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FOTO Ascoli, l’AC ha inaugurato la mostra su Frassati. Il Vescovo Palmieri ricorda l’amico don “Franz” Massetti

DIOCESI – “È sempre un momento bello, quando ci si ritrova insieme per seguire le tracce di un santo. Ed è anche molto importante per noi perché comprendiamo che la santità, cioè il discepolato di Gesù vissuto in maniera piena e radicale, è possibile alla maniera umana. Per questo motivo di ogni personaggio canonizzato dalla Chiesa ci interessa anche l’itinerario umano, l’itinerario spirituale, dove possiamo rintracciare la ricchezza della persona che vive nella fede, ma anche la fragilità della sua umanità”.

Con queste parole mons. Gianpiero Palmieri, vescovo delle Diocesi del Piceno, ha inaugurato ieri, Domenica 15 Marzo 2026, alle ore 17.00, la mostra fotografica dal titolo “Piergiorgio Frassati – Verso l’altRo”, un percorso espositivo dedicato alla figura del Santo piemontese canonizzato lo scorso Settembre 2025, che è stato giovane testimone di fede, servizio e attenzione verso i più fragili.

L’esposizione, allestita nella chiesa di Sant’Agostino in Ascoli Piceno, resterà visitabile dal 15 al 22 Marzo 2026 e rispetterà i seguenti orari di apertura:

Oltre al vescovo Gianpiero Palmieri, erano presenti al momento inaugurale Mauro Alessandrini, presidente diocesano dell’Azione Cattolica di Ascoli Piceno, che ha introdotto la mostra e salutato i convenuti, Mara Mancini, che ha promosso le pubblicazioni della Casa Editrice Ave ed ha illustrato alcune opere dedicate a San Pier Giorgio Frassati, e Andrea Viozzi, che, in qualità di docente di Arte, ha proposto una lettura artistica della chiesa di Sant’Agostino, soffermandosi in particolare sul ritratto della Madonna della Pace.

Pier Giorgio, una vita vissuta in compagnia:
sorpresa ed eroicità vissuti in una realtà profondamente umana

Durante il suo intervento, mons. Palmieri ha detto:

“Sono compagnie, quelle dei Santi, che ci permettono di conoscere come il cammino tra cristiani e dei cristiani non sia vissuto in solitaria, ma, al contrario, in una comunione profonda gli uni con gli altri, dove anche coloro che vivono in Dio li sentiamo vicini, vicinissimi. Il loro esempio, le loro parole, il loro mondo interiore, che conserva degli elementi di sorpresa e di eroicità, è però vissuto in una realtà profondamente umana.

Si dice che il papà di Pier Giorgio, quando al funerale del figlio nel 1925 vide la folla correre – un funerale che Torino non ricordava più dai tempi di Don Bosco – rimase molto colpito e commentò dicendo: ‘Io non conosco mio figlio. Non avrei mai immaginato che il suo mondo interiore, vissuto nelle mille relazioni della sua vita quotidiana, avesse colpito tante persone, fosse stato di stimolo e di esempio per tante persone‘”.

I Santi lasciano il segno:
il ricordo dell’amico Franz, di don Gianni Anelli e della signorina Elena

Il vescovo Gianpiero ha poi proseguito:

“Tra queste persone ce n’è una a noi vicinissima, perché della Diocesi gemella di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, che è don Francesco Vittorio Massetti, detto ‘Franz’, uno degli amici più intimi e più cari di Pier Giorgio Frassati, che con lui condivideva la passione per la montagna, ma soprattutto la passione per il Vangelo e la passione sociale e politica. Entrambi facevano parte della ‘Compagnia dei Tipi Loschi’.  Franz poi divenne prete e fondò un’esperienza interessantissima a San Benedetto, che è il Santa Gemma, un edificio che ancora oggi si trova di fianco a quello dell’Episcopio di San Benedetto del Tronto e che ospitava i bambini senza famiglia.

A prendersi cura di loro c’erano alcuni sacerdoti, tra cui appunto il fondatore, che era Franz, e don Gianni Anelli, morto recentemente. C’erano inoltre alcune consacrate, le cosiddette ‘signorine’, le quali vivevano già allora l’esperienza della Casa Famiglia Erminoni. L’ultima signorina, Elena, è morta proprio l’anno scorso. Questa esperienza è durata anni. Tutti a San Benedetto ricordano don Francesco Vittorio, San Pier Giorgio Frassati e la ricchezza dell’esperienza di Santa Gemma, un simbolo potentissimo per quella città, un simbolo della carità della Chiesa, un luogo molto amato. Ancora oggi il Santa Gemma è il luogo di una casa famiglia per minori che la Fondazione Santa Gemma porta avanti.

Questo per dire che i Santi lasciano il segno. Non solo: questo segno lo lasciano anche i loro amici, coloro che li hanno conosciuti,  coloro che hanno colto l’ispirazione fondamentale di chi vive una fede incarnata nella storia. Pier Giorgio ha vissuto un rapporto intimo con il Signore, ma allo stesso tempo ha vissuto un’esistenza incarnata nei problemi della società del suo tempo”.

Insieme, in preghiera per il dono della pace

Mons. Palmieri ha infine concluso il suo intervento spiegando le ragioni per le quali la mostra sia stata allestita nella chiesa di Sant’Agostino:

Una mostra su San Pier Giorgio Frassati è bellissima, perché ci permette di esplorare il personaggio, i suoi scritti, i suoi pensieri, il suo mondo interiore, e di riportare il suo esempio nella nostra realtà. Ed è bellissimo che sia qui, in questa chiesa degli Agostiniani, per due motivi.

Prima di tutto sull’altare campeggia la scritta ‘Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te‘, che in italiano significa ‘Tu ci hai fatti per te  e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te‘. Una frase  che dice le nostre inquietudini, i nostri sogni, i nostri desideri e il nostro tendere verso l’Alto, verso Dio, proprio come ha fatto Pier Giorgio e come tutti noi siamo chiamati a fare.

Ma in questa chiesa c’è anche l’immagine della Madonna della Pace, dove la comunità di Ascoli si raduna sempre, tutte le volte che vuole supplicare per il dono della pace. Sarebbe quindi molto bello unire la visita alla mostra di Pier Giorgio alla preghiera continua per la pace. In una situazione geopolitica molto complessa ne sentiamo profondamente il bisogno”.

Un giovane uomo, prima di essere un Santo

Molto soddisfatto il presidente diocesano Mauro Alessandrini, il quale ai nostri microfoni ha dichiarato:

Verso l’AltRo’ è una mostra itinerante dell’Azione Cattolica Italiana che sta viaggiando per le varie Diocesi d’Italia. L’abbiamo voluta anche qui ad Ascoli Piceno  per far conoscere Pier Giorgio Frassati, non solo la sua figura di santo, ma anche quella di un uomo, anzi un ragazzo, che si è sporcato le mani in mezzo alla povertà, senza rinunciare alla sua vita di giovane. Di lui vogliamo sottolineare l’impegno umano, sociale e politico, per rendere il suo mondo Come ha detto il nostro vescovo Gianpiero, è grande l’eredità che ci ha lasciato come

Colgo l’occasione per ringraziare il nostro vescovo Gianpiero Palmieri, per essere intervenuto ed averci fatto scoprire ancora una volta la ricchezza della vita di San Pier Giorgio Frassati e dei suoi amici, don Francesco Guglietta, che ci ha ospitato,  e il prof. Andrea Viozzi, che oggi ci ha presentato la storia della chiesa di Sant’Agostino e  ci ha illustrato i suoi preziosi tesori d’arte. Un bel momento di crescita nella fede, per tutti noi presenti!”.

Un incontro per ricordare l’esperienza di carità di don Giuseppe Giuliani

Durante l’incontro, che si è concluso con un gustoso buffet, il presidente Alessandrini ha ricordato l’appuntamento “Vivere per gli altri: due vite, un’unica strada”, in programma per Martedì 17 Marzo 2026, alle ore 21:00, presso il Centro Giovanile “L’Impronta”, ad Ascoli Piceno, a pochi passi dalla chiesa di Sant’Agostino.

L’incontro metterà “in dialogo” la testimonianza del Santo Frassati con l’esperienza di carità del compianto don Giuseppe Giuliani, parroco della comunità di San Marcello ad Ascoli e storica voce, nonché già direttore, dell’emittente radiofonica locale Radio Ascoli. Don Giuseppe fu un appassionato sostenitore dell’Azione Cattolica e accompagnò con amore e pazienza i numerosi giovani della comunità ascolana.

L’incontro offrirà ai partecipanti l’occasione di riflettere sul valore del dono di sé, attraverso la testimonianza di vita di Don Giuseppe e sull’attualità del messaggio lasciato dal giovane Santo torinese.