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Colonnella, oggi la processione in onore del patrono San Michele. Domenica la fiera curata dalla nascente Associazione Officine Colonnella

COLONNELLA – Torna, a Colonnella, la festa di San Michele arcangelo, patrono della cittadina abruzzese. Due le giornate dedicate al santo considerato “principe delle milizie celesti“: oggi, Venerdì 8 Maggio 2026, si svolgeranno i festeggiamenti religiosi, mentre Domenica 10 Maggio, quelli civili.

La devozione al Santo patrono: i momenti di spiritualità

I festeggiamenti religiosi sono tutti concentrati nella giornata di oggi, Venerdì 8 Maggio:

Questo il percorso che verrà seguito: piazza del Popolo, via Belvedere, via XX Settembre, via dell’Icona, via del Genio Civile, via Gabriele D’Annunzio, via dei Mille, via Cesare Battisti, via Roma, via XX Settembre, scalinata, chiesa San Cipriano.

Una festa per tutta la comunità: i festeggiamenti civili

Dopo che il parroco don Dino Straccia nel 2023 aveva ripristinato la festa patronale, già da tre anni fedeli e cittadini sono tornati ad onorare il santo definito “principe delle milizie celesti“, ma la grande novità di quest’anno è che i festeggiamenti civili saranno curati dalla nascente associazione “Officine Colonnella – Idee in movimento”.

Dichiara il presidente Dino Milazzo:

“Nata come costola del Comitato Feste Parrocchiali, la nostra associazione si occuperà degli aspetti pratici delle varie festività. Per quanto riguarda la festa in onore del nostro Santo patrono, due sono le iniziative che abbiamo proposto e curato:

A spasso per le vie del borgo

Questo il programma della passeggiata “Su e giù per Colonnella”:

Per la passeggiata è consigliato un abbigliamento comodo con scarpe da ginnastica.

Alla scoperta della natura e del gusto

Contemporaneamente alla passeggiata, quindi durante la mattinata, e anche per tutto il pomeriggio, si svolgerà la “Fiera di San Michele”.

“Non volevamo organizzare la consueta fiera di primavera – afferma il presidente Dino Milazzo -, in quanto è già presente in altri Comuni e quindi sarebbe stata una ripetizione. Al contrario, abbiamo cercato di scegliere prodotti ed aziende di qualità che potessero rappresentare al meglio le eccellenze del nostro territorio, così da promuoverle e dare loro visibilità. In questo modo, aumentando il livello della qualità, vogliamo accendere i riflettori sui prodotti locali: non solo piante, fiori, giardinaggio, ornitologia e apicoltura, ma anche gastronomia ed enologia, con i produttori di pasta, formaggi, zafferano, aglio nero della Marsica, maiale nero d’Abruzzo.

Abbiamo pensato inoltre di valorizzare la via principale del nostro centro, via Roma, in cui sono presenti tutte le attività commerciali principali ed abbiamo predisposto alcuni punti di ristoro in cui poter assaggiare alcune specialità tipiche abruzzesi e consumare i prodotti acquistati negli stand o nei negozi locali.

Ci sarà anche un’esposizione di vespe d’epoca, che siamo sicuri sarà interessante sia per gli appassionati del genere, sia per chi invece si approccia per la prima volta al mondo del motorismo storico e del collezionismo d’epoca. A rendere ancora più piacevole la giornata sarà anche l’animazione con musica live a cura del Dj Mosquito.

Invitiamo quindi tutti i cittadini colonnellesi a partecipare: la festa patronale, infatti, è il momento di fermarsi, stare insieme e celebrare le nostre tradizioni. Invitiamo anche gli abitanti dei Comuni limitrofi a venirci a fare visita, così da trascorrere insieme una giornata all’insegna del gusto, della gioia, della musica e del divertimento”.

Curiosità su San Michele

La Chiesa ricorda questo Santo il 29 Settembre di ogni anno. È però tradizione, soprattutto in alcuni paesi del Sud Italia, festeggiare questo Santo anche l’8 Maggio, data in cui, nell’anno 490 d.C., apparve a San Lorenzo Maiorani, vescovo di Siponto, nella grotta sul Gargano, da cui la devozione riprese a diffondersi rapidamente in tutta Europa. E così è anche per il Comune di Colonnella che da anni immemori segna quella data del calendario come festiva tanto da prevedere anche la chiusura di tutti gli edifici pubblici, come le Scuole e il Municipio.

A San Michele, il cui nome significa “Chi è come Dio?”, è attribuito il titolo di Arcangelo, lo stesso titolo con cui sono designati Gabriele (“Forza di Dio”) e Raffaele (“Dio ha curato”). A San Michele sono riservati anche molti altri titoli. Nell’Antico Testamento appare per tre volte, in particolare nel libro di Daniele (Dn 10,13.21; 12,1), dove viene indicato come il difensore degli amici di Dio e il protettore del Suo popolo. Nel Nuovo Testamento, e nello specifico nell’Apocalisse di Giovanni, viene indicato come la guida della milizia celeste degli Angeli di Dio che li conduce alla vittoria contro Lucifero. Secondo la profezia, alla fine dei giorni, San Michele Arcangelo è destinato a squillare la tromba annunziatrice del gran giudizio finale, quando, dopo aver ricapitolato ogni cosa in Cristo, il Regno dei Cieli verrà riconsegnato da Gesù Cristo a Dio Padre per l’eternità. Ecco la ragione per cui spesso nell’iconografia, sia orientale sia occidentale, San Michele viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di Satana e, più in generale, del male. I credenti da secoli si affidano alla sua protezione qui sulla terra, ma anche particolarmente nel momento del giudizio, come recita un’antica invocazione: “San Michele, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel giorno del tremendo giudizio”. L’Arcangelo viene riconosciuto anche come guida delle anime al cielo. Questa funzione di San Michele è evidenziata anche in una particolare preghiera detta all’offertorio della Messa dei defunti: “Signore Gesù Cristo, libera le anime dei fedeli defunti dalle pene dell’inferno! San Michele, che porta i tuoi santi segni, le conduca alla luce santa che promettesti ad Abramo e alla sua discendenza”. Entrambi i simboli della spada e del drago sono presenti nella statua dedicata al Santo e conservata nella Chiesa di San Cipriano a Colonnella.

La figura di Michele è presente anche in altre religioni. Secondo l’esegesi della religione ebraica, ad esempio, Michele è l’angelo, tra i Serafini, che sostiene il popolo d’Israele: è, infatti, chiamato “Grande” proprio come il popolo stesso ed è definito il difensore degli Ebrei. La figura di Michele è riconosciuta anche dall’Islam come angelo di pari rango con Gabriele, entrambi inviati da Allah ad istruire il profeta Maometto, dettandogli il Corano. Anche i cristiani ortodossi orientali accordano a Michele il titolo di “Comandante supremo delle schiere celesti”. Anche i protestanti e i testimoni di Geova, infine, riconoscono Michele come Arcangelo.
Numerose città in Europa venerano San Michele come santo patrono. In Italia troviamo sotto la sua protezione più di 60 località tra le quali anche la nostra Colonnella. A Lui si sono affidati interi popoli come i Longobardi, e celebri sovrani, come Carlo d’Angiò, grande protettore del Santuario del Gargano, e i regnanti della dinastia dei Valois.

San Michele è protettore di numerose categorie di lavoratori: farmacisti, doratori, commercianti, fabbricanti di bilance, giudici, maestri di scherma, radiologi. Alla sua protezione si affidano la polizia e i paracadutisti di Francia e d’Italia. San Michele è inoltre anche il Celeste Protettore dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola.
San Michele ha anche ispirato l’arte, la letteratura e la musica. Appare, ad esempio, come personaggio nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto ed è citato nella Divina Commedia del poeta Dante Alighieri. Il musicista Johann Sebastian Bach ha composto una celebre cantata per il festival di Michaelis nel 1726, in cui la lotta spirituale dell’Arcangelo Michele viene sviluppata utilizzando i mezzi drammatici musicali barocchi con strumenti che ne riproducono il suono in modo onomatopeico. L’Arcangelo Michele è anche il protagonista del film per il cinema “Legion” del 2010. È inoltre il soggetto di molte tele, come, ad esempio il celebre “San Michele e il drago”, un’olio su tavola di Raffaello, attualmente conservato al Museo del Louvre a Parigi.