DIOCESI – Come di consueto, in prossimità della Pasqua, l’Ufficio Diocesano della Pastorale del Tempo Libero, del Turismo, dello Sport e dei Pellegrinaggi della Chiesa Truentina, ha celebrato la “Pasqua dell’Operatore Turistico e dell’Albergatore”, un’occasione preziosa, rivolta a tutti gli operatori del mondo del turismo, per riscoprire il valore del loro servizio, che la Chiesa riconosce come un vero e proprio Ministero di Accoglienza.
Il pellegrinaggio, avvenuto Lunedì 23 Marzo 2026, quest’anno, per la prima volta, ha coinvolto anche la Diocesi di Ascoli Piceno e ha avuto una destinazione significativa: il santuario francescano della Verna.
Un luogo ricco di bellezza naturale e di spiritualità
Don Luigino Scarponi, che è responsabile dell’Ufficio Clero delle Diocesi del Piceno ed incaricato dell’Ufficio della Pastorale del Tempo Libero, del Turismo, dello Sport e dei Pellegrinaggi per la Chiesa di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, racconta:
“Questo è il primo tentativo di collaborazione tra i due Uffici del Piceno. Insieme a don Andrea Tanchi, direttore dell’Ufficio gemello di Ascoli, nello speciale Anno Giubilare di San Francesco, indetto dal Santo Padre in occasione dell’ottavo centenario del Transito all’eternità del Poverello di Assisi, abbiamo pensato di visitare questo luogo sacro incastonato nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste del Casentino, che è ricco di bellezza naturale e spiritualità e custodisce numerosi tesori di arte, cultura e storia.
Nell’estate del 1124, San Francesco si ritirò sul monte della Verna per i suoi consueti periodi di silenzio e di preghiera. Durante la sua permanenza, chiese a Dio di poter partecipare con tutto il suo essere alla Passione di Cristo, Mistero di amore e dolore, e il Signore lo ascoltò e gli apparve sotto forma di un serafino crocifisso, lasciandogli in dono i sigilli della sua Passione, le stimmate. Francesco divenne così anche esteriormente l’immagine di Cristo al quale, già con il cuore e la vita, tanto assomigliava.
L’esempio di Francesco è il bene più prezioso che il Santo ci ha lasciato e che ancora oggi parla a tutti noi: il suo spogliarsi dei beni materiali e l’avvicinarsi ai poveri, in particolare ai lebbrosi; la sua amicizia con i confratelli e lo stile di fratellanza mostrato verso tutti; l’amore e la lode per il Creato; l’impegno per la pace e la giustizia; la perfetta adesione della sua vita a Cristo. Anche noi siamo chiamati a fare lo stesso nella nostra vita”.
Una giornata ricca di preghiera, arte e condivisione
La giornata ricreativa è iniziata presto: la ciurma si è ritrovata alle ore 5:45 a San Benedetto del Tronto per giungere alle ore 10:00 alla meta toscana.
Il primo momento significativo della giornata è stato proprio il pellegrinaggio fino al santuario “San Francesco”, dove i partecipanti hanno potuto gustare la spiritualità ed il raccoglimento del luogo, avvicinandosi – chi lo volesse – al Sacramento della Confessione e partecipando alla Celebrazione Eucaristica delle ore 11:00.
Spiega don Luigino: “Abbiamo celebrato la Messa d’orario delle 11:00, insieme ai molti pellegrini convenuti, in quanto il vescovo Gianpiero non ha potuto partecipare, perché impegnato nella tregiorni romana con il Consiglio Episcopale Permanente”.
“Dopo il momento conviviale del pranzo, consumato in un ristorante locale, il pomeriggio è stato dedicato alla visita alle bellezze artistiche di Città di Castello – prosegue il direttore dell’Ufficio di Pastorale del Turismo -. Il borgo umbro, che si trova nell’alta Val Tiberina, è rinomato per il suo centro storico rinascimentale, i palazzi nobiliari e la forte impronta artistica legata a Raffaello e ad Alberto Burri. Situata al confine tra Umbria, Toscana e Marche, la Civitas Castelli è una città-museo che unisce arte antica e moderna e che noi abbiamo avuto modo di ammirare in tutto il suo splendore”.
Conclude don Luigino Scarponi: “La giornata è stata molto coinvolgente: abbiamo assaporato il gusto delle prelibatezze locali e la bellezza dei luoghi e dei tesori artistici che la zona custodisce, ma soprattutto abbiamo gustato un momento di pausa dalla routine quotidiana, che per gli operatori turistici è sempre caotica, impegnativa e faticosa: nel silenzio della Verna, ci siamo lasciati invadere il cuore dal Signore e torniamo a casa colmi di Spirito Santo, rigenerati e pronti ad affrontare con fiducia le sfide che ci attendono”.
Gli organizzatori ringraziano per il supporto l’Associazione degli Albergatori, che, come ogni anno, ha provveduto alle spese di trasporto, la Compagnia di trasporti “Canali Bus”, che ha offerto uno sconto per l’utilizzo del Pullman “Gran Turismo”, e la Confcommercio, che ha offerto la guida alla visita.






