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Festival dell’Appennino 2026: 31 eventi tra cultura e natura in 29 Comuni diversi, a partire da Amatrice


MARCHE – Sta per partire la 17ª edizione del “Festival dell’Appennino, Inclusivo di Natura”. Sei mesi di eventi, tre stagioni da vivere e un unico cuore pulsante che unisce quattro regioni: Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria.

La manifestazione, che prevede 31 eventi in 29 Comuni diversi, quest’anno assume un significato particolare, legandosi a una ricorrenza
che ha segnato la storia e l’anima delle aree interne dell’Appennino Centrale: il decennale del sisma del 2016. Per tale ragione la prima “tappa” è prevista per Domenica 3 Maggio 2026 ad Amatrice (Ri).

L’evento è stato presentato Mercoledì 29 Aprile, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, nel corso di una conferenza stampa che ha registrato gli interventi di Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, Lucia Albano, Sottosegretaria al Mistero dell’Economia e delle Finanze, Luigi Contisciani, Presidente del BIM Tronto, e Carlo Lanciotti, Direttore artistico del Festival.

Presenti anche i Sindaci dei Comuni coinvolti nelle varie tappe del Festival, la Senatrice Elena Leonardi e Valentina Gemignani, Capo Gabinetto del Ministero della Cultura.

Questa edizione nasce dunque con una missione precisa: offrire al territorio e alle sue comunità una visione di futuro attraverso una proposta di comunicazione e promozione turistica integrata. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, è un manifesto di prossimità e di riscatto.

Commissario Guido Castelli: “Intervento di riparazione economica e sociale”

Il Commissario Straordinario Guido Castelli dichiara: “Il Festival dell’Appennino rappresenta oggi molto più di una rassegna di eventi: è il segno concreto di una rinascita che, a dieci anni dal sisma del 2016, passa attraverso la cultura, la natura e la partecipazione delle comunità. Con 31 appuntamenti in 29 Comuni e un percorso che attraversa quattro regioni, questa edizione testimonia la forza di un territorio che ha saputo trasformare una ferita in una opportunità.

Una manifestazione che aggrega e richiama una prossimità reale, fatta di luoghi autentici e di relazioni, invitando a riscoprire un Appennino centrale ricco di storia, tradizioni e identità. Il turismo lento e i cammini diventano così leve strategiche di sviluppo, capaci di generare economia e coesione sociale. Questo Festival rappresenta un vero e proprio intervento di riparazione economica e sociale e a renderlo possibile è stato l’impegno profuso dai quattro BIM coinvolti e la partecipazione entusiasta dei Comuni, che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo”.

Sottosegretaria Lucia Albano: “Alla ricostruzione fisica si accompagna quella sociale”

La Sottosegretaria Lucia Albano afferma: “Il Festival dell’Appennino è oggi un simbolo di rigenerazione del cratere, dove alla ricostruzione fisica si accompagna quella sociale, fondata su relazioni e identità. È anche così che si misura la qualità dell’azione pubblica: nella capacità di accompagnare i territori oltre l’emergenza, riportando vitalità. In questo percorso, la cultura rappresenta un volano eccezionale, come collante sociale e leva economica”.

Presidente Luigi Contisciani: “Un progetto nato nel Piceno, che ora è un invito aperto a tutta l’Italia”

Il Presidente Bim Tronto Luigi Contisciani aggiunge: “Presentiamo con orgoglio la 17ma edizione del Festival dell’Appennino, un progetto nato nel Piceno, che da tre anni unisce Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria in una visione comune. Nel decennale del sisma, lo slogan ‘A due passi da te‘ è un manifesto di riscatto civile e un invito a scoprire la bellezza autentica tra Sibillini, Laga e Valnerina.

Il programma offre sei mesi di viaggio attraverso 31 tappe, dove il cammino si fonde con performance artistiche in contesti naturali unici. Ogni appuntamento culminerà nella convivialità, sostenendo l’economia locale attraverso il contatto diretto con i produttori e le tradizioni. Grazie alla rete tra istituzioni e partner, trasformiamo ogni visitatore in parte integrante della rinascita di questa grande macroregione. È un invito aperto a tutta Italia: il futuro dell’Appennino è già qui, pronto per essere vissuto insieme.”

Direttore artistico Carlo Lanciotti: “Non semplici eventi, ma un viaggio che fonde l’arte con la storia e la natura”

Il direttore artistico Carlo Lanciotti conclude: “Questa 17ma edizione propone un’esperienza multidisciplinare dove il paesaggio diventa co-protagonista della performance. Abbiamo intrecciato racconti, spettacoli, concerti e performance dal vivo per creare un’immersione sensoriale che celebra la vita e la cultura popolare. In ogni tappa, la musica e la voce umana dialogano con l’ecosistema dell’Appennino Centrale, trasformando il cammino in un rito collettivo di grande impatto emotivo. Non presentiamo semplici eventi, ma un viaggio che fonde l’arte con la storia e la natura dei Sibillini, della Laga e della Valnerina. L’obiettivo è offrire ai partecipanti una scoperta profonda delle diverse anime del territorio”.

Le origini del “Festival dell’Appennino, Inclusivo di Natura”

Il Festival dell’Appennino 2026 rappresenta il consolidamento di un modello di governance collaborativa che negli ultimi anni ha superato i confini locali, dando vita a una rete interregionale. Promosso dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 e dal Bim Tronto, con il coinvolgimento dei BIM territoriali, delle quattro Regioni e di 29 Comuni, il Festival si conferma un’esperienza condivisa per la valorizzazione dell’Appennino centrale, sostenuta anche da partner strategici come la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Nato nel 2011, negli ultimi due anni il Festival ha assunto una dimensione nazionale, diventando uno strumento concreto per valorizzare i territori del sisma 2016 e promuovere il turismo sostenibile, contribuendo così a quel rilancio economico necessario per contrastare il fenomeno dello spopolamento.
Il claim “A due passi da te” richiama un’idea di prossimità e invita a riscoprire territori ricchi di storia, cultura e tradizioni attraverso un approccio lento e consapevole. A dieci anni dal sisma, il “passo” diventa anche simbolo di ricostruzione e coesione sociale, espressione di un percorso condiviso tra istituzioni e comunità.

Le novità dell’edizione 2026 del Festival

Il programma si articola in 31 tappe, pensate come esperienze immersive tra natura, borghi e identità locali. Ogni appuntamento unisce escursioni guidate, momenti culturali e spettacoli dal vivo, favorendo la nascita di comunità temporanee di camminatori, residenti e artisti. Tra gli artisti che si esibiranno si segnalano in particolare Federico Quaranta, Lucrezia Ercoli, Piero Massimo Macchini, Peppone Calabrese, Nobraino, Bandabardò, Omar Pedrini, Orchestra Popolare di Salterello, Compagnia dei Folli, Alberto Cartuccia Cingolani, Paolo Buonvino, Milena Salamanca, Ginevra di Marco, Linda Valori. Il Festival valorizza inoltre le eccellenze enogastronomiche del territorio, promuovendo un modello di sviluppo che sostiene concretamente le economie locali.

In occasione del decennale del sisma, il programma si arricchisce con iniziative dedicate al patrimonio museale, per raccontare il percorso di recupero e rinascita culturale dei territori colpiti. Il Festival si concluderà con un convegno sul ruolo del post-terremoto come opportunità per ripensare i musei.

Inoltre, nel corso del Festival verrà presentata in tre distinti appuntamenti la guida e il podcast “I cammini della Rinascita”, iniziativa promossa dalla Struttura commissariale che vuole contribuire a far conoscere a un pubblico sempre più ampio la rete di cammini che attraversano l’Appennino centrale: un territorio da percorrere a ritmo lento, per incontrare la natura, la storia, le leggende, l’arte, la spiritualità che hanno contribuito a dare vita a un patrimonio di livello assoluto.

Il programma del primo appuntamento previsto ad Amatrice

Il programma del primo appuntamento, previsto per Domenica 3 Maggio ad Amatrice (RI), si apre con un’escursione panoramica all’Eremo della Croce per assistere allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro”.

Il ritrovo per l’escursione è alle ore 14:45 nel luogo indicato nel sito, ove sarà possibile parcheggiare le auto, per poi partire alle ore 15:00. L’escursione ad anello, ha una difficoltà E ed è lunga 7 km, con un dislivello di 243 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezzo. A metà del percorso si arriverà all’Eremo della Croce dove si assisterà allo spettacolo di Quaranta con Samuele Giacomozzi e Fabia Salvucci, un viaggio poetico e musicale, una riflessione sulla società contemporanea che intreccia memoria e identità.

Attraverso un percorso che si nutre della poesia popolare transumante, si indaga sul lento spegnersi dell’Italia rurale e sulla dispersione delle sue radici culturali, ma non con nostalgia, bensì con la consapevolezza che nel passato vi sia qualcosa da recuperare per comprendere il presente e immaginare un futuro più autentico. Al termine dello spettacolo si riprenderà il percorso per tornare al punto di partenza.

Per godere appieno dello spirito di questa speciale edizione del Festival, gli organizzatori invitiamo i partecipanti ad arrivare in mattinata ad Amatrice per godere anche di un’esperienza enogastronomica all’interno del Polo del Gusto.

La partecipazione agli eventi al Festival è gratuita, ma sarà necessario effettuare la prenotazione on line, attraverso la compilazione dell’apposito form sul sito www.festivaldellappennino.it.