ASCOLI PICENO – In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, il 18 Marzo 2026 si è svolto presso la Direzione Provinciale INPS di Ascoli Piceno l’incontro “Donne oltre gli ostacoli”, aperto dalla Direttrice Provinciale, Lara Rampin.
L’evento rientra nel ciclo di attività avviato dalla sede, che dal 1° Marzo è stata designata con DL 19 del 19 Febbraio u.s. come provincia sperimentale della riforma nazionale sulla disabilità, centrata su una valutazione globale della persona, sulla semplificazione amministrativa e sulla definizione di progetti personalizzati.
Tra le Autorità presenti, il Prefetto di Ascoli Piceno, il Comune di Ascoli Piceno, il Presidente del Consiglio Comunale.
La Direttrice Regionale INPS Marche, Emanuela Zambataro, ha presentato i dati del Rendiconto di Genere 2025, illustrando un quadro che evidenzia, per le donne, un tasso di occupazione inferiore a quello maschile, un ampio ricorso al part-time legato al carico di cura, retribuzioni più basse e di conseguenza pensioni significativamente modeste degli uomini.
Ha poi auspicato che le imprese marchigiane aderiscano alla campagna promossa dall’INPS Marche a favore della certificazione di parità, quale punto di partenza per avviare politiche virtuose all’interno del mercato del lavoro.
Ha poi descritto l’iniziativa che INPS Marche sta sviluppando in collaborazione con l’’Università di Urbino, Dipartimento di Economia e Commercio: un gruppo di studenti del corso di marketing aziendale è stato coinvolto, previa adeguata formazione da parte dell’INPS, nell’elaborazione di una campagna comunicativa sulla certificazione di parità rivolta alle aziende. Al termine del seminario una apposita commissione, di cui fa parte anche INPS Marche, premierà il migliore progetto con la partecipazione degli studenti a tirocini formativi presso l’INPS.
La Consigliera di Parità, Paola Petrucci, ha richiamato l’attenzione sulla forte sproporzione nel carico di cura, evidenziando come la maggior parte dei caregiver sia costituita da donne, a causa di stereotipi culturali radicati, lavori meno retribuiti e un welfare familiare che scarica sulle donne una quota rilevante delle responsabilità assistenziali.
La co-fondatrice del progetto sociale Centimetro Zero, Roberta D’Emidio, ha portato la sua esperienza di inclusione lavorativa e di sostegno alle fragilità, sottolineando il valore dei contesti comunitari come luoghi capaci di generare crescita, autonomia e dignità per tutte le persone.
Particolarmente toccanti sono state le testimonianze delle donne con disabilità impegnate nella Locanda “Centimetro Zero”, che hanno raccontato come il lavoro rappresenti per loro non solo indipendenza economica, ma soprattutto riconoscimento personale, appartenenza e futuro possibile.
A queste voci si è unita quella intensa dell’atleta di nuoto paralimpico, che ha condiviso la propria esperienza di resilienza, fatta di disciplina, sforzo continuo e superamento quotidiano di limiti e barriere, offrendo un messaggio di forza e determinazione alla platea.
Profonda e significativa anche la testimonianza di una mamma di una giovane con disabilità, che ha raccontato il proprio percorso con sincerità e coraggio: le difficoltà incontrate nel conciliare il ruolo di madre con quello professionale, le rinunce e gli ostacoli in cui si imbatte in questa complessa doppia dimensione, spesso invisibile. Nonostante ciò, ha descritto la maternità come una fonte di gioia immensa e di senso profondo, capace di tradurre ogni traguardo della figlia in una conquista condivisa.
Ugualmente emozionante il momento della chiusura dell’evento con un breve contributo musicale del maestro Enrico Mazzuca, violinista dell’Ascoli Piceno Festival.
L’iniziativa conferma l’impegno della Direzione Regionale INPS nel supportare le strutture provinciali nella promozione di ascolto e di politiche capaci di attenuare i divari di genere e sostenere i diritti e la dignità delle persone più vulnerabili.
