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Monteprandone piange Rino Neroni. Il sindaco Loggi: “Un esempio di dedizione, coraggio e umanità”

MONTEPRANDONE – Una comunità intera è in lutto per la morte di Rino Neroni, figura molto conosciuta e stimata nel territorio. A esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza è il sindaco Sergio Loggi, che ha affidato a una nota il ricordo del concittadino, sottolineandone le qualità umane e professionali.

«È una giornata che ha profondamente scosso tutta la nostra comunità. Fino all’ultimo abbiamo sperato di ritrovare Rino vivo, magari solo disorientato, ma purtroppo il tragico epilogo di oggi ci addolora profondamente», ha dichiarato il primo cittadino.

Secondo Loggi, la grande partecipazione registrata durante le ricerche testimonia il profondo legame che Neroni aveva costruito nel corso della sua vita. «Tantissimi cittadini mi hanno contattato per capire come poter aiutare, e ognuno ha avuto una parola gentile e un pensiero per lui. Questo dimostra quanto Rino fosse radicato nel tessuto della nostra comunità».

Il sindaco ha voluto ricordare Neroni non solo come cittadino esemplare, ma anche come lavoratore di straordinario valore. Nel 2021, in occasione della Festa dei Lavoratori, il Comune gli aveva conferito una pergamena celebrativa durante una seduta del Consiglio comunale. Per 38 anni Neroni aveva lavorato nel settore aeronautico, attraversando tutte le fasi della storia industriale del sito produttivo di Monteprandone, dalla Breda Nardi alla Mecaer Aviation Group, dedicandosi alla manutenzione degli elicotteri con competenza, passione e spirito di sacrificio.

Nel corso della sua carriera aveva ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il titolo di Maestro del Lavoro e la prestigiosa Stella al Merito del Lavoro, conferita con decreto del Presidente della Repubblica. Un’onorificenza assegnata non soltanto per il percorso professionale, ma anche per il coraggio dimostrato in occasione di un atterraggio d’emergenza di un elicottero della Guardia di Finanza, quando intervenne prontamente per prestare soccorso.

Tra i ricordi più significativi, Loggi ha richiamato una frase pronunciata da Neroni durante la cerimonia del 2021: «Nel lavoro non si finisce mai di imparare». Parole che oggi il sindaco indica come esempio per le giovani generazioni. «Rino rappresentava un pezzo importante della nostra storia, della nostra identità e un esempio di dedizione assoluta», ha affermato.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di ricerca. Un riconoscimento particolare è andato ai Vigili del Fuoco, alle Forze dello Stato, all’Arma dei Carabinieri e a tutte le strutture coordinate dalla Prefettura, impegnate con uomini e mezzi in un lavoro svolto con grande professionalità.

Parole di apprezzamento anche per la Protezione Civile comunale di Monteprandone che, nonostante la recente costituzione, «ha dimostrato grande serietà, spirito di servizio e forte attaccamento al territorio». I volontari hanno operato in stretto coordinamento con le autorità competenti, contribuendo alle attività sul campo.

«Questa vicenda ci ricorda quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni e volontariato per affrontare emergenze così delicate», ha concluso Loggi, evidenziando come proprio l’aiuto reciproco e la solidarietà fossero valori che Neroni aveva incarnato per tutta la vita.

Alla famiglia sono stati rivolti il cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità. «La perdita di Rino ci priva di una persona speciale, ma il suo esempio, il suo coraggio e il suo ricordo rimarranno per sempre impressi nel cuore di tutti noi», ha concluso il sindaco.