COLONNELLA – Si è aperta con il ringraziamento di don Dino Straccia, parroco della comunità colonnellese, la 45ª edizione del Presepe Vivente a Colonnella, che ha registrato una partecipazione straordinaria di pubblico, in considerazione delle rigide temperature registrate nella cittadina abruzzese.
La rievocazione storica della natività, che è un evento imperdibile che unisce fede, storia e tradizioni popolari, a causa del maltempo non si è svolta, come di consueto, nel giorno della festività dell’Epifania, ma è stata rimandata a ieri, Domenica 11 Gennaio 2026, a partire dalle ore 17:30.
Promossa ed organizzata dalle parrocchie San Cipriano e San Giovanni Evangelista, dal Comune di Colonnella e dal Comitato cittadino sorto spontaneamente per l’occasione, l’iniziativa ha attirato visitatori provenienti principalmente dall’Abruzzo e dalle Marche, ma anche turisti venuti da regioni e addirittura nazioni lontane, come il Belgio, l’Olanda, la Germania ed il Regno Unito.
Oltre 1.100 le persone che hanno percorso le rue del centro storico della cittadina abruzzese, divenuta per l’occasione una piccola ed incantevole Betlemme. Ben 39 le scene rappresentate e oltre 200 le persone coinvolte, tra figuranti, organizzatori e proprietari dei fondaci che hanno aperto le loro porte per la realizzazione delle varie scene.
Lungo il percorso i visitatori hanno incontrato mangiafuoco, musicanti con cornamuse, danzatrici del ventre, soldati romani a cavallo, cambiavalute, aruspici, giocatori di dadi, astrologi, scribi, ma anche massaie, pescatori, pastori ed artigiani che svolgevano antichi mestieri, come il fabbro, il bottaio, il vasaio, la casara, il ramaio, il bottaio, l’arrotino e tanti altri. Numerose e bellissime le scene tratte dai racconti evangelici, come l’Annunciazione dell’Angelo a Maria, la Visitazione di Maria ad Elisabetta, il Censimento e la Corte di Erode, anche se la scena che maggiormente ha attirato l’attenzione e lo stupore dei visitatori è stata, come di consueto, quella della Natività con l’arrivo dei Magi e soprattutto la vista del Bambinello. Quest’anno la Sacra Famiglia è stata rappresentata da Erica e Nicolò Raschiatore, con il loro piccolo Gregorio. Presenti lungo il percorso anche tre punti di ristoro.
Soddisfatto il gruppo degli organizzatori, che da due anni appare parzialmente rinnovato nella sua compagine e che ringrazia le associazioni “Amici del Cuore” e San Giovanni Street”, oltre al Comune, alle Parrocchie, alla Pro Loco e a tutti i cittadini, che, di anno in anno, riescono ad unirsi e collaborare, mettendo in campo forze vecchie e nuove con rinnovata energia e raggiungendo così un duplice obiettivo: rendere questa manifestazione uno dei fiori all’occhiello della cittadina vibratiana, ma soprattutto annunciare il Vangelo.























































































































