
Si è concluso ieri a Roma il convegno “L’evangelizzazione itinerante” (16-18 gennaio) promosso dai missionari vincenziani d’Italia e dedicato a missionari, consacrati e laici della Famiglia vincenziana impegnati nell’annuncio del Vangelo. L’incontro, ospitato nella Sala Conferenze del Collegio Leoniano, ha offerto ai partecipanti un percorso intenso di preghiera, formazione e confronto, con l’obiettivo di costituire un gruppo stabile di evangelizzatori vincenziani.
Al centro dei lavori gli interventi dei padri Giuseppe Martinelli, Mario Sirica e Valerio Di Trapani. Padre Martinelli ha ripercorso le radici storiche e spirituali della missione vincenziana, ricordando che San Vincenzo de’ Paoli intuì già nel 1617 “che era necessario portare il Vangelo ai poveri” e che per farlo occorreva “predicare in maniera semplice e raggiungere le persone nei loro contesti di vita”. Una visione che nel 1625 portò alla nascita della Congregazione della Missione, pensata per l’evangelizzazione itinerante delle campagne più povere.
Padre Sirica ha invece illustrato le iniziative più recenti dei missionari vincenziani, sottolineando come negli ultimi cinque anni siano state realizzate numerose esperienze di animazione parrocchiale. Solo nel periodo del Covid, tra novembre 2020 e novembre 2021, sono state promosse “oltre 200 iniziative di animazione mariana” con la sacra effigie della Madonna della Medaglia Miracolosa. Dal 2022 al 2025 le parrocchie che hanno ospitato la *Tre giorni con Maria* sono state 104, mentre nell’ultimo anno si sono celebrate tre missioni popolari. Segni, ha spiegato, “del grande bisogno della Parola di Dio che c’è nei territori”.
Il superiore provinciale, padre Valerio Di Trapani, ha infine evidenziato la necessità di costituire un’équipe stabile di consacrati e laici in grado di accompagnare le comunità locali: non più solo missioni al popolo, ma la costituzione di un “popolo in missione”, capace di riconoscersi formato da “discepoli chiamati a essere evangelizzatori nei propri territori”.
Richiamando le parole di papa Francesco – “non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca” – il convegno ha ribadito l’urgenza di un nuovo slancio missionario. Come ricorda Evangelii Gaudium, è il tempo di “prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani”. Una prospettiva che i vincenziani si dicono pronti a sostenere, accompagnando parrocchie e unità pastorali nel far crescere “la dimensione estroversa del loro essere comunità missionarie” come auspicato dal Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, “Lievito di pace e di speranza”.