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Don Vincenzo: “Quanti popoli dell’ex Unione Sovietica, devono ancora sognare una loro totale indipendenza e piena libertà?”

Di Don Vincenzo Catani
CASTIGNANO – Tutto si poteva pensare, ma non che la guerra potesse battere ancora la sua grancassa in Europa dopo l’esperienza dolorosa di due tremende tragedie come quelle passate nel Novecento. Abbiamo annullato un secolo. Ce ne siamo dimenticati. E qualcuno ci deve ancora spiegare il motivo di tanta pazzia in questa guerra contro l’Ucraina, in questa invasione fatta da un esercito armatissimo contro una nazione che fino a qualche giorno fa si vedeva prepararsi allo scontro con esercitazioni fatte con mitra di cartone.
I motivi sono tutti nascosti nella mente di quel Putin, che buca prepotentemente i nostri video e ci parla con il suo volto inespressivo e incolore, da pesce lesso, e vuole farci credere, con la sua assurda propaganda imperialista da nuovo zar, che l’Ucraina fa ancora parte della grande e santa Russia. Santa chi? Santa come? E anche lui sarebbe santo perché a Natale e Pasqua si fa vedere nella sfolgorante cattedrale moscovita di Cristo Salvatore accanto al Patriarca di tutte le Russie? E quante Russie ci sono? E quanti popoli dell’ex Unione Sovietica, di staliniana memoria, devono ancora sognare una loro totale indipendenza e piena libertà?
Tutte queste domande me le pongo, sapendo bene che sono molto più grandi di me e che non potrò mai capire gli enormi interessi politici ed economici che nascondono.
A me è bastato, per ora, vedere gli occhi pieni di lacrime dei bambini impauriti, la fuga disperata di anziani dalle loro case, i giovani che non scappano e vanno a morire per la loro terra e quella scena raccapricciante di un carro armato che volutamente ha schiacciato un’auto che passava per la strada.
Il giudizio verrà puntuale e severo dalla storia. A me, a noi, compete ora soffrire con chi soffre. E pregare e digiunare per la pace.