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Pierluigi Addarii continua a vivere: acqua potabile per i bambini dell’Uganda

DIOCESI – Un gesto semplice, ma vitale: una cisterna d’acqua pulita è arrivata alla Loi Primary School in Uganda, cambiando la vita di centinaia di bambini. Grazie ai fondi raccolti in memoria di Pierluigi Addarii, i piccoli studenti non dovranno più percorrere chilometri per bere acqua pulita.
L’opera, voluta e sostenuta dal SOS Missionario di San Benedetto, rappresenta un aiuto concreto e prezioso per tantissimi studenti che vivono in condizioni di forte vulnerabilità.

Nel video diffuso dal SOS Missionario si vede tutta la gioia dei bambini della Loi Primary School: la cisterna è arrivata e da oggi potranno finalmente avere a disposizione acqua pulita, vicina alla scuola. Un risultato importante, che segna un cambiamento reale nella vita quotidiana della comunità scolastica.

La scelta di costruire una cisterna nasce proprio dall’esperienza diretta vissuta da Addarii in Uganda, dove aveva toccato con mano la fatica quotidiana che, soprattutto bambini e donne, affrontano per procurarsi l’acqua dalle pozze sorgive. Al suo ritorno, Pierluigi Addarii aveva scritto questo messaggio rivolto a tutti:

Si può ancora morire per aver bevuto acqua?
Sì, oggi si continua a morire per aver bevuto acqua.
Io lo so perché l’ho visto!
Ho visto bambini costretti a bere da pozze maleodoranti, dove si abbeverano anche gli animali…
Ho visto il colore marrone scuro di quest’acqua, dove si lava e ci si lava…
Ho visto bambini e bambine piccoli e piccolissimi percorrere chilometri nelle rosse piste africane per portare nelle loro capanne pesanti contenitori con l’acqua raccolta da queste pozze…
Ho visto, e tante domande si affollavano nella mia mente.
Ho visto, e quello che vedevo mi faceva rabbrividire.
Ho visto, e mi chiedevo come raccontare l’enormità di questo quotidiano gioco con la morte.
So che la soluzione del problema è globale.
So che la soluzione del problema richiede tempi lunghi.
So che la soluzione del problema è anche di tipo culturale e c’è bisogno di formare ed informare.
Ma intanto, si può costruire un pozzo.
Nel frattempo, si può impiantare una cisterna per la raccolta di acqua piovana.
Nell’attesa, si può costruire condutture per portare al villaggio l’acqua di una sorgente.
Una sola cosa non possiamo fare: aspettare!

Per tanti anni segretario generale e poi vicepresidente dell’organizzazione, Addarii ha contribuito in modo determinante alla crescita e alla continuità dell’azione missionaria dell’ente, promuovendo numerosi progetti di cooperazione, educazione e solidarietà nei paesi del sud del mondo.

Questa nuova opera rappresenta un gesto concreto di speranza e un segno tangibile dell’eredità che Pierluigi Addarii ha lasciato. Una testimonianza che continua a vivere, trasformandosi in futuro per chi ogni giorno affronta condizioni di maggiore sofferenza e precarietà.