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FOTO Festa del Ringaziamento RnS, Vecovo Palmieri: “Dio ci ama incondizionatamente”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sabato 14 marzo, alle ore 15:00, presso il Monastero Santa Speranza delle suore clarisse di San Benedetto del Tronto, si è svolta la Festa del Ringraziamento 2026 del Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo delle diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del TrontoRipatransoneMontalto.

Alla celebrazione erano presenti anche il Comitato Diocesano della diocesi di San Benedetto del Tronto – Tonino Verdecchia, Daniele Garelli e Silvia Del Zompo – e il referente coordinatore della diocesi di Ascoli Piceno, Pietro Nardinocchi.

L’incontro si è aperto con la proiezione di un video contenente i saluti degli Organi di Servizio pastorale del Rinnovamento nello Spirito Santo: Giuseppe Contaldo, presidente nazionale; Gianpaolo Micolucci, direttore nazionale; Rosario Sollazzo, coordinatore nazionale; Lorenzo Pasquariello, Area Formativa; Carla Osella, Area Sociale/Missionaria; Bruna Pernice, Area Carismatica Ministeriale; don Michele Arcangelo Leone, consigliere spirituale nazionale.

L’incontro è poi proseguito con la preghiera di Lode guidata da Marco Mori, alla quale è seguita la riflessione di Mons. Gianpiero Palmieri, vescovo delle due diocesi del Piceno. Mons. Palmieri ha sottolineato l’importanza dell’azione dello Spirito Santo nella vita di ciascuno di noi affinché muoia “l’uomo vecchio” e nasca “l’uomo nuovo”. Ha ribadito inoltre quanto sia fondamentale mettersi al servizio di Dio con umiltà e lasciarsi plasmare dalla sua mano sapiente.

«Durante la preghiera di Lode abbiamo permesso allo Spirito che è nel nostro cuore di esprimersi. Quando è lo Spirito a ispirare le nostre preghiere, le nostre parole e il nostro canto, non possono che sgorgare parole di lode e di gioia, nonostante le tante difficoltà che caratterizzano la nostra vita. Quando il cuore è ricco di gratitudine il nemico si allontana. Lo Spirito del Battesimo ci rende partecipi della morte e della Resurrezione, facendo morire “l’uomo vecchio” e nascere “l’uomo nuovo”». Con queste parole il vescovo Palmieri ha introdotto la sua riflessione in occasione della Festa del Ringraziamento.

Proseguendo ha indicato alcuni punti chiave da seguire affinché possa nascere “l’uomo nuovo”:

  1. “Dall’illuminazione alla trasfigurazione”. La luce che vediamo all’inizio poi invade tutta la nostra anima e tutta la nostra vita. Per facilitare l’azione dello Spirito dobbiamo essere consapevoli del piano di Dio, altrimenti rischiamo di entrare in confusione. Il Signore si servirà di tutto per trasformare la nostra vita e non ci promette che la renderà più facile, ma ci accompagnerà finché in noi non muoia “l’uomo vecchio” e nasca “l’uomo nuovo”.

  2. “Accettare che il Signore ci corregga come fa un buon padre con il figlio”. Se facciamo resistenza alle sue correzioni, dapprima ci sembrerà che ci lasci fare, ma poi ci renderemo conto che intensificherà il suo intervento affinché in noi muoia l’uomo vecchio. Comprenderemo che stiamo maturando quando ci lasceremo correggere.

  3. “Non porre fughe e autogiustificazioni”. Spesso le situazioni della vita ci rendono inquieti e turbati, costringendoci a metterci in discussione; davanti a tutto ciò tendiamo a fuggire, spinti dall’“uomo vecchio” che non vuole morire. Le autogiustificazioni, invece, nascono quando cerchiamo in ogni modo di salvare noi stessi. Quando riconosciamo di aver commesso un errore promettiamo a Dio di non ripeterlo. Dobbiamo però riconoscere l’Amore di Dio: Egli ci ama incondizionatamente e il nostro cuore si apre quando percepiamo che desidera la nostra felicità ed è sempre pronto a perdonarci. Lasciamo agire Dio nella nostra vita, mettiamolo al centro e mettiamo da parte il nostro “io”; con umiltà permettiamogli di plasmarci. Non dobbiamo basare la nostra vita sugli errori: l’umiltà è una grande libertà. Quando comprendiamo davvero che la nostra vita è sotto lo sguardo misericordioso di Dio, svanisce la preoccupazione di non essere perfetti.

  4. “Attenzione a non contraffare l’opera di Dio”. Occorre saper riconoscere quando “l’uomo vecchio” è realmente morto e quando invece pensiamo soltanto che sia così. Un esempio: quando impariamo le “cose” di Dio solo per sentirci migliori degli altri, ma poi nelle relazioni emergono invidia o rancore, è evidente che l’“uomo vecchio” non è morto. La pretesa di essere già stati trasformati, quando non è vero, diventa un atteggiamento ridicolo.

  5. “Attenzione ad assumere ruoli di responsabilità, anche in ambito ecclesiale, se in noi non è nato ‘l’uomo nuovo’”. È molto pericoloso confidare solo nelle proprie capacità invece che nella guida dello Spirito Santo. La nostra intelligenza e i nostri talenti devono sempre essere messi al servizio di Dio.

  6. “Porsi sotto la protezione della Parola di Dio”. La Parola penetra in profondità: è sorgente dello Spirito e ogni volta ci dona una ricchezza nuova. Il cuore esplode di gioia quando la nostra vita segue la strada che il Signore traccia per noi, e lo Spirito conferma questa gioia.

La preghiera carismatica e, successivamente, la Celebrazione Eucaristica presieduta da don Francesco Ciabattoni hanno concluso la Festa del Ringraziamento del Movimento Rinnovamento nello Spirito.