
“La violenza contro i cristiani deve finire!”: così dal suo profilo ufficiale su Fb, l’organizzazione “Rabbis for Human Rights” (Rhr), impegnata dal 1988 nel campo della difesa dei diritti umani in Israele e nei Territori occupati, condanna l’aggressione di una suora francese avvenuta a Gerusalemme il 28 aprile scorso, da parte di un estremista ebraico, poi arrestato dalla polizia. Un gruppo di rabbini e rabbine di diverse correnti dell’ebraismo, aderenti all’organizzazione, ha fatto visita, lo scorso 4 maggio, alla suora aggredita. Presenti anche rappresentanti di un’altra associazione israeliana “Tag Meir” (Segno di luce), che lotta contro il razzismo e i crimini d’odio portati avanti da gruppi estremisti ebraici contro palestinesi, cristiani, musulmani e altre minoranze in Israele. “Siamo solidali con la nostra sorella colpita, e con tutti coloro che sono minacciati dall’estremismo e dalla violenza” si legge in una breve nota che, riportando anche le parole del profeta Isaia: ‘La mia casa sarà un luogo di preghiera per tutte le nazioni’, esprime l’auspicio che “dobbiamo essere uniti contro l’estremismo violento e costruire dignità, uguaglianza e giustizia”.