DIOCESI – Ieri, 19 febbraio, si sono svolti i Laboratori Didattici Solidali, organizzati dalle Caritas delle Diocesi del Piceno, guidati da Davide Avolio, ventisettenne scrittore e divulgatore digitale che ha tanto seguito tra i giovani.
Ad organizzare l’incontro, in particolare, Don Gianni Croci, parroco di San Filippo Neri e direttore della Caritas della diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto.
L’iniziativa rientra nel percorso “Scambi di bellezza”, un cammino pensato per restituire ai giovani spazi di crescita, immaginazione e speranza.
Lo scrittore ha pubblicato Sui propri passi (2017), Costellazioni (2020), La Mano (2023) e La Genovese (2024). Le sue poesie, tradotte in inglese e spagnolo, sono incluse in antologie come Poeti e Poesia di Elio Pecora. Dal 2020 promuove la letteratura sui social, raggiungendo oltre 700.000 follower.
Nel 2025 ha pubblicato il romanzo: “I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno” con Mondadori ed è attivo nel mondo degli audiolibri.
Con lo spettacolo: “La Genovese” ha fatto un tour nei principali teatri italiani come coautore e interprete. Partecipa regolarmente a eventi letterari in tutta Italia.
Nella bella Sala Blu della parrocchia di San Filippo Neri, presente Don Gianni Croci con molti educatori e professionisti o ex professionisti del mondo della scuola ed educatori del catechismo, Davide Avolio ha affrontato la tematica giovanile: “I ragazzi spesso si demoralizzano. Oggi il loro linguaggio è completamente cambiato. Il loro modello culturale viene dalle serie TV, dai social soprattutto, dallo sport.
La mia generazione è in mezzo, non più adolescente, non ancora adulta. A 26 anni già non parlo più il loro linguaggio, i miei idoli da ragazzo infatti erano differenti: venivano dalla Disney, Spiderman ecc. E poi c’era il modello genitoriale. Oggi invece loro hanno altri modelli. Dobbiamo sforzarci tutti di entrare nel loro mondo e di non scoraggiarli. I ragazzi non sono il voto che ottengono, ma molto di più. Bisogna incentivare i sogni, ma anche la realtà, dobbiamo cambiare il nostro modo di porci con loro”.
Nella sala era presente una mostra di disegni realizzati dai bambini, rappresentante i loro ..sogni.
Si è spaziato poi su altre situazioni sociali: “Allo stato attuale c’è una mareggiata di odio, superficialità, razzismo. Il social per me è oggi realtà, non avrei mai pensato di ottenere così tanto successo. Eppure la mia passione per la storia nasce da un videogioco. Parlare di cose letterarie sui social con qualche parola napoletana avvicina i ragazzi e i giovani, ma anche le persone più grandi”.
Al termine dell’incontro fra adulti, sono arrivati i bambini, che Don Gianni ha fatto accomodare, insieme ad Avolio, sul tappeto, affinché ponessero domande al giovane scrittore. Al termine una merenda ha chiuso i lavori, in modo familiare e amichevole.
L’incontro è poi proseguito alla sera, alle ore 21.00, presso il teatro S. Filippo Neri, quando lo scrittore ha incontrato in particolare i volontari delle Caritas parrocchiali e diocesane. In merito pubblicheremo in breve un articolo.







