Di Eva Maria Capriotti
Prosegue la rubrica che, attraverso la poesia e prosa, possa scaldare il cuore degli ascoltatori.
Tante tragedie in questo inizio di anno, fatti devastanti che scuotono comunità intere. Come poeta mi strugge non trovare delle parole capaci di lenire, consolare veramente. Ma la verità è che le parole sono un grimaldello buono per entrare solo in alcuni cuori. Non in tutti.
Non resta che sperare di aprirne quanti più numerosi possibile.
Circa un anno fa scrivevo questa lettera di vicinanza alla famiglia di una donna speciale prematuramente scomparsa, oggi la indirizzo a tutte quelle persone investite in pieno dalla tragedia di capodanno: 47 ragazzi morti, 112 ricoverati.
Quanto dolore, quanto smarrimento.
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