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Ascoli, studio sulla frana tra Piagge e il Castellano: finanziati approfondimenti geologici per la sicurezza del versante

ASCOLI PICENO – Sono partite le attività di studio e monitoraggio del territorio nell’area compresa tra la  frazione di Piagge e il torrente Castellano, ad Ascoli, dove è stato individuato un ampio  fenomeno di dissesto idrogeologico che interessa il versante fino alla zona del  parcheggio di Porta Torricella. 

L’area è interessata da un movimento franoso già censito dal Piano per l’Assetto  Idrogeologico e classificato con un livello di pericolosità elevato. Il dissesto interessa una  porzione significativa del versante, con uno sviluppo longitudinale che supera il chilometro  e una larghezza variabile tra alcune centinaia di metri, coinvolgendo anche parti di viabilità  e aree urbanizzate. 

«I risultati delle attività di indagine saranno utili per orientare le future scelte di  pianificazione e per consentire, dove possibile, la ricostruzione degli edifici danneggiati dal  sisma in condizioni di maggiore sicurezza – conferma il commissario straordinario  Guido Castelli -. L’obiettivo è quello di garantire una conoscenza più approfondita delle  dinamiche geologiche dell’area e individuare le strategie più efficaci per ridurre il rischio  idrogeologico e tutelare il territorio e la comunità, oltre che mettere in sicurezza un’arteria  fondamentale della viabilità cittadina, cioè via Adriatico». 

“Questo studio rappresenta un passaggio molto importante per aumentare la sicurezza del  versante tra Piagge e il Castellano, nonché per programmare interventi efficaci di  prevenzione del rischio idrogeologico in un’area nevralgica della città” ha dichiarato il  sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti “L’obiettivo, condiviso con il commissario  Castelli, è quello di garantire maggior tutela ai residenti e a chi frequenta quelle zone,  migliorando la sicurezza della viabilità”

Nel corso degli anni sono stati riscontrati diversi segnali di instabilità, tra cui cedimenti  localizzati lungo alcune infrastrutture e lesioni su opere di contenimento e fabbricati presenti nell’area. All’interno del perimetro interessato dal fenomeno sono presenti  numerosi edifici privati che hanno riportato danni anche in seguito agli eventi sismici del  2016/2017. 

Proprio per approfondire la conoscenza del fenomeno e valutare con precisione le  condizioni di stabilità del versante, è stato disposto un finanziamento di 125.000 euro  destinato alla realizzazione di uno studio geologico e geotecnico di dettaglio condotto dal  Settore soggetto attuatore e ordinanze speciali dell’Ufficio Speciale Ricostruzione. 

Le risorse consentiranno di svolgere indagini geognostiche, geofisiche e sismiche,  finalizzate alla definizione di un modello geologico-tecnico dell’area e alla valutazione  dell’effettivo livello di pericolosità del dissesto. 

L’iniziativa nasce da una segnalazione del Comune che ha evidenziato l’evoluzione del  fenomeno franoso e la necessità di procedere con ulteriori approfondimenti tecnici per  individuare le soluzioni più adeguate alla mitigazione del rischio. 

Lo studio, attualmente in fase di svolgimento con l’avvio delle indagini sul campo,  consentirà di definire un quadro conoscitivo più dettagliato del comportamento del  versante e rappresenterà uno strumento fondamentale per programmare eventuali  interventi di messa in sicurezza. 

Per consentire l’esecuzione delle indagini geologiche, via Adriatico sarà chiusa al traffico  nei giorni 11, 12 e 13 marzo, dalle ore 8.30 alle 12.30, come disposto dall’Ordinanza  Comunale n. 133. La chiusura riguarderà tratti diversi a seconda delle giornate e sarà  garantito comunque l’accesso al parcheggio di Porta Torricella. Pertanto residenti e  automobilisti sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica provvisoria e a  programmare per tempo eventuali spostamenti, al fine di ridurre i disagi.