“Poiché Dio ci ama per primo, anche noi possiamo amare; e quando amiamo davvero Dio, ci amiamo davvero tra di noi”. A garantirlo è stato il Papa, nel Regina Caeli di ieri.
“Accade come per la vita”, ha proseguito: “Solo chi l’ha ricevuta può vivere, e così solo chi è stato amato può amare”. “Proprio perché ci ama, il Signore non ci lascia soli nelle prove della vita”, ha spiegato Leone XXIV: “Ci promette il Paraclito, cioè l’Avvocato difensore, lo Spirito della verità. È un dono che il mondo non può ricevere, finché si ostina nel male che opprime il povero, esclude il debole, uccide l’innocente. Chi invece corrisponde all’amore che Gesù ha verso tutti, trova nello Spirito Santo un alleato che mai viene meno”. “Mentre lo Spirito Santo è forza di verità, questo Accusatore è ‘padre della menzogna’, che vuole contrapporre l’uomo a Dio e gli uomini tra loro”, ha concluso il Papa: “Proprio l’opposto di quel che fa Gesù, salvandoci dal male e unendoci come popolo di fratelli e sorelle nella Chiesa”.