ASCOLI PICENO – A un anno mezzo di distanza dal primo viaggio inaugurale, cresce, in numeri e protagonisti, il progetto “M’App” per l’accompagnamento e il trasporto sociale. Nato con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità o non autosufficienti, garantendo loro gli spostamenti, il progetto, sostenuto dalla Fondazione Carisap, mira ad ampliare ulteriormente la propria rete.
Se ne parlerà lunedì 27 aprile nel corso di una tavola rotonda promossa alla Bottega del Terzo Settore, dalle 16.30 alle 18.30.
Tra i soggetti protagonisti dell’incontro, il Comune di Ascoli Piceno, con gli interventi del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore Massimiliano Brugni, la Fondazione Carisap, rappresentata dal presidente Maurizio Frascarelli, e l’Ast di Ascoli Piceno, con l’intervento del direttore, Antonello Maraldo. Il rapporto con l’azienda sanitaria sarà centrato sull’aspetto socio-sanitario e sull’importanza della prevenzione, agevolata dalla connessione tra pazienti, strutture mediche e tessuto sociale.
Il servizio di trasporto sociale riguarda oltre 250 beneficiari e coinvolge l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Ascoli Piceno e Fermo (Uici), che ne è capofila, insieme ad altri otto partner in rete: Eureka cooperativa sociale, Pubblica Assistenza Croce Verde San Benedetto del Tronto, Aipd Associazione italiana Persone Down sez. San Benedetto del Tronto Ascoli Piceno, Croce Verde Pubblica Assistenza di Ascoli Piceno, Amici Disparati Aps, XMano Odv, Aism Aps Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Croce Azzurra Odv.
La tavola rotonda vedrà anche gli interventi della presidente Uici territoriale, Gigliola Chiappini, del presidente della Croce Verde di Ascoli Piceno, Maurizio Ramazzotti, del presidente della Consulta della Disabilità, Maurizio Cacciatori, e del presidente del Centro servizi per il Volontariato, Massimo Lauri.
“C’è una forte richiesta che arriva dal territorio da parte di famiglie che convivono con situazioni di disabilità – spiega Gigliola Chiappini -: uscire dall’isolamento. Ed è proprio questo tra i maggiori obiettivi del nostro progetto. Contiamo, nel breve periodo, di ampliare la rete dei partner e, con essa, anche dei volontari, risorsa preziosa e indispensabile”.
