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Villa Pigna, don Francesco Fulvi invita tutti all’inaugurazione del nuovo organo

FOLIGNANO – «L’invito è a partecipare perché ci sono artisti importanti che faranno vibrare lo strumento in tutta l’infinita gamma delle sue potenzialità»

Queste sono state le parole di don Francesco Fulvi, parroco delle parrocchie di San Luca Evangelista in Villa Pigna e di San Benedetto Abate in Marino del Tronto, per invitare le comunità parrocchiali all’inaugurazione del nuovo organo, ubicato nella chiesa di San Luca Evangelista.

Date ed ospiti:

Per sottolineare la bellezza e la significatività dell’organo, il presbitero ed il Consiglio Pastorale hanno deciso che lo strumento verrà inaugurato non con uno, bensì con tre concerti che si terranno rispettivamente:

I tre artisti eseguiranno un repertorio variegato, in particolare di musica antica, che ben si sposa con la tipologia dello strumento, con immancabili riferimenti a Johann Sebastian Bach, ma anche con esempi novecenteschi.

L’invito di don Francesco:

«Il mio invito è rivolto alle comunità di Villa Pigna e di Marino del Tronto, alla cittadinanza di Folignano e di Ascoli, poiché non è facile, al giorno d’oggi, avere a disposizione strumenti del genere: un organo è sì per i concerti, ma primariamente, come nel nostro caso, è stato voluto per l’animazione delle celebrazioni liturgiche, quindi per un uso pressoché quotidiano. Un ringraziamento alla famiglia che ha finanziato l’organo volendo, come unico “pagamento”, che sull’organo fosse presente una targa dedicata a don Franco Petrucci, primo parroco di Villa Pigna e fondatore della comunità»

Alcune info sull’organo:

È lo stesso don Francesco a raccontarci come è arrivato questo strumento: «La parrocchia di San Luca Evangelista, in occasione del cinquantesimo anniversario della propria fondazione, festeggiato a giugno 2024, ha deciso di donare alla comunità dei segni che rimanessero a memoria di questo evento: un’icona di San Luca, esposta in chiesa, il rifacimento dell’illuminazione della chiesa parrocchiale e la donazione di un organo.

Da molto tempo c’era il desiderio che la parrocchia avesse un organo a canne e questo è stato possibile grazie alla generosa donazione di una famiglia che ha coperto l’intero costo dell’organo. È stata istituita una commissione, composta dal parroco, da alcuni parrocchiani, dall’architetto Michele Picciolo, progettista della chiesa, e da un consulente organaro, che ha valutato la migliore soluzione per la parrocchia: un organo meccanico Führer, con 16 registri e 2 tastiere, del 1967.

Inizialmente si pensava di porre il corpo delle canne in controfacciata, con la consolle nell’aula liturgica, ma, valutando con la commissione, abbiamo capito che in quella posizione non c’era un posto adeguato per le canne e, soprattutto, questo avrebbe significato una difficoltà nell’uso dello strumento dovuto sia al ritardo del suono, sia alla dispersione sonora. Pertanto, l’organo è stato posto nell’aula assembleare in modo tale da poter facilitare il coro e l’animazione delle varie celebrazioni liturgiche.

Ci siamo affidati alla ditta SIDOC di Pegorari, casa organaria operante in Svizzera, che si è occupata dello smontaggio e del riassemblaggio dello strumento, che si trovava in Germania. Quest’ultimo passaggio è avvenuto tra l’ottobre ed il novembre 2025 per poi aspettare alcuni mesi in modo tale da far ambientare l’organo nella nuova locazione; infatti, essendo dotato di componenti lignei e metallici, è importante che avvenisse questo adattamento. Da qui la scelta di inaugurarlo alcuni mesi dopo».

Ringraziamo don Francesco per la disponibilità mostrata nell’offrirci tutti questi dettagli ed anche noi, come giornale, invitiamo i nostri lettori a prender parte a questi concerti, ottima occasione per poter fruire di una musica spesso poco ascoltata.