
COLONNELLA – Se n’è andato senza far rumore, Mario Puglia, il sagrestano storico della parrocchia di Colonnella, prima allontanandosi dal suo consueto servizio alla comunità, poi tornando alla Casa del Padre. E lo ha fatto in silenzio. Proprio come quel silenzio che ieri, Lunedì 20 Aprile 2026, è risuonato nell’aula della chiesa San Cipriano, alle ore 15:00, quando è stato celebrato il suo funerale.
Un silenzio che profuma di cera e di incenso, ma che pesa sul cuore. Il custode mite ed umile della nostra parrocchia, infatti, ci ha lasciato a 75 anni con la stessa delicatezza con cui ha vissuto: in punta di piedi, senza disturbare, dopo una vita dedicata ad un servizio modesto e nascosto che non ha mai cercato i riflettori, bensì ha sempre preferito la penombra della sacrestia alle prime file.
La Messa, animata dalla Corale Parrocchiale San Cipriano, è stata presieduta dal parroco don Dino Straccia. A servire l’altare e dare l’estrema benedizione è stato il diacono Domenico Maria Feliciani.
La chiesa gremita
Nonostante il suo desiderio di non apparire, la chiesa era gremita. C’erano tutti: anziani che lo vedevano accendere le candele ogni mattina alle sei, giovani che sono cresciuti sotto il suo sguardo benevolo, famiglie che nel suo sorriso avevano trovato conforto. La comunità si è stretta attorno alla famiglia, percependo la perdita non solo di un parrocchiano, ma di un pezzo di storia locale.
L’omelia di don Dino Straccia: “Una persona semplice, non un sempliciotto: il suo servizio era la sua preghiera”
Durante l’omelia il parroco don Dino Straccia ha tracciato un ricordo del compianto Mario:
“Mario è stato un buon cristiano e ha servito sempre la comunità senza fare rumore e senza protagonismi: lo ha fatto da bambino, da ragazzo, da adulto. Mario non si è mai sposato, perché il suo cuore era qui, in chiesa, con Dio.
Era una persona tranquilla, molto buona e soprattutto semplice. Ma attenzione: semplice non vuol dire sempliciotto; semplice vuol dire che non aveva la malizia nel cuore. E, anche quando qualche ragazzotto lo prendeva in giro, Mario, che era un uomo di pace, perdonava a tutti.
Per capire meglio chi fosse Mario, stava sapere come sia morto. Il nipote mi ha raccontato che, mentre era all’hospice, un giorno gli ha detto che voleva confessarsi, ma purtroppo nella struttura i preti non possono entrare tutti i giorni, quindi, prima di morire, ha aspettato che un prete andasse da lui, nel giorno stabilito, per ricevere i Sacramenti della Confessione, della Comunione e dell’Unzione degli Infermi. Poi ha detto al nipote che aveva freddo e il giovane voleva prendergli una coperta, ma lui ha detto: ‘No, non occorre: questo è il freddo della morte‘. Poi gli ha fatto un bel sorriso e, volgendo lo sguardo verso l’alto, ha aggiunto: ‘Madonnina, io sono pronto. Sono pronto’.
Per Mario il centro di tutta la sua vita era il Signore: il suo cuore era con Dio e con la Madonna, alla quale era tanto devoto. Io sono sicuro che lui l’abbia vista veramente la Madonna, mentre spirava. Ne ho la certezza. Da oggi in poi, quindi, abbiamo in Cielo un angelo in più che tutti ricorderemo”.
Il cordoglio del vescovo Gianpiero Palmieri: “Ha servito la comunità cristiana con generosità e dedizione”
Dopo i riti di Comunione, ha preso la parola una parrocchiana, la quale ha ricordato l’amicizia di Mario con suo padre ed ha evidenziato alcune qualità del defunto: la bontà, l’umiltà, l’onestà e la capacità di essere un buon amico.
Poi, incaricata dal parroco, ha letto il messaggio di cordoglio del vescovo Gianpiero Palmieri:
“Carissimi,
mi unisco al dolore della comunità cristiana di Colonnella e di don Dino per la morte del caro Mario. Ha servito il Signore e la comunità per molti anni, con generosità e dedizione.
Lo ringraziamo con tutto il cuore e ci stringiamo con affetto ai suoi familiari.
Che il Signore lo ricompensi, lo faccia partecipare per sempre alla liturgia del Cielo.
+ Gianpiero“.
La Celebrazione si è conclusa con la preghiera mariana “Tota pulchra”, così cara a Mario che i nipoti l’hanno voluta collocare in evidenza sul feretro, facendo in modo che lo accompagnasse anche in questo ultimo viaggio terreno fino al cimitero civico di Colonnella.
Mario Puglia lascia non solo la sorella Gabriella, i nipoti Ezio, Lucia, Marco, Morgan, Nando, Rosalba, Rosamaria, Sabrina e Silverio, ma anche un’intera comunità che lo ricorda con affetto e gratitudine.