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FOTO Cupra ha onorato San Basso, Vescovo Gianpiero: “Siamo chiamati a danzare con lo Spirito Santo”

CUPRA MARITTIMA – Lunedì dopo Pasqua, a Cupra Marittima, il Vescovo delle Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, Mons. Gianpiero Palmieri, ha presieduto la festa di San Basso, il Patrono.

«Gesù è risorto. Le donne ne ricevono l’annuncio dall’Angelo. In effetti, l’Angelo aveva detto: “Andate in Galilea: lì lo vedrete”. Ma i discepoli si erano rinchiusi nel Cenacolo, le donne erano fuori. Gesù non aspetta che arrivino i discepoli e le discepole in Galilea, invece va loro incontro, sorprendentemente. Si presenta dicendo: “Sono io, il Risorto, che vi aspetto in Galilea”. Che significa? Io ci sono, ma attenzione: vi sorprenderò sempre, vi mostrerò me stesso, pure quando non ve lo aspettate. Lo Spirito Santo vi spiazzerà, vi riempirà il cuore di gioia. Il Signore ci aspetta sempre in un luogo “oltre”; per “Galilea delle genti” si intendeva, ai tempi, un crocevia di diverse etnie, un punto di incontro di tanti popoli. Là, dice il Signore, io vi aspetto, per portarvi oltre, più lontano di casa vostra. È molto rassicurante questa Sua affermazione».

Presenti il parroco don Matteo Calvaresi, don Luigino Scarponi, don Francesco Bollettini, don Giuseppe Giudici, don Roberto Traini, i diaconi Luciano Caporossi ed Emanuele Imbrescia, il seminarista Simone Gaperi, le Confraternite cuprensi. Tra le autorità c’era il sindaco Alessio Piersimoni, gli esponenti dell’associazione “Marinai d’Italia” e dei Carabinieri e altri gruppi parrocchiali associativi, oltre al bravissimo coro.

«Quando siamo stati battezzati, il Signore ci ha preso, ci fa diventare un solo corpo con Lui, come il giorno delle nostre nozze: Lui ha sposato ciascuno di noi e ha formato un solo corpo – ha proseguito il Vescovo nell’omelia –. Lui ci viene incontro, spezza il pane, versa il vino, ma non dobbiamo stringere e trattenere Gesù con egoismo solo per noi: dobbiamo condividerlo con le genti.

E allora Gesù è dove ci sono i problemi, vuole andare oltre, si sprigiona e raggiunge tutti i popoli in un rinnovamento. Se riusciamo a fare una buona azione, ad aiutare, non siamo noi, ma è lo Spirito Santo che ci aiuta a compierla in collaborazione con Lui.

È sempre lo Spirito Santo che ci fa sdegnare e dire a volte: “Questo non è giusto”, che ci guida. Che bello quando c’è una situazione di emarginazione, di rifiuto e noi riusciamo a compiere un’azione solidale: è lo Spirito Santo che ci ha guidato a compierla. Ci chiede collaborazione per fare il bene nel mondo. Lui ci aspetta. San Basso, ad esempio, viene da Nizza. Perché Nizza? Perché così lontano? Perché il Signore non ci aspetta dove è vicino, ma lontano, sempre oltre, dove non ce l’aspettiamo.

Quando noi siamo certi di incontrarlo, allora Lui è sempre un po’ più in là, proprio per far sì che capiamo di diffondere la fede: ci sorprende sempre. Quest’anno ci sono stati nelle due diocesi due battesimi: Kenny a San Benedetto, ad Ascoli Devid Banaouas. Hanno deciso di battezzarsi. Nella chiesa cattedrale di Santa Maria della Marina, a San Benedetto, N’Guessan Kenny Maria Berth Kassi è scoppiata in una gioia irrefrenabile, una danza del suo Paese, e la comunità delle persone presenti ha danzato con lei. Un’esplosione di gioia. Noi siamo rimasti sorpresi e contenti, abbiamo sorriso, abbiamo gioito. Lo Spirito Santo danza, come dice Papa Leone. Mentre noi guardiamo il mondo con scetticismo, lo Spirito Santo danza e fa cose che noi non ci aspettiamo: solidarietà, giustizia, fraternità. E se lo Spirito Santo è nel mondo, noi siamo chiamati a danzare con Lui. Certo, nel mondo ci sono tante cose che ci provocano dolore, ma dobbiamo affidarci alla danza dello Spirito. Questo ci insegna Gesù e anche Basso. Il vostro patrono ha offerto la sua vita per testimoniare l’amore per Cristo e ha danzato e sperato. Chiediamo al Signore: custodiscici nel sacramento che ci hai donato, nel Battesimo, e continua a guidarci».

Al termine, prima della processione il parroco, don Matteo ha ringraziato il Vescovo  Gianpiero che «…con la sua presenza ci fa sentire la vicinanza di Gesù». Ha ricordato di andare a vedere il film girato tra Ancona e Cupra Marittima: “Lo chiamava Rock & Roll” del 2026, diretto da Saverio Smeriglio, con 300 comparse di Cupra Marittima, che racconta il tema dell’inclusione e della disabilità, come pure della rinascita, ispirata a fatti reali. Il film è sostenuto dall’ANMIL – l’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro – ottenendo riconoscimenti internazionali come lo SFIFF di San Francisco. Si terrà la prima proiezione al Teatro delle Energie mercoledì 8 aprile alle 17,30 e alle 21. Nella proiezione del 9 (18,30 e 21,15) sarà presente il Vescovo Gianpiero per commentare il tema trattato.

Al termine degli avvisi si è svolta la processione con la reliquia di San Basso.

 

Le spoglie del Patrono San Basso a Cupra Marittima .
polittico con la Vergine e San Basso di Vittore Crivelli, ca 1490. Stile tardogotico.
Le Confraternite e l’Associazione Marinai D’Italia

Il Coro

Don Luigino Scarponi con la Reliquia del Santo Basso
La Processione