DIOCESI – Un momento di incontro e dialogo con il mondo della sanità si è svolto martedì 9 giugno presso l’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, dove il Vescovo Gianpiero Palmieri ha fatto visita all’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ascoli incontrando il personale dirigente, amministrativo e sanitario dell’ente.
L’iniziativa, promossa dai cappellani dell’ospedale, si è tenuta nella sala convegni del Corpo F e ha rappresentato un’occasione per rafforzare il legame tra la comunità ecclesiale e gli operatori impegnati quotidianamente nella tutela della salute pubblica.
Nel corso dell’incontro, il Vescovo Palmieri ha rivolto parole di ringraziamento e incoraggiamento ai professionisti della sanità, sottolineando il valore umano e sociale del loro lavoro in un contesto caratterizzato da sfide sempre più complesse. Monsignor Palmieri ha evidenziato come l’accompagnamento delle persone malate non possa limitarsi esclusivamente agli aspetti clinici, ma richieda anche attenzione alla dimensione umana e spirituale.
«Ci sono tre aspetti che mi colpiscono nell’accompagnare una persona malata o una persona che si avvicina alla morte», ha affermato il Vescovo.
1. Mettere al centro la persona attraverso l’ascolto.
«Il primo è l’ascolto. Accompagnare significa anzitutto voler capire che cosa sta accadendo nel cuore dell’altro». Palmieri ha ricordato come, anche nei momenti più difficili, le persone conservino «una risorsa vitale fino all’ultimo respiro», invitando a riconoscere e valorizzare il desiderio di vita che continua ad abitare il mondo interiore di chi soffre.
Nel suo intervento ha condiviso anche una testimonianza personale legata alla morte del padre, definita uno dei lutti più significativi della sua vita. «Mi è mancata quella possibilità che oggi considero preziosa: portarlo a casa e permettergli di morire in un luogo familiare», ha raccontato, sottolineando l’importanza di riscoprire dimensioni dell’esistenza che spesso vengono trascurate.
2. Riconoscere e accompagnare la dimensione spirituale
Il Vescovo ha poi richiamato l’attenzione sul ruolo delle famiglie e delle reti di sostegno, distinguendo tra le situazioni in cui il malato può contare su una presenza affettuosa e quelle segnate dalla solitudine e dall’abbandono. In questi casi, ha spiegato, il contributo dei cappellani ospedalieri e dei volontari assume un valore particolarmente significativo, offrendo un accompagnamento rispettoso e attento alla storia di ogni persona.
3. Prendersi cura di chi si prende cura
Un passaggio importante è stato dedicato agli stessi operatori sanitari.
Mons. Palmieri ha infatti invitato medici, infermieri e personale sanitario a non trascurare la cura di sé. «Per svolgere certi lavori è necessario lasciarsi sostenere», ha osservato, ricordando come il rischio di burnout riguardi molte professioni di aiuto. «Mettere sempre sé stessi all’ultimo posto è una forma di eroismo che non funziona».
Rivolgendosi ai presenti, il Vescovo Palmieri ha sottolineato la necessità di custodire non solo il riposo fisico, ma anche il proprio mondo interiore, individuando nella spiritualità autentica una risorsa fondamentale per affrontare le fatiche del servizio quotidiano.
In conclusione, richiamando il magistero del Papa, Palmieri ha ricordato l’importanza della cura del cuore umano di fronte alle grandi trasformazioni del nostro tempo. «L’insegnante, il prete, il medico, l’infermiere sono professioni profondamente umane», ha affermato. «E questa è una sfida che riguarda tutti noi».
L’incontro si è inserito nel percorso di attenzione e prossimità che la Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto dedica al mondo della salute, valorizzando il ruolo delle strutture sanitarie e delle persone che vi operano con professionalità e spirito di servizio.
L’appuntamento di oggi in Ospedale
Oggi, alle ore 17.30, si terrà l’appuntamento del giovedì presso la Cappellina dell’Ospedale con la celebrazione della Santa Messa, seguita dall’Adorazione Eucaristica dalle 18.00 alle 18.30.
Un tempo di grazia e di raccoglimento durante il quale saranno affidati al Signore gli ammalati, le loro famiglie, il personale sanitario, i volontari e tutti coloro che, a diverso titolo, operano quotidianamente a servizio della salute e della dignità della persona. Leggi qui l’articolo (Link Nel cuore dell’ospedale di San Benedetto si accende la speranza: ogni giovedì l’incontro con Gesù Eucaristia).

