X

Castel di Lama, riapre la chiesa Santa Maria degli Angeli, il programma. Don Paolo: “Una comunità che si prende cura di se stessa”

 

CASTEL DI LAMA – La comunità di Castel di Lama riapre le porte di uno degli edifici più preziosi del suo patrimonio artistico. Dopo oltre 17 anni di attesa e un accurato lavoro di restauro, la storica chiesa Santa Maria degli Angeli, ubicata nella frazione di Villa Chiarini, riapre ufficialmente al culto dei fedeli Domenica 31 Maggio 2026. Un evento di gioia e condivisione che segna il ritorno alla consueta vita spirituale e sociale per tutto il quartiere.

Un gioiello di arte barocca

La chiesa di Villa Chiarini è un gioiello di arte romanica e barocca ed è dedicata alla Vergine degli Angeli: al suo interno, infatti, contiene una meravigliosa Pala attribuita alla famiglia Giosafatti (Giuseppe o Lazzaro) che rappresenta proprio la Vergine Maria Assunta in Cielo trasportata dagli Angeli.

L’edificio, la cui costruzione risale al 1693, è stato oggetto di un complesso intervento di ristrutturazione, consolidamento sismico e restauro degli affreschi. Dichiarata inagibile e quindi chiusa al culto in seguito al terremoto del 2009 con epicentro a L’Aquila, la chiesa era stata ulteriormente danneggiata dal sisma del 2016 con epicentro Arquata del Tronto, che aveva provocato il distacco della facciata e numerosi danni alle volte e alle fondamenta.

I lavori, iniziati nel 2024, hanno coinvolto diversi professionisti: l’ing. Giuseppe Brandimarti,  responsabile tecnico della procedura per conto della Diocesi di Ascoli Piceno; l’ing. Francesco Rinaldi, direttore dei lavori strutturali; l’arch. Ilaria Babini, direttrice dei lavori architettonici. Finanziati con i fondi statali per la ricostruzione post-sisma, i lavori sono stati eseguiti dalla ditta “F.lli Di Nardo s.r.l.- Costruzioni e Restauri, che vinse l’appalto. Gli interventi effettuati hanno consentito di mettere in sicurezza la struttura e di riportare alla luce dettagli architettonici che il tempo aveva offuscato.

Al termine dei lavori strutturali, grazie al grande e generoso contributo da parte della comunità di Castel di Lama, è stato possibile restaurare anche alcuni affreschi che non rientravano nel piano di finanziamento previsto e che ora, invece, sono tornati ad impreziosire le pareti dell’edificio sacro in tutto il loro splendore. Ad eseguire gli interventi di restauro e le altre opere di consolidamento pittorico è stata la ditta “Studio Due Esse di Sonia Stipa”.

La generosità dei fedeli

Don Paolo Sabatini, parroco moderatore della comunità insieme a don Silvio Giampieri, sottolinea le generosità dei fedeli che, in poche settimane, hanno organizzato una raccolta fondi e una cena di beneficenza avvenuta il 2 Maggio scorso, riuscendo così a racimolare la somma necessaria per finanziare gli interventi di restauro. La riconoscenza si estende a tutte le persone che si sono spese non solo dal punto di vista economico, ma anche nel dare una mano concreta nell’ultimo mese.

“Finanziare il restauro dei beni artistici di un territorio è sempre importante – afferma il parroco – perché preserva l’identità storica, rafforza il senso di appartenenza dei cittadini ed alimenta il turismo. In questo caso specifico, il valore aggiunto è il fatto che a restituire bellezza ad un luogo di culto sia stata la comunità cristiana, che, attraverso la sua generosità, si è presa cura dei propri beni e li ha resi nuovamente fruibili. La comunità, che ha ricevuto in dono dagli antenati un luogo di bellezza e di preghiera, lo ama, lo cura e lo dona, a sua volta, ai posteri.  È la comunità che si prende cura di se stessa“.

Il programma dei festeggiamenti

Il momento centrale della riapertura si terrà Domenica 31 Maggio 2026, nella solennità della Visitazione della Beata Vergine Maria, alle ore 21:00, con una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri, ma i festeggiamenti inizieranno già Giovedì 28 Maggio.

Questo il programma completo:

Giovedì 28 Maggio
Ore 21.00: catechesi sulla visitazione a cura di don Silvio Giampieri, animazione del Piccolo Ensemble di Fiati dell’associazione “Corpo Bandistico Città di Castel di Lama”, diretta dal M° Leonardo de Carolis.

Venerdì 29 Maggio
Ore 21.00: catechesi sulla visitazione a cura di don Giovanni Mandozzi, animazione del Coro delle Ville diretto dalla Mª Stefania Pulcini.

Sabato 30 Maggio
Ore 21.00: catechesi sulla visitazione a cura di don Nunzio Lucidi, animazione a cura del mezzosoprano Angela Crocetti.

Domenica 31 Maggio
Ore 17.00: presentazione dell’opuscolo “Santuario di Santa Maria degli Angeli, un luogo di fede tra storia e devozione, edito dalla casa editrice Capponi e scritto da Giuseppe Marucci insieme a don Paolo Sabatini  e a don Silvio Giampieri; a seguire, presentazione dei lavori di restauro da parte dell’équipe tecnica.
Ore 20.30: Santo Rosario
Ore 21.00: Santa Messa presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri; al termine saluto e ringraziamento delle autorità.

Un segnale di speranza

Conclude il parroco don Paolo Sabatini: “I lavori non sono ancora del tutto terminati, specialmente per quanto concerne il restauro degli affreschi, ma si è scelto di riaprire la chiesa e di restituirla alla comunità il prima possibile. Per molti anni, infatti, entrambi gli edifici sacri del territorio sono stati inagibili e i fedeli non vedevano l’ora di potervi accedere nuovamente. Nonostante la riapertura della chiesa del Santissimo Crocifisso, c’era una trepidante attesa della riapertura anche della chiesa Santa Maria degli Angeli, perché entrambi non sono solo luoghi di tradizione, ma anche di vita della comunità.

Riaprire le porte di una chiesa parrocchiale ha un valore molto importante: non si tratta semplicemente di un’opera di edilizia, ma di un vero e proprio recupero di identità. Come spesso ricordato dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali, queste strutture sono da sempre luoghi di aggregazione capaci di unire le persone e rinsaldare i legami sociali. Riaprire le porte di una chiesa significa ravvivare un punto di riferimento per le famiglie, per gli anziani e per i giovani del territorio. È il simbolo di una comunità che non si arrende alle avversità del tempo, bensì continua ad alimentare la propria spiritualità e a custodire la propria storia“.

Tutta la cittadinanza e i fedeli sono invitati a partecipare numerosi per riscoprire, insieme, la bellezza della propria chiesa, finalmente tornata a vivere.

Carletta Di Blasio: