11 al 14 giugno, hanno coinvolto la comunità parrocchiale nei festeggiamenti dedicati al Cuore Immacolato di Maria.

La liturgia ha avuto inizio con il rito dell’incensazione dell’altare da parte del vescovo Palmieri, seguito dall’incensazione dell’icona del Cuore Immacolato di Maria, segno della particolare devozione della comunità verso la Vergine.

Dopo la proclamazione del Vangelo, il vescovo ha tenuto l’omelia, soffermandosi sul significato spirituale del cuore di Maria: «Quando si parla del cuore di Maria ci troviamo di fronte a una realtà di grande importanza, perché possiamo immedesimarci nel suo sentire, nella sua sensibilità e nella sua volontà. Nella Bibbia, infatti, il cuore è il centro da cui si dirama la vita. Avere una parrocchia dedicata al Cuore di Maria significa, in qualche modo, avere una vocazione particolare».

Commentando il Vangelo del giorno, mons. Palmieri ha richiamato il versetto che racconta come «Sua Madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore», sottolineando come nei testi evangelici ricorrano due verbi riferiti al cuore di Maria: custodire e meditare.

Il presule ha quindi illustrato i diversi significati del custodire: «Anzitutto l’atteggiamento di cura e di accoglienza del dono di Dio, cioè dello Spirito Santo. In secondo luogo l’atteggiamento della fede pura: Maria custodisce il dono senza pretendere spiegazioni, senza voler sapere tutto e senza alterarlo. Infine vi è il mettere insieme gli eventi della vita, ossia il meditare».

L’omelia si è conclusa con l’immagine del “filo rosso” che unisce tutti i fedeli al Cuore Immacolato di Maria: «Non dobbiamo considerarlo soltanto come espressione della sensibilità di Maria, ma come una chiamata a partecipare al suo esempio di vita. Siamo tutti uniti da questo grande filo rosso che è il dono di Dio».

La processione per le vie del quartiere

Al termine della celebrazione eucaristica ha preso avvio la tradizionale processione con l’effigie del Cuore Immacolato di Maria attraverso le vie del sestiere di Porta Maggiore. Il corteo ha attraversato via III Ottobre, viale G. Marconi, via Piacenza, via G. Tranquilli, piazza Cantalamessa, via M. Sgariglia, via Bari, via Napoli, via S. Cellini e via C. Ulpiani, per poi fare ritorno alla chiesa attraverso via III Ottobre.

La processione è stata accompagnata dai musici, dagli sbandieratori del Sestiere di Porta Maggiore e dalla banda cittadina. Numerosi i fedeli che, nonostante le alte temperature, hanno preso parte al corteo, testimoniando il profondo legame che unisce la comunità parrocchiale alla propria patrona.

La manifestazione si è conclusa con il rientro in chiesa e con il saluto finale di padre Floribert, che ha invitato tutti a continuare a vivere nella concordia e a portare la benedizione del Cuore Immacolato di Maria anche a quanti non hanno potuto partecipare alle celebrazioni.