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Venarotta, lavori in corso alla Chiesa di San Salvatore

VENAROTTA La chiesa del Santissimo Salvatore, edificio di culto della frazione Cerreto di Venarotta, è  oggi interessata da un importante intervento di riparazione e miglioramento sismico  avviato nell’ambito della ricostruzione postsisma. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha  autorizzato la liquidazione del primo acconto dei lavori, pari a 104.114 euro, a fronte di un  contributo complessivo concesso alla Diocesi di 364.739 euro.  

«L’obiettivo è restituire alla comunità un luogo di culto sicuro, pienamente fruibile e  rispettoso della sua storia, garantendo allo stesso tempo una migliore conservazione del  patrimonio architettonico -spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. Il recupero  dell’edificio rappresenta non solo un intervento tecnico, ma anche un tassello essenziale  della ricostruzione culturale e identitaria del territorio. Ringrazio la forte collaborazione  avviata con la Diocesi ed il lavoro costante di Usr e della Regione guidata dal presidente  Acquaroli». 

La chiesa, documentata già nel 961 nella storia del castello medievale di Cerreto, presenta  un impianto che ha assunto la forma attuale prima del XVI secolo. Le murature in arenaria,  la facciata semplice ma caratteristica, la vela campanaria con le monofore e gli ambienti  interni a due navate costituiscono elementi identitari del complesso, già oggetto in passato  di modifiche sostanziali.  

A seguito del sisma del 2016/2017, l’edificio ha riportato danni molto rilevanti.  Con l’avvio del cantiere, si prevede la completa sostituzione del tetto della chiesa con una  nuova struttura lignea non spingente, dotata di capriata centrale e cerchiature metalliche,  insieme alla sostituzione dei solai ammalorati della sacrestia e delle coperture che presentavano degradi e rischi strutturali. La vela campanaria, crollata durante il sisma, sarà ricostruita recuperando gli elementi lapidei originari e integrandoli con materiali compatibili. Sono inoltre previsti consolidamenti delle murature mediante tecniche contemporanee – tra cui intonaci armati e iniezioni di miscele leganti – che consentiranno di migliorare in modo significativo la risposta sismica dell’intero complesso.