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Corpus Domini nelle diocesi del Piceno, l’invito di don Ulderico e don Francesco

DIOCESI – La solennità del Corpus Domini (dal latino “Corpo del Signore“), ufficialmente chiamata solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, ribadisce il dogma della transustanziazione, ovvero la trasformazione reale del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. In altre parole, questa solennità celebra la reale presenza di Gesù Cristo nell’Eucaristia.

Vista l’importanza della ricorrenza, il Diritto Canonico prescrive, per tutta la Chiesa Cattolica, che la Santa Messa sia seguita da una Processione Eucaristica pubblica (can. 944), rendendo quella del Corpus Domini l’unica processione obbligatoria per legge universale. Per tale ragione in tutte le comunità cristiane si tiene una processione per le strade cittadine, che costituisce una grande testimonianza di fede da parte di ogni fedele e che rappresenta simbolicamente Gesù che cammina nella vita quotidiana dell’uomo. 

L’invito di don Ulderico Ceroni e don Francesco Fulvi

Dichiarano don Ulderico Ceroni e don Francesco Fulvi, direttori dell’Ufficio Liturgico rispettivamente della Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e della Diocesi di Ascoli Piceno:

“Quella del Corpus Domini è una festa mobile che cade il Giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità, ovvero due settimane dopo la Pentecoste, ma viene ordinariamente spostato alla Domenica seguente.

Più di ogni altra ricorrenza, questa festa ha un forte carattere comunitario e pubblico: i fedeli sono chiamati ad accompagnare il Santissimo Sacramento fuori dalle chiese, racchiuso in un ostensorio, sotto un baldacchino, per percorrere insieme le strade cittadine. È l’occasione per la Chiesa di mostrarsi unita e in cammino, trasformando il percorso in un segno tangibile di condivisione e preghiera per l’intera comunità.

Tutti i fedeli sono invitati a partecipare, ma in particolare i bambini e le bambine che hanno ricevuto la Prima Comunione, così come i ministri e le ministre straordinari della Comunione“.

Le celebrazioni nelle Diocesi del Piceno

In entrambe le Diocesi del Piceno la Santa Messa verrà celebrata alle ore 21.00:

Dopo la Messa, si terrà la solenne Processione Eucaristica per le vie della città. Questi i percorsi:

Le origini storiche della festa

La festa del Corpus Domini viene istituita per la prima volta nel 1246 nella Diocesi di Liegi, in Belgio. L’idea nasce dalle visioni della monaca agostiniana Santa Giuliana di Cornillon. La religiosa riferisce di aver visto in sogno la luna piena con una macchia scura, interpretata come la mancanza nel calendario liturgico di una festa dedicata interamente all’Eucaristia.

Nel 1263 il Miracolo Eucaristico di Bolsena dà un impulso decisivo all’istituzione universale della solennità del Corpus Domini. Un sacerdote boemo, tormentato dal dubbio sulla reale presenza di Cristo nell’ostia consacrata, vede quest’ultima sanguinare durante la Messa. Il sangue macchia il corporale di lino, oggi custodito nel Duomo di Orvieto.

L’anno successivo, nel 1264, papa Urbano IV, che risiede proprio ad Orvieto ed è molto vicino agli ambienti di Liegi, riconosce il miracolo e l’11 Agosto, con la bolla “Transiturus de hoc mundo“, estende la festività a tutta la Chiesa cattolica. Per l’occasione, affida a San Tommaso d’Aquino il compito di comporre i testi liturgici e gli inni della festività, come il celebre “Lauda Sion” ancora oggi in uso.