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San Benedetto, lo storico Giuseppe Merlini invita tutti all’evento “Archivissima”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tornerà Venerdì 5 Giugno 2026, alle ore 18:00, a San Benedetto del Tronto, “Archivissima“, il primo ed unico festival italiano interamente dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni conservati negli archivi storici di enti, istituzioni ed aziende.

Nato nel 2018 a Torino, “Archivissima” trasforma gli archivi in luoghi aperti ed accessibili a tutti, unendo i documenti storici a linguaggi moderni come podcast, mostre e spettacoli. L’Archivio Storico comunale di San Benedetto del Tronto partecipa per il sesto anno consecutivo, promuovendo e diffondendo al grande pubblico i documenti e le diverse fonti storiche attraverso una pluralità di linguaggi.

Ad attendere i visitatori presso il Palazzo Piacentini, sarà il dott. Giuseppe Merlini, dell’Archivio Storico comunale della città rivierasca. Come per le passate edizioni, inoltre, l’iniziativa registrerà la partecipazione degli studenti e delle studentesse del Liceo Scientifico “Benedetto Rosetti” impegnati nel percorso di formazione scuola – lavoro, coordinati dalla prof.ssa di Disegno e Storia dell’Arte Genoveffa Simone. Quest’anno, in particolare, saranno le classi 3ª E, 3ª H e 4ª M a riproporre la storia sambenedettese attraverso i documenti dispersi a seguito di calamità o conservati altrove, ma fortunatamente già studiati o editi in tempi opportuni.

Il tema di quest’anno, infatti,  è “Quello che non c’è in archivio”: un modo per indicare il patrimonio d’archivio sommerso, in quanto conservato e ancora da esplorare oppure custodito e in cui l’essenza delle cose è ancora da svelare, ma anche il patrimonio d’archivio che non è stato conservato, perché di volta in volta negato, perché non può essere comunicato, perché è stato trascurato, perché non è materico, perché può o deve ancora essere raccontato, ricostruito, reinventato. “Non sempre quello che appare – o che riusciamo a scorgere – è quello che conta”.

L’archivista Giuseppe Merlini afferma:

“Durante l’evento di domani, saranno passati in rassegna soprattutto i documenti che riguardano la storia più remota di San Benedetto del Tronto, dall’atto di incastellamento del vescovo Liberto, che autorizza i Gualtieri a costruire delle mura fortificate attorno alla Pieve di San Benedetto martire nel 1146, fino ai documenti del XVIII secolo che riguardano l’ampliamento nella sottostante Marina, i nominativi delle famiglie che si trasferiscono nella parte bassa, l’evoluzione della pesca e molto altro ancora.

Coerentemente al tema di ‘Archivissima’ di quest’anno, gli studenti e le studentesse del Rosetti si occuperanno di quei documenti che non sono conservati presso l’Archivio Storico comunale, bensì presso altre istituzioni culturali, come l’Archivio di Stato di Fermo, oppure che sono andati dispersi a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma che comunque fortunatamente erano già stati studiati da storici Sambenedettesi”.

L’ingresso all’evento è libero. Per maggiori informazioni, è possibile inviare una mail all’indirizzo archiviostorico@comunesbt.it.