- L'Ancora Online - https://www.ancoraonline.it -

Azione Cattolica Ascoli, in tanti per l’incontro dedicato a San Frassati e don Peppe Giuliani

DIOCESI – Una sala gremita, un clima di ascolto profondo e una comunità riunita per lasciarsi guidare da due testimoni che continuano a parlare al cuore. Martedì 17 Marzo 2026, presso l’Impronta, si è svolta l’iniziativa “Due vite, una strada”, un dialogo ideale tra San Pier Giorgio Frassati e don Giuseppe Giuliani.

L’appuntamento, organizzato dall’Azione Cattolica diocesana di Ascoli Piceno, aveva l’obiettivo di “riscoprire, attraverso il dialogo tra Pier Giorgio e don Peppe, la nostra amicizia spirituale con loro, lasciandoci accompagnare dalla loro testimonianza nella memoria, nel ricordo e nella gratitudine”, così come scritto nel documento preparatorio alla serata. Un invito a riconoscere come le loro vite continuino a illuminare il nostro cammino quotidiano.

Un’apertura che dà il tono alla serata

A fare da moderatore per l’incontro è stato Luca Marcelli, docente dell’Istituto di Istruzione Superiore Orsini-Licini ad Ascoli Piceno, già responsabile nazionale dell’ACR nel quinquennio 2017 – 2021. Il prof. Marcelli ha guidato il dialogo con sobrietà e profondità.

Dopo il saluto del presidente diocesano Mauro Alessandrini e la presentazione del Banco AVE a cura di Mara Mancini, è stato introdotto il senso dell’iniziativa: non un semplice racconto biografico, ma un’esperienza comunitaria per sentirsi parte di una storia di santità quotidiana che ancora continua.

I canti dei Carfagna Boys hanno accompagnato i passaggi tra un quadro e l’altro, creando un’atmosfera intensa e raccolta.

La struttura dell’incontro ha seguito poi quattro dimensioni fondamentali, comuni a Frassati e a don Peppe: i poveri, l’associazione, la comunicazione, i giovani. Ogni quadro è stato introdotto da un brano musicale e da uno scritto di Frassati, seguito da una testimonianza su don Peppe.

“Perché gli ultimi ci cambiano la vita”

Il primo quadro ha messo al centro l’attenzione agli ultimi, dimensione essenziale per entrambi.
Il racconto di Barbara De Vecchis, che ha descritto il giovane torinese tra i poveri della sua città, capace di una carità concreta e discreta.
Giorgio Rocchi ha poi raccontato la presenza quotidiana di don Peppe accanto agli ultimi della sua comunità: famiglie in difficoltà, persone sole, giovani smarriti. Una testimonianza che ha ricordato come la prossimità non sia un gesto straordinario, ma uno stile di vita.

“L’associazione come palestra di santità quotidiana”

Il secondo quadro ha fatto emergere la passione associativa che accomunava i due protagonisti.
Mara Schiavi ha raccontato l’appartenenza viva di Frassati ai gruppi giovanili della FUCI, luogo in cui maturò la sua fede adulta e il suo impegno sociale.
A seguire, Vico Pagnoni e Lilly Ciaffardoni hanno delineato lo stile di accompagnamento associativo di don Peppe: un prete capace di educare con fiducia, libertà e vicinanza, convinto della forza formativa dell’Azione Cattolica.

“Dire il Vangelo con semplicità e coraggio”

Il terzo quadro ha mostrato la straordinaria capacità comunicativa di entrambi.
Gianni Celani ha ricordato don Peppe attraverso i suoi scritti, la radio, la sua voce capace di raggiungere famiglie, malati, persone lontane.
Mario Del Gatto ha raccontato invece Frassati tra amici, lavoratori, studenti e poveri: un giovane che parlava a tutti con naturalezza, senza retorica, con la forza contagiosa della gioia.

“Camminare con i giovani, non davanti né dietro”

L’ultimo quadro è stato dedicato alla loro dedizione educativa.
Mauro Alessandrini ha letto un breve racconto su Pier Giorgio e sulla sua capacità di trascinare i giovani verso il bene, non con discorsi, ma con l’esempio.
Rosella Petrillo ha portato la testimonianza della cura educativa quotidiana di don Peppe: un prete che non guidava dall’alto, ma camminava accanto, con discrezione e fiducia.

Il ricordo di don Peppe: un’eredità viva

La serata si è conclusa con un video su don Peppe realizzato da Celluloide e con la sintesi finale di Luca Marcelli, che ha ripreso le quattro dimensioni come eredità viva per la comunità.

Le responsabili diocesane adulti, Laura Morganti e Giuliana Norcini, hanno poi rivolto i ringraziamenti finali.

Prima dei saluti, è stato lasciato il microfono aperto, dando la possibilità – a chi lo desiderasse – di condividere un ricordo personale di don Peppe: un momento semplice e intenso, che ha mostrato quanto la sua presenza continui a generare affetto e gratitudine.

Una strada che continua

La serata “Due vite, una strada” ha ricordato a tutti che la santità non è un ideale lontano, ma una possibilità concreta, fatta di scelte quotidiane, di servizio, di ascolto, di gioia.
Pier Giorgio Frassati e don Peppe Giuliani restano compagni di viaggio, capaci ancora oggi di ispirare, provocare e sostenere il cammino della nostra comunità.