SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una nave ispirata ai modelli dell’antica Roma, immaginaria e simbolica, con a bordo tanti ragazzi felici, “senza telefonino”, come tiene a precisare il giovane autore Donato Gentili.
L’artista grottammarese Donato Gentili ha realizzato, all’interno del Convitto dell’I.I.S. Antonio Guastaferro di San Benedetto del Tronto (AP), una pittura murale di 300×200 centimetri.
Nei giorni scorsi, in occasione della festa di fine anno del Convitto annesso all’Istituto scolastico superiore, è stato inaugurato il dipinto che l’artista ha dedicato ai ragazzi.
«Ringrazio sentitamente la dirigente scolastica, professoressa Marina Marziale, che ha accolto con slancio e fiducia la realizzazione di un murale nel convitto – ha spiegato Donato Gentili –. Grazie anche alla professoressa Alessandra Bastiani, che ha avuto l’idea, e al coordinatore del Convitto, professor Sandro Feliziani, che l’ha condivisa con accoglienza, collaborazione ed entusiasmo. Ringrazio davvero tutti, soprattutto i ragazzi».
Che cosa rappresenta il murale? E dove si trova l’opera?
Lo spiega lo stesso Donato Gentili: «Il murale, situato all’ingresso dell’istituzione educativa convittuale, raffigura una nave dell’antica Roma che solca il mare con a bordo ragazzi senza smartphone, guidati da una figura femminile idealizzata che rappresenta l’allegoria della Cultura. È lei a indicare un approdo sicuro, rigoglioso e prospero, oltre a una direzione ben precisa.
I protagonisti sono i ragazzi stessi che, con entusiasmo, non solo sono stati coinvolti e ritratti all’interno del murale, ma hanno partecipato attivamente alla sua realizzazione. Durante la fase di stesura pittorica hanno collaborato e dipinto con me: ognuno ha realizzato di propria mano la personale stella nel firmamento che campeggia nella grande opera a loro dedicata».
È nella cornice del rispetto, della condivisione e della passione che il murale di Gentili dà forza a questi ultimi: le ragazze e i ragazzi del convitto, protagonisti di un solidale viaggio comune via mare, carico di speranza e di un radioso avvenire.

