- L'Ancora Online - https://www.ancoraonline.it -

Paolo Annibali, Ascoli celebra con una mostra il più grande artista sambenedettese contemporaneo


ASCOLI PICENO
– Con i saluti istituzionali del Sindaco Marco Fioravanti, dell’Assessore Donatella Ferretti e della Presidente dell’Associazione Culturalmente Insieme Francesca Filauri sabato 11 aprile presso la Pinacoteca Civica è stata inaugurata la mostra Eppure tutto resta: conversazioni con i classici che espone fino al 20 settembre ben 50 opere – sia disegni che sculture – dell’artista sambenedettese Paolo Annibali, morto lo scorso 17 giugno. 

La Professoressa Anna Nardecchia, moglie dell’artista, ha tracciato il profilo dell’uomo e dell’artista accanto al quale ha vissuto per più di 30 anni, ricordando la sua grande umanità – conosciuta e apprezzata anche dalle centinaia di studenti che Annibali ha incontrato nella sua lunga attività di docente – e la forza d’animo dimostrata davanti alla malattia che lo colpì sin da giovane e che ha profondamente influenzato la sua produzione. Annibali, ha proseguito la docente, è stato un artista poliedrico che ha realizzato disegni a china, dipinti, terrecotte e sculture in bronzo, ma che aveva anche una grande passione per la musica, sia classica che moderna.

Il Direttore della Pinacoteca Civica Stefano Papetti, prima di condurre la visita guidata alle opere esposte, ha illustrato la caratura e lo spessore dell’artista sambenedettese. Secondo Papetti non è eccessivo affermare  che con Paolo Annibali Donatello si è trasferito dalla Toscana a San Benedetto del Tronto. Infatti Annibali, sia da un punto di vista ideale che stilistico, si rifà tanto all’arte classica quanto a quella rinascimentale. Impossibile non notare l’equilibrio, l’armonia e la proporzione delle sue opere, realizzate con la terracotta o con il bronzo, a differenza di tanti suoi colleghi che hanno scelto l’utilizzo di materiali più moderni come la plastica. Non si tratta tuttavia si un “passatista”, ma di un artista che ha saputo declinare idee e tecniche tradizionali con un linguaggio innovativo.

Da qui l’idea di creare un allestimento che ponesse in dialogo le opere di Annibali con quelle stabilmente presenti e esposte nella Pinacoteca Civica come l’opera Presto! – che è anche l’immagine simbolo dell’intera mostra – posta accanto a una cinquecentesca Madonna con Bambino di ignoto autore abruzzese. Le due sculture – ha spiegato Papetti – benché rappresentino un diverso soggetto iconografico, sono realizzate con la stessa tecnica: entrambe sono terrecotte dipinte a freddo. 

Papetti ha sottolineato anche lo straordinario afflato religioso di Annibali che lo ha portato, fra l’altro, a realizzare 13 porte in varie chiese del Centro-Italia. Se è vero che a partire dall’Ottocento si è creato uno iato fra committenza ecclesiastica e artisti, Papi come Paolo VI e Benedetto XVI hanno tentato di ricomporre la frattura e Annibali si è perfettamente inserito in questo contesto di rinnovata armonia fra Religione e Arte.

Anche la Città di San Benedetto del Tronto si appresta ad onorare Paolo Annibali attraverso una serie di iniziative promosse dai Musei Sistini del Piceno che avrà inizio martedì 30 giugno.