DIOCESI – Un appuntamento per riaffermare l’educazione come un atto d’amore che svela la bellezza della vita, coltiva la speranza ed eleva l’umanità: è questa la convinzione alla base dell’incontro “La bellezza dell’educare” che si terrà Venerdì 17 Aprile 2026, alle ore 21:00, presso l’Auditorium “Luigi Neroni“, ad Ascoli Piceno.
L’iniziativa, che è rivolta alla comunità educante – genitori, insegnanti, educatori – registrerà la partecipazione del dott. Ezio Aceti, psicologo e psicoterapeuta, grande esperto dell’educazione e della psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’appuntamento, promosso e curato dal Centro Famiglia di San Benedetto del Tronto, è realizzato con il patrocinio ed il sostegno della Regione Marche, del Comune di Ascoli Piceno e dell’Ambito Territoriale Sociale XXII.
“Chiamati ad accompagnare i giovani a riconoscere la loro umanità”
L’invito del presidente Nicola Farinelli
Nicola Farinelli, presidente del Centro Famiglia, dichiara: “Educare è un processo creativo per chi educa e per chi viene educato. Quando dico creativo, intendo nel suo significato etimologico, quindi generativo, nel senso che genera nuove possibilità, nuove speranze, nuove opportunità, nuova vita.
Educare svela la bellezza: insegna a cogliere il “bello” nel mondo, nelle relazioni e nelle emozioni, aiutando a superare la paura e la rassegnazione.
Educare coltiva la relazione: è un incontro profondo che tocca il cuore di educatore ed educato, basato su fiducia, ascolto e attenzione reciproca, ed insegna a vivere relazioni altrettanto appaganti con altre persone.
Educare trasmette valori: insegna il rispetto del corpo, la solidarietà, la legalità, la capacità di agire in modo responsabile.
Educare costruisce la Speranza: fa scoprire risorse insospettate, stimolando la resilienza, ed offre una visione positiva della vita, riconoscendo che, nonostante le fatiche, essa è un dono prezioso che vale sempre la pena di essere vissuta.
Siamo tutti chiamati ad educare, in qualche veste, come genitori, insegnanti, catechisti, educatori, allenatori, maestri, nonni, zii, vicini di casa! Siamo tutti chiamati ad accompagnare qualcuno a riconoscere la propria umanità. La meta è comune: costruire un mondo più armonioso, che noi cristiani chiamiamo Regno di Dio. In tal senso educare è un’esperienza unica e meravigliosa!”.
Educare nel presente per costruire il futuro
Un ospite d’eccezione: il dott. Ezio Aceti
Conclude il presidente Farinelli:
“L’incontro di Venerdì sarà un appuntamento importante per rinnovare la cultura educativa. Il dott. Aceti, infatti, è un grande esperto in Psicologia dell’Età Evolutiva ed anche un ottimo formatore. Con lui esiste una collaborazione ormai ventennale, eppure ogni volta riesce a dare un contributo nuovo e significativo ai nostri incontri. Sono sicuro che anche in questo nuovo appuntamento offrirà strumenti pratici per genitori, insegnanti ed educatori, un patrimonio prezioso per fare comunità e riaffermare l’educazione come strumento principale di crescita umana e cristiana”.
Il dott. Aceti, sposato e padre di due figli, si è laureato in Psicologia all’Università di Padova con una tesi sul valore del gruppo come strumento educativo e terapeutico per bambini e ragazzi. Da sempre impegnato nel campo dell’educazione e della psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza, ha ricoperto il ruolo di direttore di un Centro di Formazione Professionale e di coordinatore scientifico in strutture per persone con disabilità gravi.
Nel corso della sua carriera, ha attivato numerosi sportelli di ascolto psico-pedagogici in Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie, offrendo supporto a genitori e insegnanti. È inoltre diplomato in Magistero in Scienze Religiose e da anni collabora come formatore con scuole, enti, associazioni e con la CEI (Conferenza Episcopale Italiana).
Tra i fondatori dell’associazione “Parvus”, specializzata in terapie infantili e sostegno alla genitorialità, il dott. Aceti porta avanti un’intensa attività di divulgazione e formazione sul ruolo educativo della famiglia nella società contemporanea, all’interno della quale rientra anche l’incontro di Venerdì ad Ascoli. Un’occasione per crescere insieme come educatori e come comunità.
