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FOTO Arquata, Faete ha onorato la Madonna della Neve: fede, tradizione e memoria

ARQUATA DEL TRONTO Si è svolta domenica 7 giugno 2026, alle ore 16, ad Arquata del Tronto, più precisamente a Faete, la tradizionale Festa della Madonna della Neve, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Mons. Gianpiero Palmieri, vescovo delle diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, e concelebrata dal parroco don Marian Claudiu Bojor. Numerosi fedeli hanno preso parte alla celebrazione, rinnovando una devozione che affonda le proprie radici nella storia del territorio.

La festa trae origine da un evento che la tradizione colloca nel Quattrocento, quando la peste colpì la frazione di Faete. Di fronte alla tragedia, gli abitanti si affidarono alla protezione della Vergine Maria e, secondo il racconto tramandato nei secoli, una straordinaria nevicata in una mattina d’agosto pose fine all’epidemia. Da allora la popolazione arquatana ha continuato a onorare la Madonna della Neve con una celebrazione annuale che unisce fede, memoria e identità comunitaria.

Il programma dei festeggiamenti ha preso il via sabato 6 giugno con una serie di iniziative che hanno animato il borgo di Arquata del Tronto. Nel pomeriggio si è svolta l’escursione inserita nel “Festival dei Borghi Rurali della Laga”, con partenza dalla fontana all’ingresso del paese e arrivo presso la chiesa della Madonna della Neve.

A seguire sono stati aperti gli stand enogastronomici, affiancati da giochi e gonfiabili dedicati ai più piccoli. Grande partecipazione anche alla tradizionale gara di briscola, che ha visto l’esibizione del Mago Pedro e l’assegnazione di premi legati alle tradizioni rurali del territorio. Nel corso della giornata si è inoltre tenuto un convegno dedicato al vino Pecorino di Arquata del Tronto, occasione di approfondimento e valorizzazione di una delle eccellenze locali.

La serata si è conclusa con l’intrattenimento musicale e di magia proposto da Tonino Musica e Magia, che ha coinvolto residenti e visitatori in un clima di festa e convivialità.

Domenica 7 giugno il momento centrale delle celebrazioni è stato rappresentato dalla Messa solenne in onore della Madonna della Neve, presieduta da Mons. Gianpiero Palmieri, alla presenza di numerosi fedeli giunti per rinnovare una devozione secolare.

Nel corso dell’omelia, il vescovo Palmieri ha richiamato il significato della solennità del Corpus Domini, invitando i fedeli a riconoscere la presenza del Signore nelle sfide della vita quotidiana.

«Se camminiamo con il Signore saremo capaci di superare tutto ciò che ci blocca: le paure, le difficoltà», ha affermato il vescovo, sottolineando come l’uomo porti dentro di sé una fame che va oltre i bisogni materiali. «È una fame di bellezza, di giustizia, di amore e di fraternità. Soltanto il pane della Parola di Dio può saziare almeno in parte questa ricerca profonda».

Riflettendo sul mistero Eucaristico, Mons. Palmieri ha ricordato che «la fame che ci portiamo dentro è una fame di relazione e di amore» e che il Signore desidera colmarla attraverso il dono di sé. Ha inoltre evidenziato il valore della celebrazione del Corpus Domini, vissuta nelle comunità cristiane attraverso le tradizionali processioni eucaristiche, segno di un Dio che cammina accanto al suo popolo.

Concludendo la sua riflessione, il vescovo ha espresso la gioia di celebrare l’Eucaristia in un luogo così significativo per la comunità: «È bellissimo celebrare qui perché questo luogo ci ricorda la maternità di Maria e ci richiama alla memoria i nostri cari defunti che riposano in questo cimitero».

La numerosa partecipazione dei fedeli ha confermato ancora una volta il profondo legame della popolazione con questa antica tradizione, che continua a rappresentare un momento di intensa spiritualità e di forte coesione comunitaria.