SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo: “L’approvazione del progetto di ristrutturazione nasce dalla volontà di procedere con la piena messa a norma di un’unità operativa strategica”
L’Ast di Ascoli ha approvato, con determina del 12 febbraio 2026 a firma del direttore generale Antonello Maraldo, il progetto esecutivo relativo ai lavori di adeguamento dei locali che ospitano all’ospedale di San Benedetto l’unità operativa complessa di medicina trasfusionale.
L’intervento, il cui costo complessivo è di 415 mila euro finanziati con fondi dell’Azienda sanitaria picena, riguarda l’adattamento degli spazi e degli impianti, sia dal punto di vista normativo che funzionale, di un servizio, come quello del trasfusionale del ‘Madonna del soccorso’, che necessitava da tempo di un completo rinnovamento, anche per il volume di prestazioni che eroga: nel 2025 le sole donazioni di sangue effettuate sono state 8.430. Un investimento importante, dunque, quello deciso dall’Ast, volto a migliorare gli spazi, ma anche gli standard qualitativi dell’unità operativa diretta da Antonio Canzian, a beneficio degli utenti e degli stessi operatori. All’approvazione del progetto esecutivo seguirà l’affidamento dei lavori il cui inizio è indicativamente previsto dopo l’estate e le cui modalità di svolgimento non comporteranno un’interruzione dell’attività clinica.
“L’approvazione del progetto di ristrutturazione del Centro trasfusionale di San Benedetto, finanziato con risorse di bilancio – sottolinea il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo -, nasce dalla volontà di procedere con la piena messa a norma di tale articolazione strategica aziendale, consentendone l’accreditamento secondo elevati standard di qualità e mettendo in sicurezza tutta la filiera del sangue. L’intervento segue la ristrutturazione del laboratorio analisi, già effettuata, e di alcune aree interne del Pronto soccorso, per le quali è avvenuta nei giorni scorsi la consegna del cantiere, e dimostra come la direzione aziendale abbia particolarmente a cuore il nosocomio costiero e il mantenimento di elevati livelli qualitativi”.
Esprime soddisfazione per l’avvio dei lavori il direttore dell’unità operativa di medicina trasfusionale dell’Ast di Ascoli, Antonio Canzian. “Ringrazio il direttore Maraldo per l’accelerazione decisiva che ha impresso al progetto di adeguamento dei locali del Centro trasfusionale di San Benedetto che, nel 2021, e dunque durante la pandemia, è stato trasferito negli attuali locali. Il Centro merita questa ristrutturazione per la mole di attività che svolge: 8.430 donazioni nel 2025, attività trasfusionale ambulatoriale, ambulatorio per i pazienti in terapia anticoagulante orale, assegnazione del sangue ai pazienti ospedalieri e delle cliniche convenzionate. E un ambiente più accogliente e adeguato lo meritano i donatori, i pazienti e anche il personale che vi opera”.
