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La comunità di Villa Rosa ha ricordato don Salvatore Barbizzi nel 40° anniversario della morte

MATTINSICURO – Una comunità intera si è stretta attorno al ricordo del suo primo, storico pastore. A quarant’anni esatti dalla sua salita al cielo, avvenuta il 29 aprile 1986, Villa Rosa ha reso omaggio a don Salvatore Barbizzi, l’uomo che ha dedicato l’intera esistenza alla fondazione e alla crescita della parrocchia di Santa Maria Bambina.

Una chiesa gremita per il “parroco fondatore”

La celebrazione, una Santa Messa Solenne in suffragio, si è tenuta alle ore 21:00. Nonostante l’orario tardivo, l’aula sacra della chiesa parrocchiale era gremita in ogni ordine di posto. Un’affluenza che testimonia quanto il segno lasciato da don Salvatore sia ancora tangibile e profondo nel cuore dei fedeli, molti dei quali non hanno trattenuto la commozione nel ricordare i tempi in cui il sacerdote guidava la comunità con mano paterna.

In prima fila, a testimoniare il legame indissolubile tra la vita privata e quella pastorale del sacerdote, erano presenti i tre nipoti: Patrizio, Cassio e Claudio. Per molti anni hanno condiviso con lo zio gli spazi della canonica, vivendo da vicino il suo impegno quotidiano e la sua totale dedizione alla missione sacerdotale.

L’omelia di don Francesco: “L’eco del suo bene è ovunque”

L’attuale parroco, don Francesco, che ha fortemente voluto e presieduto la funzione, ha tracciato durante l’omelia un ritratto spirituale intenso del suo predecessore.

“Ogni sacerdote è uno strumento di grazia che lascia un segno indelebile”, ha esordito don Francesco. “Ancora oggi, a distanza di decenni, dovunque io entri in una casa sento l’eco del bene fatto da don Salvatore. Questa chiesa non è solo un edificio, ma un luogo che respira delle sue opere e del suo sacrificio”.

Un impegno per il futuro

La ricorrenza non è stata solo un momento di nostalgia, ma l’occasione per lanciare una sfida pastorale alla comunità. Don Francesco ha infatti sottolineato la necessità di onorare la memoria di don Barbizzi attraverso la valorizzazione della chiesa di Santa Maria Bambina.

“Se questa realtà esiste ancora, dobbiamo impegnarci a renderla viva”, ha aggiunto il parroco, proponendo di mantenere la chiesa aperta per un tempo maggiore e di promuovere nuove iniziative spirituali che possano coinvolgere le giovani generazioni, raccogliendo il testimone lasciato dal primo parroco.

La serata si è conclusa con un sentito ringraziamento al coro parrocchiale, che ha animato la liturgia con solennità, e a tutti i cittadini intervenuti, che con la loro presenza hanno dimostrato che il ricordo di un “padre” della comunità non sbiadisce con il tempo.