SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sabato 13 giugno 2026, presso il Parco Karol Wojtyla di San Benedetto del Tronto, si terrà la mostra “I colori nelle mie mani”, un’esposizione che raccoglie le opere realizzate dalle donne che hanno partecipato al primo ciclo di incontri del Centro Diurno Madre Antonia.
L’evento, inserito nel programma dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, (leggi qui il programma) rappresenta un’importante occasione di incontro tra la comunità e le protagoniste di un percorso di crescita personale e inclusione sociale.
Attraverso i dipinti esposti, ogni donna racconta la propria esperienza, la propria sensibilità e il proprio cammino creativo. I visitatori saranno invitati non solo ad ammirare le opere, ma anche a partecipare attivamente all’esperienza, attribuendo un titolo ai lavori esposti secondo la propria interpretazione.
Il Centro Diurno Madre Antonia nasce nell’ambito del progetto “SoStare”, promosso dal Programma Oblate Adriatico delle Suore Oblate del Santissimo Redentore e realizzato grazie al contributo della Fondazione Carisap di Ascoli Piceno. L’iniziativa si inserisce nel bando “Luoghi educativi e protagonismo giovanile, oratori, comunità e reti per crescere insieme”, in collaborazione con la Parrocchia Sant’Antonio di Padova.
Il Programma Oblate Adriatico offre uno spazio di ascolto, accoglienza e accompagnamento rivolto a donne che vivono situazioni di vulnerabilità, sfruttamento sessuale, tratta ed emarginazione sociale, favorendo percorsi orientati al recupero della dignità personale, all’autonomia e all’inclusione. All’interno del centro vengono promossi laboratori creativi, corsi professionalizzanti, incontri con esperti e attività di supporto linguistico, con l’obiettivo di valorizzare le competenze personali e professionali delle beneficiarie.
Attraverso il proprio impegno sociale, le Suore Oblate sviluppano interventi innovativi e integrati per contrastare le nuove forme di prostituzione e tratta presenti sul territorio della provincia di Ascoli Piceno. L’obiettivo è offrire opportunità concrete di sostegno e costruire percorsi personalizzati capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone coinvolte. Fondamentale, in questo contesto, è la collaborazione con la rete territoriale composta da istituzioni, servizi e associazioni, al fine di garantire risposte coordinate nei diversi ambiti della vita: sanitario, psicologico, legale, abitativo e lavorativo.
