ASCOLI PICENO – “Abbiamo bisogno che il volto e la voce tornino a dire la persona. Abbiamo bisogno di custodire il dono della comunicazione come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare anche ogni innovazione tecnologica“.
Così scrive papa Leone XIV nel suo Messaggio per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che verrà celebrata il prossimo 17 Maggio 2026.
Ispirati da queste parole del Pontefice, il Giornale L’Ancora, con il sostegno della Commissione Comunicazione e Cultura delle Diocesi del Piceno, ha promosso il progetto “La foresta che cresce”, una iniziativa rivolta agli studenti del Triennio delle Scuole Superiori sui fondamenti della comunicazione e dell’informazione.
I primi istituti ad usufruirne saranno i due Licei Scientifici del territorio: il “Benedetto Rosetti“, in San Benedetto del Tronto, e l’”Antonio Orsini“, in Ascoli Piceno.
Un progetto per riscoprire l’umanità autentica nella comunicazione
Dopo aver rotto il ghiaccio con il Liceo sambenedettese nella mattinata di Giovedì (leggi qui l’articolo: https://www.ancoraonline.it/2026/02/13/liceo-scientifico-rosetti-giornale-l-ancora/), il giorno successivo, Venerdì 13 Febbraio 2026, è stata la volta del Liceo ascolano, dove la giornalista Carletta Di Blasio, caporedattrice de “L’Ancora” e curatrice del progetto, ha incontrato gli studenti e le studentesse delle classi 3ª B e 3ª H per il primo incontro formativo.
In un’epoca minacciata dalla tecnologia e dalla manipolazione di volti e voci, il progetto mira a valorizzare l’incontro reale e la verità della persona, ponendo la dignità umana al centro dell’innovazione tecnologica. Pertanto, durante il seminario, si è cercato di coinvolgere in prima persone i giovani partecipanti, i quali hanno raccolto la sfida e si sono messi molto in gioco, sia intervenendo con contributi pertinenti e rilevanti, sia prendendo parte in maniera attiva alle attività proposte.
Giorgia Mariani, una studentessa della classe 3ª B, afferma: “È stata una bellissima esperienza formativa che ci ha aiutato a comprendere i vari aspetti della comunicazione e a prestare più attenzione agli atteggiamenti, al tono della voce e al linguaggio del corpo dell’interlocutore. È stato interessante stimolante e, non aspettandomi un incontro così coinvolgente, sono rimasta molto sorpresa!
È stato utile anche per conoscere meglio i ragazzi e le ragazze dell’altra classe, con cui non abbiamo spesso modo di socializzare, ed è stato un’esperienza che ci ha fatto mettere in gioco per combattere la vergogna ed aprirci sinceramente, analizzando e facendo percepire agli altri le nostre emozioni attraverso i nostri atteggiamenti. Alla fine della mattinata, oltre a portarmi a casa nuovi stimoli, posso dire di essermi anche molto divertita. Sono molto felice di questo progetto e non vedo l’ora di fare i prossimi incontri!”.
Un progetto per imparare a comunicare sia da emittenti che da destinatari
Soddisfatto, seppur per motivi diversi, anche Federico Spinucci, uno studente della classe 3ª H, il quale dichiara: “Questo progetto a mio avviso è molto interessante. Ritengo infatti che la comunicazione rappresenti uno strumento essenziale nella società contemporanea e che possedere una conoscenza di base in questo ambito sia quindi fondamentale. Il primo incontro, in particolare, mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della comunicazione e di scoprire che è una realtà molto più complessa e articolata di quanto possa sembrare a prima vista“.
Durante il seminario di Venerdì, gli studenti e le studentesse coinvolti hanno analizzato l’etimologia e la definizione della parola “comunicazione“, scoprendo che comunicare implica una relazione reciproca.
Hanno conosciuto gli elementi del processo comunicativo, hanno scoperto le varie tipologie e funzioni della comunicazione e hanno imparato a riconoscere gli stili comunicativi e i tre livelli della comunicazione: verbale, paraverbale e non verbale.
L’incontro è stato anche l’occasione per individuare le barriere del processo comunicativo e scoprire che i segreti per una comunicazione efficace sono lo stile assertivo e l’ascolto empatico.
Un progetto per imparare ad informare e ad essere informati
Il progetto prevede ancora tre incontri formativi. Nel prossimo si parlerà di informazione, della differenza tra comunicare ed informare, della struttura di un articolo di giornale, di quali siano le informazioni essenziali e quali secondarie, di come riconoscere le fake news e distinguerle dalle notizie attendibili ed infine di quale sia la normativa di riferimento italiana ed europea sull’informazione, sulle responsabilità civili e penali legate alla disinformazione. In particolare verrà fatto conoscere meglio il Digital Services Act, il regolamento dell’Unione Europea (Regolamento UE 2022/2065) progettato per creare uno spazio digitale più sicuro e responsabile ed entrato pienamente in vigore nel 2024.
Seguiranno poi due laboratori pratici.
Nel primo, dal titolo “Lingua: riflesso del mondo?”, gli studenti scopriranno, attraverso l’analisi di articoli di giornale, l’importanza della buona comunicazione e dell’utilizzo di un glossario corretto. Affronteranno temi di attualità, in particolare i femminicidi, individuando quali siano gli errori più comuni e come evitarli e soprattutto scoprendo che scrivere bene aiuta a combattere le discriminazioni.
Nel secondo laboratorio, dal titolo “Ora tocca a me!”, gli studenti passeranno dalla teoria alla pratica: si cimenteranno, infatti, nella scrittura di un articolo di giornale.
Un progetto per orientarsi e saper leggere l’attualità con spirito critico
Oltre ad insegnare le buone regole della comunicazione e dell’informazione, il progetto mira anche a fornire ai partecipanti una prospettiva in più per l’orientamento e a far sviluppare in loro un pensiero critico.
Come ribadito infatti da papa Leone XIV nel Messaggio per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, “come cattolici, possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo, affinché le persone – soprattutto i giovani – acquisiscano la capacità di pensiero critico e crescano nella libertà dello spirito“.
Gli studenti e le studentesse, in particolare, si eserciteranno per raggiungere alcuni traguardi: acquisire la capacità di analizzare le informazioni in modo obiettivo, razionale e indipendente; verificare l’affidabilità delle fonti e la logica delle argomentazioni; utilizzare il ragionamento per affrontare argomenti complessi e prendere decisioni informate in ambito personale e professionale.
Per incentivare lo sviluppo di un pensiero critico e a coronamento del corso, a tutti i partecipanti verrà data la possibilità di partecipare al concorso indetto dal Giornale “L’Ancora” in occasione del Meeting nazionale delle Giornaliste e dei Giornalisti che si terrà tra Grottammare ad Ascoli Piceno e registrerà la partecipazione di personalità di spicco del mondo dell’informazione.
Al termine delle ore di formazione, ogni studente potrà scegliere una notizia della settimana precedente e commentarla con un articolo scritto singolarmente o a più mani. Tutti gli articoli verranno pubblicati di volta in volta sul Giornale “L’Ancora” e saranno giudicati da una giuria composta da operatori dell’informazione. I vincitori del contest verranno proclamati nell’ultima giornata del Meeting Nazionale delle Giornaliste e dei Giornalisti, che si terrà tra la fine di Maggio ed i primi di Giugno 2026.
E non finisce qui: le altre opportunità per gli studenti interessati …
Oltre al contest proposto dal Giornale “L’Ancora“, gli studenti e le studentesse sono stati invitati a partecipare ad altre due iniziative, che sono state illustrate da don Giampiero Cinelli, parroco della comunità di Monticelli, ma anche giornalista e membro del Consiglio dell’ODG (Ordine dei Giornalisti) delle Marche:
- l’incontro formativo “Grammatica al femminile: parole ostili e parole costruttive”, che si terrà Lunedì 9 Marzo 2026 ad Ascoli Piceno e che tratterà il tema del femminicidio dal punto di vista della comunicazione;
- il Corso di Giornalismo che si svolgerà a Marzo ed Aprile 2026 presso l’oratorio di Monticelli, grazie al quale i partecipanti saranno chiamati ad approfondire le caratteristiche del giornalismo scritto, radiofonico e televisivo.
Così come strutturati, i progetti promossi dalla Commissione “Comunicazione e Cultura” delle Diocesi del Piceno consentono di donare ai giovani uno strumento in più per poter navigare nel mare sempre più minaccioso della comunicazione, ma al contempo permettono di combattere la povertà educativa e il disinteresse, rendendo l’apprendimento un’esperienza significativa e stimolando lo spirito critico di ciascun partecipante.
Non solo: le varie iniziative sono anche una chiamata per tutti – studenti, docenti e ogni operatore della comunità educante – a non disumanizzare la comunicazione, bensì a fare in modo che la tecnologia rimanga al servizio delle relazioni reali e vere.



