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Comunanza, la comunità: “Grazie Don Luca e Don Paolo”

Di Domenica Annibali

COMUNANZA – Anche la comunità di Comunanza ha vissuto con intensa partecipazione la celebrazione del Giovedì Santo, giornata dedicata alla memoria dell’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio. Una ricorrenza che richiama l’Ultima Cena, quando Gesù Cristo affidò agli apostoli il compito di rinnovare il rito Eucaristico.

La chiesa parrocchiale, gremita di fedeli, ha fatto da cornice alla solenne celebrazione presieduta dal parroco don Paolo, affiancato dal concelebrante padre Jorge. In contemporanea, don Luca ha presieduto il rito del Giovedì Santo nella parrocchia di San Benedetto a Montemonaco, garantendo così la partecipazione delle diverse comunità della vicaria.

Significativa anche la presenza di padre Jorge, tra i sacerdoti che hanno accompagnato oltre trenta giovani della Gioventù Missionaria, provenienti da varie regioni d’Italia.
Nei giorni precedenti la Pasqua, i ragazzi sono stati protagonisti di un’intensa attività di evangelizzazione: incontri con le famiglie, visite porta a porta e momenti di dialogo con i coetanei nei luoghi di aggregazione, portando testimonianze di fede e un messaggio di vicinanza al Cristo Risorto.

Il parroco, durante l’omelia, ha sottolineato come Gesù, consapevole della passione imminente, abbia lasciato agli apostoli una vera e propria eredità spirituale e una strada da seguire nei secoli.

Momento particolarmente toccante è stato il rito della lavanda dei piedi, durante il quale dodici padri di bambini che riceveranno la Prima Comunione il prossimo 17 maggio hanno preso parte al gesto simbolico, segno di servizio e umiltà.

Al termine della celebrazione, secondo la tradizione, l’altare è stato spogliato e il Santissimo Sacramento è stato deposto nell’altare della reposizione, dove resterà esposto per l’adorazione anche nella mattinata del Venerdì Santo.

A chiudere la serata, un confratello del Santissimo Sacramento ha dato voce alla comunità parrocchiale leggendo una lettera di ringraziamento rivolta ai sacerdoti don Luca e don Paolo. Un messaggio intenso e partecipato, che ha ripercorso i momenti più significativi della vita comunitaria: dalle celebrazioni liturgiche alle attività pastorali, dagli incontri di preghiera alle iniziative di evangelizzazione.

Parole cariche di riconoscenza per l’impegno quotidiano dei sacerdoti, descritti come guide spirituali capaci di accompagnare fedeli di ogni età – bambini, giovani, famiglie, anziani e persone in difficoltà – con dedizione, ascolto e insegnamenti radicati nel Vangelo.

La lettera

Carissimi Don Luca e Don Paolo,

Non è facile esprimere con parole i nostri sentimenti e le nostre sensazioni in questo momento; la prima cosa che ci viene in mente è il tesoro di insegnamenti che ci avete  donato. Don Luca da tanti anni e Don Paolo da pochi mesi.

i grandi momenti vissuti insieme, le preghiere, le adorazioni, le esperienze di evangelizzazione, gli incontri di preghiera, gli incontri parrocchiali, le processioni, la festa del Natale, della Quaresima, della Pasqua, del Corpus Domini, della Madonna Assunta in cielo, (con tante e profonde catechesi)  e tanti, tantissimi ricordi affiorano nella nostra mente e nel nostro cuore.

Vogliamo dirvi quanto è ed è stato bello stare insieme, lottare insieme nelle difficoltà, gioire nei momenti di festa, seguire insieme un cammino pastorale guidati da Voi e, sempre pronti a spenderVi per gli altri, per i bambini, per i giovani, per le famiglie, per i gruppi parrocchiali , per gli anziani, per i bisognosi, regalandoci molti momenti delle vostre giornate.

Avete cercato di capire quali problematiche affliggono l’umanità della nostra Vicaria , analizzandole con grande dedizione e evidenziando i lati positivi e negativi del comportamento umano durante le omelie domenicali e durante gli incontri, proponendo anche  possibili soluzioni in linea con gli indirizzi del vangelo e secondo l’insegnamento di Cristo.

Ci consola la certezza che quando abbiamo e avremo bisogno di Voi, della Vostra presenza e della Vostra disponibilità, sappiamo che ci siete, e che siete e rimarrete il nostro riferimento spirituale, perché siete all’interno della nostra anima, dove sapete lasciare  un segno tangibile di insegnamento religioso.

Ci viene in mente quella frase del Vangelo di Giovanni “Dopo aver amato i suoi, che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13, 1).esclamata da Gesù prima che si accingesse a lavare i piedi ai suoi discepoli e si preparasse alla sua passione.

Spetta a noi il compito di  chiedere al Signore di proteggerVi sempre e di darVi la forza di continuare nella Vostra importante attività pastorale in questa   Parrocchia ed in questa Vicaria  che Vi è stata affidata.

Grazie di vero cuore.

Grazie per averci aiutato a comprendere meglio la parola di Dio e a vivere la nostra fede in modo più autentico.

Preghiamo per i nostri parroci , recitiamo una preghiera quotidianamente, questo rafforza la nostra relazione con Dio e il nostro legame con loro.

La preghiera di ringraziamento ai parroci è un modo per esprimere gratitudine e apprezzamento per il lavoro che svolgono nella comunità.

Preghiamo  Dio di benedire sempre i nostri  parroci e di dar loro  la forza e la saggezza ,necessarie, per continuare a guidare la nostra comunità verso la fede e l’amore di Cristo”.