- L'Ancora Online - https://www.ancoraonline.it -

Parrocchia Madonna di Fatima, Don Luis: “Il Signore ci aiuti a camminare in questo Mondo””

RIPATRANSONE La Comunità Parrocchiale “Madonna di Fatima” in Valtesino di Ripatransone anche quest’anno ha rinnovato, nel fine settimana appena passato e soprattutto nei giorni di Sabato 17 e Domenica 18 Gennaio, la tradizione che la lega a Sant’Antonio Abate, Santo egiziano vissuto tra il 3° e il 4° Secolo d.c. considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.

La tradizione della Festa di Sant’Antonio in Valtesino affonda le proprie radici nella storia stessa della Parrocchia i cui fedeli, originariamente dediti al lavoro dei campi e all’allevamento degli animali, fin dai primi anni di vita della Comunità hanno sempre visto in questo Santo, patrono del Lavoro agricolo e degli animali domestici, il giusto intermediario per chiedere al Signore la protezione per il proprio lavoro e l’abbondanza dei raccolti.

Ma Sant’Antonio Abate non è legato solo al lavoro dei campi e agli animali domestici ma è stato un infaticabile lottatore contro ogni male, il male fisico ma soprattutto il male morale da cui cercava di liberare l’umanità.

Nella sua omelia, prendendo spunto dal Vangelo di Giovanni della II Domenica del Tempo Ordinario in cui Giovanni Battista riconosce in Gesù “l’Agnello di Dio che toglie i peccati del Mondo”, il Parroco Don Luis ha spiegato come Sant’Antonio abbia fatto un percorso simile a quello del Signore che poi è lo stesso che ognuno di noi rivive anche oggi in ogni Celebrazione Eucaristica.

“Sant’Antonio Abate ha sempre riconosciuto che al di sopra di tutto c’è Dio, nulla c’è al di sopra di Lui ed è Lui che ci ha dato ogni cosa per scoprire come capire o risolvere ciò che avviene nel nostro Mondo. Si ritira nel deserto proprio dove cerca la santità, la volontà del Signore. È quello che ha fatto Gesù ritirandosi nel deserto a pregare, per entrare in contatto con Dio. È quello che noi facciamo ogni domenica: ritirarci da tutte le nostre attività quotidiane e dedicare un momento al deserto dello spirito per incontrarci con Dio per nutrirci di Lui mangiando il suo Corpo, lasciandoci illuminare perché il Signore ci aiuti a camminare in questo Mondo”.

La Comunità ha celebrato la Festa di Sant’Antonio anzitutto Sabato 17 Gennaio, in occasione del giorno della Memoria Liturgica dell’Abate.

Il clou dei festeggiamenti, poi, si è vissuto Domenica 18 Gennaio. La giornata si è aperta con la Messa delle ore 8 al termine della quale è stato benedetto il tradizionale pane di Sant’Antonio che i Parrocchiani hanno portato a casa per condividere con tutta la famiglia ma anche con gli amici animali d’affezione e domestici.

Subito dopo la Messa, come da tradizione, il Comitato Festa ha offerto ai presenti la colazione in attesa della Benedizione degli animali che si è svolta subito dopo alle ore 10 e che ha visto la partecipazione di diverse “mascotte”, come le ha definite Don Luis, che abitano le nostre case, partecipano alle nostre vicende familiari e che assicurano sollievo e compagnia a tante persone sole.

Subito dopo la benedizione degli animali, la Comunità si è radunata nella Chiesa Parrocchiale per la Messa alle ore 11 al termine della quale è stata portata in processione, negli spazio circostanti la Chiesa e il Borgo La Vigna, l’immagine di Sant’Antonio presente in Parrocchia.

Al termine della Processione, poi, il Comitato Festa ha provveduto alla distribuzione del tradizionale Stoccafisso in Salsa, preparato secondo una ricetta custodita gelosamente dai membri del Comitato stesso e che ogni anno delizia i raffinati palati dei parrocchiani e di quanti decidono di prenotare la propria porzione.

Molti di coloro che avevano prenotato la propria porzione l’hanno riportata a casa per consumarla in famiglia mentre altri, insieme ai membri del Comitato Festa, hanno condiviso la propria parte di stoccafisso nel Salone Parrocchiale “Don Ubaldo Grossi”. A loro si è unito anche il Vescovo Gianpiero Palmieri che ha accettato volentieri l’invito del Parroco e dei membri del Comitato Festa per condividere insieme l’atmosfera di festa.

Anche attraverso le tradizioni è possibile vivere e coltivare la nostra Fede cristiana. Le tradizioni (personali, familiari o “di comunità”) sono una delle cose belle della nostra vita sono alle quali ci legano ricordi e sentimenti sempre belli, di gioia e di festa e che ci sono state tramandate da genitori, nonni, amici (oppure che ci siamo creati noi stessi) e che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni affinché non vadano perse.

Rinunciare ad esse è come rinunciare ad uno dei pezzi più belli della nostra vita ed è per questo che molti Parrocchiani ed amici della Comunità di Valtesino hanno vissuto ancora una volta la festa in onore di Sant’Antonio!