DIOCESI – Verrà celebrata Mercoledì 11 Febbraio 2026, in coincidenza con la memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, la 34ª Giornata Mondiale del Malato. Istituita il 13 Maggio 1992 da San Giovanni Paolo II, questa ricorrenza non è soltanto un momento di preghiera, ma un appello universale alla sensibilizzazione sui temi della sofferenza, della fragilità umana e dell’assistenza sanitaria.
In questo anno 2026, la Giornata sarà un appuntamento particolarmente significativo: per volontà di papa Francesco, infatti, sarà celebrata in Perù, nel Santuario di Nostra Signora della Pace, nella Diocesi di Chiclayo, “per esprimere con sempre maggiore intensità la materna sollecitudine della Beata Vergine Maria verso tutti coloro che sono afflitti da vari dolori e infermità“.
L’appuntamento in cattedrale con il vescovo Palmieri
Nelle Diocesi del Piceno la ricorrenza verrà onorata presso la cattedrale Santa Maria della Marina in San Benedetto del Tronto con la preghiera del Rosario alle ore 16:00 e una Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri alle ore 17:00.
La Santa Messa sarà concelebrata da don Roberto Antonio Melone, direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute della Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, don Francesco Mangani, direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute della Diocesi di Ascoli Piceno e cappellano dell’Ospedale “Mazzoni“, padre Silvano Nicoli, cappellano dell’Ospedale “Madonna del Soccorso“.
“Per volontà del vescovo Gianpiero e nell’ottica di una sempre maggiore unità tra le due Chiese del Piceno – precisano don Francesco e don Roberto -, la celebrazione sarà animata da entrambe le équipes degli Uffici di Pastorale della Salute e coinvolgerà tutte le associazioni e le realtà del Piceno che si fanno promotrici della cura dei piccoli e degli ultimi”.
“Dopo la Messa – affermano i presbiteri – si terrà la suggestiva processione ‘aux flambeaux’ sino alla grotta di Lourdes, all’interno della cattedrale”.
Oltre la cura fisica: la compassione in azione
“La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro“: è questo il tema scelto da Papa Leone XIV per la 34ª Giornata Mondiale del Malato, che, come affermano don Roberto Antonio Melone e don Francesco Mangani, “è nata per sensibilizzare la Chiesa e la società civile sulle sofferenze del prossimo”.
“Negli anni – spiegano i due preti – questo appuntamento è diventato un’occasione per promuovere l’assistenza, la cura, la solidarietà e il riconoscimento della dignità di tutti coloro che sono affetti da malattie. L’intento è quello di porre il malato al centro della comunità, combattendo la sua solitudine e ricordando a tutti il dovere del servizio ai sofferenti.
Non a caso, papa Leone ha deciso di riproporre l’immagine del buon samaritano (cfr Lc 10,25-37) per mettere in risalto, come dice nel Messaggio scritto appositamente per questa Giornata, ‘la bellezza della carità e la dimensione sociale della compassione e per porre l’attenzione sui bisognosi e sui sofferenti‘.
Nel suo Messaggio il Pontefice scrive che ‘l’amore non è passivo, bensì va incontro all’altro. Essere prossimo non dipende dalla vicinanza fisica o sociale, ma dalla decisione di amare’. Per i cristiani, infatti, essere prossimi a chi soffre significa seguire l’esempio di Cristo, che si è fatto prossimo all’umanità ferita: è Lui il vero samaritano!”.
Le altre iniziative nelle Diocesi del Piceno
Oltre alla solennità dell’11 Febbraio, sono previste altre iniziative a livello parrocchiale.
“La dimensione parrocchiale – spiegano don Roberto e don Francesco – rappresenta il luogo privilegiato in cui è necessario esprimere attenzione e maggiore vicinanza ai malati e a quanti se ne prendono cura.
In tal senso un primo percorso è rappresentato dalle Giornate Unitalsiane, promosse dall’Unitalsi a partire dal 31 Gennaio, che proseguiranno con altri quattro appuntamenti per poi concludersi il 21 Marzo.
Per Martedì 10 Febbraio, inoltre, è in programma una Celebrazione Eucaristica all’Ospedale “Madonna del Soccorso” per permettere di ricevere l’Eucaristia anche ai malati che non possono spostarsi. La Messa sarà celebrata alle ore 18:00 dal cappellano padre Silvano Nicoli”.
La necessità di un impegno collettivo
“La Giornata Mondiale del Malato – concludo don Roberto e don Francesco – invita a riflettere sul fatto che, accanto alle terapie mediche, è fondamentale la dimensione umana della cura. Non si tratta solo di curare il corpo, ma di prendersi cura della persona nella sua interezza. Ecco allora che la vicinanza, ovvero la presenza accanto a chi soffre, è la prima forma di terapia.
Questa ricorrenza, perciò, non coinvolge solo i diretti interessati, ma interpella l’intera società: familiari, amici, medici, infermieri, operatori sanitari, sacerdoti, volontari, anche sconosciuti come il buon samaritano, i quali sono invitati a guardare negli occhi chi soffre e a operare affinché nessuno si senta solo nel momento della prova.
La Giornata è anche un richiamo alla dignità e al valore di ogni persona, specialmente quella più fragile. In tal senso la sanità è una priorità in qualsiasi angolo del mondo: l’11 Febbraio quindi è anche un’occasione per sensibilizzare i responsabili delle Nazioni, affinché l’assistenza sanitaria sia un diritto garantito a tutti”.

