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Liceo scientifico Rosetti, la parola ai rappresentanti Lorenzo, Martina, Carlotta e Guglielmo: “Partecipazione, dialogo e comunità”

Lorenzo, Martina, Carlotta e Guglielmo rappresentanti del Liceo scientifico Rosetti

SAN BENEDETTO DEL TRONTOLorenzo Albini, Martina Iachini, Carlotta Nardinocchi e Guglielmo Portelli, rappresentanti d’istituto del Liceo scientifico Rosetti di San Benedetto del Tronto, raccontano la loro esperienza e le sfide quotidiane nel ruolo di collegamento tra studenti e dirigenza. Portano idee, segnalano problemi e propongono iniziative per migliorare la vita scolastica, cercando di conciliare le esigenze dei compagni con i vincoli organizzativi della scuola. In questa intervista, spiegano quali sono le priorità attuali, gli obiettivi per l’anno in corso e il loro punto di vista sul funzionamento dell’istituto, offrendo uno sguardo diretto sul mondo degli studenti e sulle dinamiche della vita scolastica.

Quali sono, secondo voi, le priorità più urgenti da affrontare nella vostra scuola in questo momento?

La nostra scuola presenta complessivamente un buon livello organizzativo e didattico; tuttavia, riteniamo che le priorità attuali riguardino soprattutto il consolidamento e il miglioramento di ciò che già funziona. In particolare, è importante continuare a valorizzare il dialogo tra le diverse componenti scolastiche, prendersi cura del benessere degli studenti e rendere sempre più efficiente l’organizzazione delle attività. Un’attenzione costante alla qualità degli spazi, alla chiarezza delle comunicazioni e a una gestione equilibrata dei carichi di studio può contribuire a mantenere elevato il livello dell’istituto.

In che modo il ruolo di rappresentanti di istituto può contribuire concretamente a migliorare la vita scolastica degli studenti?

Il ruolo di rappresentanti di istituto consente di fare da tramite tra la popolazione studentesca e l’istituzione scolastica. Attraverso il dialogo con la dirigenza e gli organi collegiali possiamo portare all’attenzione problemi concreti, proporre soluzioni realistiche e favorire iniziative volte a migliorare il clima scolastico. Inoltre, possiamo garantire una corretta informazione agli studenti e promuovere una partecipazione più attiva alla vita della scuola.

Quali difficoltà incontrate più spesso nel rappresentare le esigenze degli studenti nei confronti dell’istituzione scolastica?

Una delle principali difficoltà consiste nel rappresentare esigenze diverse e talvolta contrastanti, cercando di individuare priorità condivise. Inoltre, i tempi burocratici e i vincoli normativi possono rallentare l’attuazione delle proposte avanzate. Non sempre è semplice far comprendere pienamente il punto di vista degli studenti, soprattutto quando le richieste riguardano aspetti organizzativi complessi.

Come descrivereste il rapporto tra studenti e docenti nella vostra scuola? Ritenete che ci siano aspetti da migliorare?

Il rapporto tra studenti e docenti è generalmente corretto e rispettoso. Tuttavia, riteniamo che possa essere ulteriormente migliorato attraverso un dialogo più aperto e una maggiore attenzione alle difficoltà individuali degli studenti. Un confronto più costante e sereno potrebbe favorire una collaborazione più efficace e un clima di fiducia reciproca.

Secondo voi, come potrebbe essere migliorata la qualità dell’insegnamento e il metodo didattico adottato in classe?

Pur riconoscendo l’elevata qualità dell’insegnamento nella nostra scuola, riteniamo che essa possa essere ulteriormente valorizzata attraverso un maggiore utilizzo di metodologie didattiche diversificate e partecipative. L’integrazione di attività di approfondimento, confronto e applicazione pratica delle conoscenze, insieme a un uso mirato delle tecnologie, potrebbe rendere le lezioni ancora più coinvolgenti e rispondenti alle esigenze degli studenti, senza compromettere il rigore e il livello formativo già raggiunto.

Che valore attribuite all’amicizia e alle relazioni tra studenti all’interno della scuola? In che modo la scuola può favorirle?

L’amicizia e le relazioni tra studenti rappresentano uno dei pilastri più importanti della vita scolastica: non sono soltanto un elemento sociale, ma una vera e propria risorsa educativa. Attraverso il confronto tra pari si impara ad ascoltare, a rispettare le differenze, a collaborare e a crescere come persone. Una scuola che favorisce relazioni sane contribuisce a formare cittadini consapevoli e responsabili. La scuola può sostenerle creando spazi di incontro e dialogo, promuovendo attività comuni, progetti trasversali e momenti di partecipazione e condivisione, non solo durante le lezioni ma anche al di fuori dell’aula. Una comunità scolastica unita nasce soprattutto dove ci si sente accolti e valorizzati.

Per quale motivo avete deciso di assumervi l’impegno di rappresentanti di istituto? Cosa vi ha spinto a candidarvi?

Ci siamo candidati perché crediamo profondamente nel valore della partecipazione. Diventare rappresentanti significa mettersi al servizio degli altri studenti, dare voce ai loro bisogni e contribuire concretamente alla vita della scuola. Ci ha spinto il desiderio di non limitarci a “subire” le decisioni, ma di far parte dei processi che le generano, portando idee, energia e senso di responsabilità. È una scelta di impegno, ma anche di fiducia: fiducia nella scuola e nei nostri compagni.

Quali obiettivi concreti vi siete posti per questo anno scolastico nel vostro ruolo di rappresentanti?

I nostri obiettivi sono concreti e realizzabili. Vogliamo innanzitutto migliorare la comunicazione tra studenti, docenti e dirigenza, affinché ogni proposta o difficoltà trovi ascolto e risposte chiare.
Puntiamo inoltre a valorizzare le attività culturali, sportive e di aggregazione, promuovendo iniziative che coinvolgano il maggior numero possibile di studenti. Un altro obiettivo fondamentale è rendere la scuola un luogo in cui ciascuno si senta parte attiva: più partecipazione, più senso di comunità, più opportunità di esprimersi.

Di cosa avrebbe maggiormente bisogno la vostra scuola per funzionare meglio: risorse, spazi, ascolto, organizzazione o altro?

Riteniamo che la nostra scuola disponga già di una buona organizzazione e, soprattutto, di una forte attenzione all’ascolto degli studenti. Ci sentiamo coinvolti e presi in considerazione nei processi decisionali, e questo rappresenta un grande valore. Più che di qualcosa che manca, crediamo che la scuola abbia bisogno di continuare su questa strada, coltivando il dialogo, la collaborazione e il clima positivo che la contraddistinguono.

Se poteste migliorare una cosa della vostra scuola, quale sarebbe e perché?

Se dovessimo individuare un cambiamento, diremmo che non esiste un aspetto che vorremmo stravolgere. Siamo orgogliosi di far parte di una realtà scolastica che funziona, ben organizzata e attenta alle esigenze degli studenti. Il nostro desiderio è piuttosto quello di consolidare ciò che già esiste: continuare a migliorare insieme, senza rivoluzioni, ma attraverso piccoli passi condivisi che mantengano alto il livello della nostra comunità scolastica.