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Ad Assisi il pellegrinaggio dell’UTES: 100 partecipanti nel nome di San Francesco

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 22 febbraio l’UTES ha vissuto una giornata di spiritualità e cultura ad Assisi.

Partiti alle prime ore del mattino con due pullman, circa 100 iscritti hanno preso parte al pellegrinaggio guidato dalla presidente Diana Lanciotti Zoboletti, accompagnata da membri del Consiglio Direttivo e dai docenti Andrea Viozzi, insegnante di Storia dell’Arte, e Teodorico Compagnoni, docente di Antropologia.
Il gruppo ha visitato in mattinata il Santuario di Rivotorto e la Basilica di Santa Maria degli Angeli, per poi accedere nel pomeriggio alla Basilica Inferiore di San Francesco. La visita ha coinciso con un momento di particolare: l’ostensione pubblica e prolungata del corpo di San Francesco, che ha richiamato fedeli e media da tutto il mondo. Secondo gli organizzatori, nella sola giornata inaugurale si sono registrate circa 18.000 presenze.
Un clima di raccoglimento e partecipazione ha accompagnato l’ingresso dei pellegrini.
Silenzio, commozione e assenza di telefoni cellulari hanno caratterizzato l’esperienza, descritta da molti come profondamente toccante. Nel corso del pomeriggio diversi partecipanti hanno inoltre reso omaggio alla tomba del beato Carlo Acutis presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Fondamentale anche il contributo culturale dei due docenti accompagnatori, che durante il viaggio hanno illustrato aspetti storici, antropologici e artistici legati alla figura di Francesco e Chiara, oltre al valore del cantiere di Assisi nella storia dell’arte europea.
«È stata una giornata di grande emozione e partecipazione – ha dichiarato la presidente Diana Lanciotti Zoboletti -. Ringrazio i docenti, gli accompagnatori e tutti i partecipanti per aver condiviso con spirito di raccoglimento e gioia un’esperienza così significativa».

L’iniziativa ha registrato il tutto esaurito, confermando il forte interesse degli iscritti: numerose le richieste di adesione rimaste inevase per limiti organizzativi. Un segnale, sottolineano dall’associazione, della vitalità e del coinvolgimento che continuano a caratterizzare le attività dell’UTES.