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Altino di Montemonaco, riaperta con grande gioia la chiesa di Sant’Andrea Apostolo

Ringraziamo per la collaborazione Alfonso Vetri Buratti e “Fotografare Montemonaco”

MONTEMONACO – Si è tenuta sabato 11 aprile, alle ore 11:30, ad Altino di Montemonaco, la celebrazione per la riapertura della chiesa di Sant’Andrea Apostolo.

La funzione è stata presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri e concelebrata dai sacerdoti don Luca Rammella e don Paolo Simonetti; era inoltre presente il sacerdote anziano padre Maurizio Fioravanti.

Molti sono stati i fedeli che hanno vissuto la Santa Messa, in particolare la Prima Cittadina di Montemonaco, Francesca Grilli, il vicesindaco, Angelo Mazzarelli, e Alfonso Vetri Buratti, storico abitante di Altino, assieme alla sua famiglia per festeggiare il battesimo del nipotino, Giulio.

Durante l’omelia il vescovo Gianpiero ha affermato: «E’ una grazia poter celebrare il battesimo, proprio nel momento della riapertura della chiesa, perché sottolinea che una Comunità cristiana è il Corpo di Cristo nel mondo.

Nel Vangelo, Gesù fa l’ultimo discorso agli Apostoli dicendo: “Io salgo al Padre, adesso tocca a voi”; nondimeno, nella Prima Lettura di oggi, presa dagli Atti degli Apostoli, Egli aggiunge: “io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dei tempi”. Il Signore è accanto al Padre, ma anche in mezzo a noi e, una volta risorto, continua a portare la sua missione nel mondo: trasformarlo nel Regno di Dio.

Noi siamo in questo cammino della storia umana, affinché nel mondo ci siano Giustizia, Pace, Fraternità, Verità e Solidarietà; pertanto, abbiamo bisogno di essere tolti dal “mondo”, che si oppone a Dio, per essere inseriti nel Regno di Dio.

Ogni bambino, che viene all’esistenza, è un figlio di Dio, una creatura che Dio ha sempre pensato ed amato e quello che faremo adesso con il rito del Battesimo, è questo: Gesù Risorto, e presente in mezzo a noi, ci prende, ci unisce a sé in modo tale che diventiamo un solo Corpo con Lui e con tutta la Chiesa.

Vivere la vita diventando un solo Corpo con Gesù significa essere figli di Dio e vivere il dono dello Spirito Santo, ma è il gesto del battesimo che ne definisce il significato: far morire l’Uomo vecchio affinché rinasca l’Uomo nuovo. Il fonte battesimale è proprio fatto in maniera tale da ricordare due cose: il sepolcro di Gesù, fatto in pietra, ed il luogo in cui si muore e si rinasce; per di più, esso ha una forma circolare perché ricorda il grembo della Chiesa Madre.

Il Battesimo è il Sacramento più importante di tutti: senza di questo ci mancherebbe qualcosa di essenziale per noi tutti; infatti, diventare un solo Corpo con Cristo significa cominciare un’avventura dove muore l’uomo vecchio e rinasce l’uomo nuovo.

Si aggiunge che, nella Seconda Lettura, San Pietro dice: “Battezzati in Cristo, formati in un edificio spirituale fatto in pietre vive”. Gesù è la pietra angolare, rappresentata dall’altare, e noi siamo le pietre vive unite a Gesù».

Come riportato da alcuni abitanti di Montemonaco: “Manca la campana a completare la gioia dei paesani. Come sappiamo, nel periodo del terremoto fu messa in sicurezza, insieme ad altre, presso il museo di Arte Sacra di Montemonaco. Di sicuro presto tornerà al suo posto, com’è giusto che sia.

Gli abitanti di Altino sono veramente pochi. Potevano restare in città, dove hanno vissuto per molto tempo, ma hanno deciso di tornare a vivere nel loro luogo di origine di cui si prendono cura attraverso tante azioni di volontariato. La loro presenza viva e garbata nella piccola frazione è un arricchimento per tutta la comunità di Montemonaco, e di questo siamo grati a tutti loro”.

Come giornale vogliamo rivolgere un augurio particolare  a tutti gli abitanti di Altino e di Montemonaco, ad Alfonso ed alla sua famiglia ed un benvenuto al piccolo Giulio all’interno della Comunità cristiana.